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Le lotte dei consumatori in 10 punti
Le lotte dei consumatori in 10 punti
20 gennaio 2011
Di I. Nappini
Ho commentato uno scritto di Nader tradotto da Franco Allegri.
Questo era l’argomento: “Le lotte di Katsuko Nomura”*
Era uno scritto del 27/08/2010 di Ralph Nader che trattava di Katsuko Nomura – una costruttrice di gruppi del consumatore, cooperative di lavoro e per i diritti delle donne per oltre 55 anni in Giappone. Questa attivista per i diritti del consumatore se ne è andata all’età di 99 anni.
Per Ralph Nader questa donna fu una dei più importanti leader di lotte per i diritti del consumatore e per i diritti civili di tutto il mondo e secondo lui potrebbe essere considerata una cittadina del mondo per la vastità delle sue attività.
Questo pezzo fa pensare ad alcuni dati di fatto trascurati e ignorati in Italia. Ho deciso quindi di scrivere alcune impressioni intorno a questo pezzo che pone domande inquietanti sul nostro paese così meschino e ARRETRATO sul piano dei diritti e della consapevolezza. Leggi il resto di questo articolo »
Lettera Aperta al Presidente Obama (sul lavoro, il salario e il nucleare)
Nell’Interesse Pubblico
Lettera Aperta al Presidente Obama (sul lavoro, il salario e il nucleare)
Di Ralph Nader
10 Gennaio, 2011
Caro Presidente Obama:
I sentimenti espressi in questa lettera potrebbero avere più significato per voi ora che i risultati delle elezioni di medio termine sono chiari.
Voi avete visto che cosa accade quando molti dei vostri sostenitori perdono il loro entusiasmo e stanno a casa o non partecipano attivamente come volontari.
Nei vostri primi due anni, voi avete sviluppato una piena asimmetria tra la vostra associazione con i dirigenti del Big Business e i capi dei gruppi del lavoro e civici nazionali i cui membri sono decine di milioni. Leggi il resto di questo articolo »
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 26/05/2011
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE del 26/05/2011
La discussione sui Referenda arriva in consiglio e porta una tregua nei rapporti tra PD e IDV!
PUNTI SALIENTI
1) Vittoria politica per IDV e sinistra alternativa: la discussione sui referenda è stata il primo punto all’ordine del giorno! Atteso un appello della giunta per la partecipazione al voto.
2) PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO 2011: l’avanzo d’amministrazione sarà usato per estinguere mutui in via anticipata: la soddisfazione dell’assessore Fiore e le critiche delle opposizioni per i lavori al rio della Madonna della Tosse.
3) Le interrogazioni dell’UDC sul polo commerciale nella zona est della città;
4) Le interrogazioni dell’UDC sui supermercati alimentari nel centro storico;
5) Le interrogazioni dell’UDC sui problemi di attrezzature della piscina comunale;
6) Mozione della Federazione Della Sinistra sugli aumenti al parcheggio Metropark: Bini spiega i motivi del ritiro;
7) Mozione UDC sulle sale gioco in città: Gracci spiega il motivo del ritiro;
Mozione del PD (consigliere Biuzzi e altri) su “Riprendiamoci il sole”: presentazione della mozione e dei vari emendamenti.
9) I video si trovano anche su Youtube: cercate Empolitica Channel e magari chiedeteci l’amicizia anche su Facebook!
10) La crisi locale è peggiore di quella generale e non s’intravedono riprese all’orizzonte!
27/05/2011
Di F. Allegri Leggi il resto di questo articolo »
Barbara Spinelli e il Berlusconismo come nacque 15 anni fa
Barbara Spinelli e il Berlusconismo come nacque 15 anni fa
22/04/2010
Di F. Allegri
Oggi commenterò uno scritto del 17 novembre 2010 di Barbara Spinelli che fu pubblicato dalla Repubblica, ma che è stato ripreso e sviluppato nei giorni scorsi da vari analisti e pensatori politici, da Ferrara agli editorialisti del Manifesto, anche con esiti sorprendenti.
Credo che queste ultime siano delle polemiche pasquali legate al periodico voto amministrativo e per questo non mi interessano.
