Articoli marcati con tag ‘politica estera’

Wikileaks e la nostra politica estera verso Iran e Corno d’Africa

(Parte finale)
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La politica estera verso Iran e Corno d’Africa
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Iran
8 Febbraio 2010
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6. (S / NF), Frattini sostiene le recenti dichiarazioni pubbliche del SecDef sull’aumento della pressione sull’Iran.
Ha dichiarato che non ci si può fidare di Ahmadinejad, specie dopo le contraddizioni delle dichiarazioni costruttive del suo governo.
Frattini, citando una recente conversazione con il Ministro degli Esteri russo Lavrov, ha detto che lui crede che la Russia avrebbe sostenuto le strada delle sanzioni. Leggi il resto di questo articolo »

Afganistan (seconda parte – solo il testo tradotto

(settima parte)
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Afghanistan (seconda parte sul tema – solo il testo tradotto)
8 febbraio 2010
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4. (S/NF) Il ministro Frattini ha convenuto che l’integrazione civile-militare è la parte più debole della strategia afghana.
Egli ha espresso frustrazione perché i ministri degli esteri della NATO possono discutere solo di questioni come l’agricoltura e l’istruzione, mentre i ministri della difesa possono discutere solo di sicurezza.
Il problema, ha suggerito Frattini, è che dopo i ministri non parlano l’un l’altro. Leggi il resto di questo articolo »

Italia e USA parlano di Afganistan (su Wikileaks)

(Sesta parte)
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14. (U) Staffdel Kessler non ha autorizzato questa missiva.
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Afghanistan
8 febbraio 2010
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2. (S/NF) Frattini iniziò dicendo al SecDef che gli USA possono contare sul pieno sostegno italiano in Afghanistan, Iran e nella lotta al terrorismo. Lui aveva parlato con il generale Jones e il Segretario Clinton e dato lo stesso messaggio. Egli espresse un desiderio di concentrarsi sull’approccio globale in modo tale da migliorare la vita quotidiana degli afgani. Leggi il resto di questo articolo »

Wikileaks e la nostra politica estera

Quinta parte)
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14. (U) Staffdel Kessler non ha autorizzato questo cavo.
THORNE
OGGETTO: INCONTRO CON GLI ITALIANI FRA IL SECDEF E IL MINISTRO DEGLI ESTERI FRANCO FRATTINI,
8 febbraio 2010
Classificato da: Ambasciatore Alexander Vershbow per le Ragioni 1.4 (B) e (D)
1. (S/NF) SOMMARIO: Il segretario della Difesa Robert Gates (SecDef) ha incontrato il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini durante una visita ufficiale a Roma l’8 febbraio. Leggi il resto di questo articolo »

Un’Altra Rivelazione di WikiLeaks dalla Presidenza Bush Sui Miei Film ….

Un’Altra Rivelazione di WikiLeaks dalla Presidenza Bush Sui Miei Film ….
Una nota di Michael Moore
Mercoledì 22 dicembre 2010
Amici,
Due volte in quattro giorni, il mio nome è comparso nelle comunicazioni segrete dell’era Bush scoperte da WikiLeaks.
Come sono fortunato.
Sebbene nulla si frantumi sulla terra come la scoperta dei misfatti USA in Iraq e Afganistan, tali informazioni classificate danno una sbirciatina bizzarra e sbalorditiva nelle menti paranoiche della White House di Buch quando si arrivò al soggetto di un Michael Francis Moore. Leggi il resto di questo articolo »

L’ENI GIUSTIFICA LE ATTIVITÀ IN IRAN

(Quarta parte)
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L’ENI GIUSTIFICA LE ATTIVITÀ IN IRAN
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11. (C) I dirigenti ENI ((Ente Nazionale Idrocarburi) ente parastatale per energia e gas dissero alla delegazione del Congresso che collaborano per fugare le preoccupazioni USG sulla attività in Iran dell’ente, ma insistettero che esso adempierà ai propri obblighi contrattuali lì.
I funzionari della società dissero che l’Eni aveva capito il messaggio del USG di ridurre la sua presenza in Iran, e come risultato aveva già ridotto le sue attività in Iran a un livello minimo. Leggi il resto di questo articolo »

Wikileaks e la politica estera del centro sinistra

NOTA INTRODUTTIVA
Dopo aver fatto parlare Michael Moore sul tema di WikiLeaks riprendo le mie traduzioni delle rivelazioni sull’Italia.
Aggiungo solo che l’attuale guerra di Libia dimostra che la riflessione di Moore ha qualche limite laddove non sottolinea che per la pace ci vogliono anche grandi mobilitazioni e grandi impegni sul piano economico. La conoscenza dei fatti non è sufficiente! Leggi il resto di questo articolo »

Perché Promuovo un Aiuto Economico per J. Assange (Una dichiarazione di