L’articolo della Spinelli mi interessa di più: a mio avviso la Spinelli scopre oggi quello che fu il Berlusconismo tra 17 e 15 anni fa, più o meno (ma non se ne rende conto).
Con questo metro misurerò le sue considerazioni, le condividerò o le approfondirò.
Lo scritto s’intitolò “L’Italia del sottosuolo”, ma in realtà si tratta di una realtà politica alla luce del sole, potente e diffusa ovunque.
Non se dirsi se il 17 novembre la Spinelli sapeva che il governo non sarebbe caduto il 14 dicembre, io lo sapevo da qualche giorno e senza ombra di dubbio e lo dissi ai miei lettori in un paio di pezzi e soprattutto in quello del giorno della fiducia.
Questa questione è meno importante di quanto possa sembrare perché un giorno il Berlusconismo finirà e certamente non sarà domani, ma neppure tra 100 anni.
La riflessione sul Berlusconismo deve partire da vari dati certi.
Parliamo di una TRANSIZIONE LUNGA anche perché non compresa, magari sottovalutata e/o voluta da tutte le forze politiche preesistenti alle prese con le loro difficoltà del momento.
Il primo errore (veniale ma multiplo) quindi è nel dire che “il governo Berlusconi sta finendo, anzi è già finito”. Non si può parlare nemmeno di “regno”: abbiamo solo governicchi di interessi privati e del tirare a campare, abbiamo semmai stati generali o ampi in continuazione.
BERLUSCONI È LA CHIOCCIA DEL VECCHIO MONDO DEMOCRISTIANO E SOCIALISTA CHE SI APRÌ ALLE DESTRE IN ATTESA DI TEMPI MIGLIORI. NON CI FU E NON C’È NEMMENO UNA ROTTURA DELLA CONTINUITÀ POLITICA!
Sul Palcoscenico immaginato dalla Spinelli io vedo tutti esponenti che vengono dal mondo democristiano e socialista e le stesse idee, sono mutate solo delle maschere di scena.
Questo fatto si poteva capire 17 anni fa, ma io lo feci nel 1993.
Io comincio a concordare con la Spinelli da quando dice: “Burlesquoni è un brutto scherzo di ieri. In realtà c’è poco da ridere, e il ventennio che abbiamo alle spalle è infinitamente più serio”.
Devo precisare che il gioco lessicale è suo, e il ventennio non è alle nostre spalle anche perché alle nostre opposizioni MANCA LA CAPACITÀ DI IMMAGINARE IL FUTURO.
Sono anche contento del fatto che la Spinelli dice che B. ha una macchina di guerra ben oleata.
SI TRATTA DEL SUO STRUMENTO DI COMUNICAZIONE POLITICA CHE VIENE DA PRIMA DI BERLUSCONI E PARE DESTINATO A PERPETUARSI E A SOPRAVVIVERE A LUI E AL BERLUSCONISMO.
Va aggiunto che tale macchina non è nemica della politica e del potere, SEMMAI È NEMICA DELLA PARTECIPAZIONE E DEI DIRITTI LOCALI O PERIFERICI.
Qui la Spinelli non capisce, o finge di non capire, il potere che il Berlusconismo aveva anche 20 anni fa, ma nello scritto trovo almeno l’idea dell’inutilità dei governi tecnici o delle elezioni subito.
Si può ripartire da quando dice che “LA SINISTRA PARLA DI REGIME, MA NE SOTTOVALUTA LE RISORSE, LA PENETRAZIONE DEI CERVELLI”.
Per la Spinelli il Berlusconismo, con tutti i suoi difetti ed errori, è l’unico soggetto capace di riformare se stesso e di riscoprire quella politica che nemmeno lei riesce a descrivermi con chiarezza, almeno per le mie capacità di comprensione.
Lei chiede una riforma elettorale e mediatica che parte dal fatto che il CONFLITTO DI INTERESSE e il motore che muove tutto il Berlusconismo.
Lei dice: “Il conflitto non è sabbia ma olio del suo ingranaggio, droga del suo carisma”.
Anche questo era vero 15 anni fa e questo io lo scoprii allora, non 2 anni prima come le considerazioni precedenti.
In ogni caso va aggiunto che i fanatici del Berlusconismo sono una minoranza ancor più piccola degli anti berlusconiani senza se e senza ma di colore viola o rosso acceso.
IL GROSSO DEL BERLUSCONISMO È FATTO DI SOGGETTI INTERESSATI AL PROPRIO PORTAFOGLIO, AL REDDITO FAMILIARE O AL BENESSERE LOCALISTA, C’È ANCHE UN VECCHIO NAZIONALISMO CHE LOTTA OGNI GIORNO CON MILLE DIFFICOLTÀ.
Non sono d’accordo sul fatto che il Berlusconismo abbia portato “più America e più consumi, più allegria e meno bigottismo”.
Questo concetto va sviluppato. Cosa c’è da importare oltre all’America?
Non è vero che il Berlusconismo porta più consumi, SEMMAI HA ACCOMPAGNATO E INDIRIZZATO LA DIMINUZIONE CHE ABBIAMO AVUTO IN QUESTO QUINDICENNIO.
Dove si può vedere una maggiore allegria?
Il bigottismo è poco e forse può salvare qualcuno in più dal macello sociale che continua ad allargarsi; può anche aiutare la solidarietà.
Quindici anni fa Berlusconi ripropose Milano 2, ma poi fu sconfitto dal centro – sinistra delle burocrazie e delle modeste razionalizzazioni con l’aiuto di molti poteri forti.
E’ vero che il Cavaliere al potere controlla tutte le reti: le personali e le pubbliche, ma quando è all’opposizione cosa fa? Avete presente la percentuale di pubblicità che controlla?
La parte centrale dello scritto della Spinelli è dedicata all’idea del PAESE IN BRICIOLE.
Per la Spinelli, Berlusconi avrebbe costruito il suo potere politico sulle briciole.
La Spinelli fa anche un riferimento ad un’opera di Dostojevski e immagina un’Italia degli illusi e dei capricciosi.
Io ho parlato spesso del labirinto italiano ed è diverso dal sottosuolo dove fuggirebbero gli italiani della Spinelli. Credo di saper valutare meglio di lei il centro – destra e il centro – sinistra.
Non basta un generale e l’artiglieria per vincere le guerre, c’è anche la preparazione degli eserciti.
15 anni fa il Berlusconismo era qualcosa di simile alle idee della Spinelli, ma non lo era.
Oggi il Berlusconismo è nelle regioni, nelle province e nei comuni e specie al nord offre standard amministrativi di alto livello.
Del resto la Spinelli ha capito poco anche i Tea Party che sono molte cose e anche stampa indipendente, in questa fase iniziale perlomeno.
Anche se la sua analisi è antica la sua conclusione è più interessante perché chiede nuove norme per l’informazione e sul conflitto d’interessi. Auspica una società bene informata, ma non dona un grande contributo per realizzarla.
Un governo di alleanza costituzionale non sarebbe in grado di fare questa riforma perché gran parte del PD è ancora quello che considera Mediaset un patrimonio di tutta l’Italia e poi un governo costituzionale non avrebbe mai potuto emarginare PDL e lega, altrimenti che governo costituzionale sarebbe stato?
La Spinelli parte dal sottosuolo, ma finisce nel mio labirinto e pare che non se ne renda conto: che sia indietro di 15 anni?
A giudicare dalla parte finale del suo scritto di sicuro.
Lo si vede dal fatto che spera di tornare ad una legge del 1957 che previde l’ineleggibilità di chi era titolare di una concessione pubblica. Questo andava fatto 17 anni fa!
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Franco Allegri coordina l’associazione Futuroieri, è laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.
Oggi E’ il Giorno ….
Oggi E’ il Giorno ….
Di Michael Moore
Martedì, 2 Novembre, 2010
Amici,
Questa lettera non contiene (quasi) critiche al come i Democratici ci hanno portato a questo giorno importante per loro stessi.
Quello — e il dove andare da qui — sarà il soggetto della lettera di domani.
Oggi, abbiamo un lavoro e uno solo: Fermare il ritorno della più grande classe criminale, il Partito della Guerra che (con pochi incapaci Democratici) creò il gran pasticcio in cui siamo.
C’è una buona notizia questa mattina: Il sondaggio finale di ABC/Washington Post mostra che, tra gli elettori registrati, la gente dice ancora che lei preferisce i Democratici sui Repubblicani con una percentuale di 5 punti.
E’ solo quando i sondaggisti chiedono “come votanti” chi vogliono loro che i Repubblicani passano in testa di pochi punti. E’ chiaro che la maggioranza degli elettori vuole i Dems, ma si prevede che i Repubblicani vinceranno perché i votanti Dem staranno a casa.
Perciò, la missione è semplice: accertarsi che nessuno conoscente STIA A CASA OGGI.
Ecco cosa andrò a fare proprio ora e quello che chiedo di fare insieme a me ai milioni di voi che leggeranno questo:
1. Scrivete chiamate o testate tutti i non Repubblicani nella vostra agenda personale e ricordate loro di votare Democratico oggi.
Se loro (giustamente) lamentano che i Dems gli hanno deluso, dategli ragione, poi chiedetegli di leggere l’articolo di R. Maddow dell’altra notte dove lei con correttezza elenca la dozzina o quasi di cose che il congresso Democratico fece bene — tipi di cose che non vedremo mai dai Repubblicani se vinceranno (il pari salario per le donne, la liberazione dei prestiti studenteschi dalle mani avare delle banche, il finanziamento dei primi treni proiettile, l’aumento dei benefici per i veterani che Bush negò per 8 anni, ecc).
2. Postate un ricordo generale di votare (e per chi votare) sulla vostra pagina facebook e sussurratelo anche ai vostri seguaci su Twitter.
3. Se avete il tempo, andate allo HQ del candidato locale o all’ufficio del Partito Democratico locale e offrite di fare telefonate o di dare alla gente i passaggi per i seggi.
4. Pensate locale. Non importa dove siete in America, c’è qualcuno al voto oggi nella vostra città che merita il vostro voto. Garantito.
Se siete in Wisconsin e siete stufi di H. Reid per aver permesso a J. Lieberman di far deragliare l’opzione pubblica sulla sanità, non permettete che ciò vi fermi dall’ottenere tutto ciò che sapete andando a votare per Russ Feingold.
In Florida e furiosi per il modo in cui l’amministrazione Obama viziò Wall Street?
Tutto è la più grande ragione per dire a ogni singola persona che conosci nell’area di Orlando di andare a votare per Alan Grayson.
In California e folle per il totale fallimento Democratico sul riscaldamento globale?
Potete ancora cambiare il mondo per il meglio invitando tutti i vostri amici a votare per la Prop. 19 per legalizzare l’uso personale di marijuana (e fermare i numeri record di persone che mettiamo in prigione e non dovrebbero starci).
5. Spiegate a quelli che hanno ceduto e non vogliono votare oggi che ad Obama fu trasmesso un guaio terribile che lui non aveva creato.
Egli potrebbe comprendere ora che si è mosso troppo lentamente e ha compromesso troppo nella grande robaccia che bisognava fare (dopo tutto, Goldman Sachs fu il suo #1 finanziatore privato nell’elezione del 2008).
Ma negli ultimi 2 mesi ha fatto alcune mosse buone — prendendo a calci dei generali, scaricando il consigliere/demolitore economico L. Summers, e assumendo nuova gente come l’avvocato del consumatore Elizabeth Warren.
Le cose sono molto brutte proprio ora.
Ma potrebbero divenire MOLTO peggiori.
La guerra con l’Iran? Una Seconda Grande Depressione genuina e mondiale?
Un Congresso Repubblicano trascorrerà ogni secondo a cercare di farla accadere.
6. Infine, va fatto sapere ai politici Democratici che il nostro voto pone una grande condizione: se loro non si metteranno in ordine, non avranno coraggio e non faranno ciò che ci aspettiamo da loro, troveremo candidati alternativi per correre contro di loro nel 2012.
E noi abbiamo questa intenzione.
Vai a votare oggi, ma firma anche la petizione che io spedirò ad ogni Democratico eletto – la petizione “Io Voto Democratico Ma Io Lavorerò per SconfiggerVi la Prossima Volta se Voi Non Farete il Vostro Lavoro”, oppure la petizione “I Democratici alla Prova”.
Dichiaragli pubblicamente la notizia che noi daremo loro altri due anni per iniziare a fare le cose che gli eleggemmo per fare.
Se essi si muovessero di un altro pollice verso il “centro” o la destra, essi non otterranno più il nostro voto. E noi miriamo agli affari.
Bill Maher disse: “Noi abbiamo un partito di centro-destra e un partito folle. Negli ultimi 30 anni, i Democratici si sono mossi verso destra e i Repubblicani si sono spostati in un ospedale psichiatrico”. Questo è quasi un riassunto.
Ma lui disse anche: “Certo, Io sono folle per i Democratici. Io sono anche matto per la mia impresa del telefono cellulare. Ma non getto via il mio telefono cellulare perché sono matto e poi mi lavo i denti con la cacca del cane”.
Si sa tutti che questa non è la migliore situazione in cui stare. Perciò considerate questa ultima ragione per uscire e votare:
Ci sono buone persone che il paese non ha mai udito tra chi corre oggi in tutta l’America, la gran parte di loro per la prima volta.
Proprio ora da qualche parte in questa grande terra, la donna che darà il voto decisivo al Senato per il single payer nel 2016 corre come sindaco nel tuo paese, è la sua 1° grande corsa.
In un altro luogo, la persona che diverrà la prima presidentessa donna degli Stati Uniti nel 2020 sta correndo per il parlamento statale per la prima volta.
Le loro carriere saranno finite e quel futuro non accadrà se voi non vi fate vedere oggi.
Andate su theballot.org, scoprite chi è grande e corre dove voi vivete, e poi fatevi vedere a votare per loro.
Potreste accendere la scintilla che salverà il nostro asino triste da qualche parte giù in strada.
Non storcete il naso proprio oggi mentre andate in cabina — accendete una rivoluzione futura.
La sola cosa che rende gli “honchos” delle multinazionali più felici del non pagare le tasse è l’assicurarsi che voti meno gente possibile.
Essi pensano di aver comprato questa elezione.
Vai e dimostra che loro sbagliano.
Il Vostro,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
———–
Tradotto il 17/03/2011 da F. Allegri. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
TESTO IN INGLESE
Today Is the Day …
from Michael Moore
Tuesday, November 2nd, 2010
Friends,
This letter contains (almost) no criticisms of how the Democrats have brought this day of reckoning upon themselves.
That — and where to go from here — will be the subject of tomorrow’s letter.
Today, we have one job and one job only: Stop the return of the bigger criminal class, the Party of War, the people who (with a few Democratic enablers) manufactured the very mess we are in.
There is good news this morning: The final ABC/Washington Post poll shows that, among registered voters, people still say they prefer the Democrats over the Republicans by 5 percentage points.
It’s only when the pollsters ask “likely voters” who they want that the Republicans come out ahead by a few points. So it’s clear the majority of voters want the Dems, but the prediction is the Republicans will win because Dem voters are going to stay home.
So, our mission is simple: make sure no one we know STAYS HOME TODAY.
Here’s what I am going to do right now and what I’m asking the millions of you reading this to join me in doing:
1. Email, call and/or text every non-Republican in your personal address book and remind them to vote Democratic today.
If they (rightfully) complain that the Dems have been disappointing, tell them they’re right, then ask them to watch this editorial by Rachel Maddow last night where she correctly lists the dozen or so things this Democratic congress did right — the types of things we’ll never see from the Republicans if they take over (equal pay for women act, taking student loans out of the greedy hands of the banks, funding for our first bullet trains, boosting veterans benefits after Bush refused to for 8 years, etc.).
2. Post a general reminder to vote (and who to vote for) on your facebook page and tweet it to your Twitter followers.
3. If you have the time, go down to a local candidate’s HQ or the local Democratic Party office and offer to make calls or give people rides to the polls.
4. Think local. No matter where you are in America, there’s someone on the ballot today in your town who deserves your vote. Guaranteed.
If you’re in Wisconsin and you’re pissed at Harry Reid for letting Joe Lieberman derail the public option on health care, don’t let that stop you from getting everyone you know to go vote for Russ Feingold.
In Florida and furious at the way the Obama administration coddled Wall Street?
All the more reason to call every single person you know in the Orlando area to go vote for Alan Grayson.
In California and mad about the total Democratic failure on global warming?
You can still change the world for the better by showing up with all your friends to vote for Prop 19 to legalize personal use of marijuana (and stop the record numbers of people we put in prison who don’t belong there).
5. Explain to anyone who’s given up and doesn’t want to vote today that Obama was handed a terrible mess that he didn’t create.
He may now understand he’s moved too slow and compromised too much on the big stuff that needed to get done (after all, Goldman Sachs was his #1 private contributor in the 2008 election).
But in the last couple months he’s made some good moves — booting some generals, dumping economic advisor/wrecker Larry Summers, and hiring new people like consumer advocate Elizabeth Warren.
Things are very bad right now.
But they can get MUCH worse.
War with Iran? A genuine worldwide Second Great Depression?
A Republican Congress will spend every second trying to make it happen.
6. Finally, we must let the Democratic politicians know that our vote comes with one big condition: If they do not straighten up, get a spine and do what we expect of them, we will find alternate candidates to run against them in 2012.
And we mean it.
Go vote today, but also sign this petition that I’ll deliver to every elected Democrat — the “I’m Voting Democratic But I Will Work to Defeat You Next Time if You Don’t Do Your Job” petition, aka “The Democrats on Probation” petition.
Let’s publicly put them on notice that we’ll give them just two more years to start doing the things we elected them to do.
If they move one more inch to the “center” or to the right, they will never get our vote again. And we mean business.
Bill Maher said, “We have a center-right party and a crazy party. Over the last 30 years, the Democrats have moved to the right, and the Republicans have moved into a mental hospital”. That about sums it up.
But he also said, “Sure, I’m mad at the Democrats. I’m also mad at my cell phone company. But I don’t throw away my cell phone cause I’m mad and then rub dog shit on my teeth.”
We all know this isn’t the best situation to be in. So consider this one last reason to get out and vote:
There are good people the country has never heard of who are running today all across America, most of them for the first time.
Somewhere in this great land right now, the woman who will cast the deciding vote in the Senate for single payer in 2016 is running for mayor of your city in her first big race.
Somewhere else, the person who will become the first female president of the United States in 2020 is running for the state house for the first time.
Their careers will be over and that future will never be if you don’t show up today.
Go to theballot.org, find out who’s great and running where you live, and then show up to vote for them.
You may help light the spark that will save our sorry ass somewhere down the road.
Don’t just hold your nose today as you go in the booth — go ignite a future revolution.
The only thing that makes the corporate honchos happier than paying no taxes is making sure as few people vote as possible.
They think they’ve bought this election.
Go prove them wrong.
Yours,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
De Reditu Suo – 2° libro: La civiltà italiana come ricostruirla (XI)
De Reditu Suo – 2° libro
La civiltà italiana come ricostruirla (XI)
30/03/2010
Del Prof. I. Nappini
La grande politica italiana fatta dai grandi schieramenti, dai loro generosi finanziatori, da forze organizzate che esercitano pressioni sulle segreterie e sui rappresentanti eletti, da una massa di clienti di uomini potenti, di amici degli amici, di dirigenti e funzionari si trova ultimamente davanti a qualcosa d’imprevisto: EMERGONO FORZE DAL BASSO CHE PORTANO AVANTI UNA PROTESTA QUASI ELEMENTARE.
Penso proprio al vasto mondo che compone le realtà che appoggiano le liste vicine a Beppe Grillo, al ruolo di singoli personaggi che hanno mobilitato una parte del Belpaese contro i governi del cavaliere, alle riviste e ai giornali attorno alle quali si è stretta una parte piccola della popolazione con una cultura nettamente superiore alla media che hanno svolto una critica radicale e serrata alla banale conduzione quotidiana della vita politica e sociale di questa Seconda Repubblica. Leggi il resto di questo articolo »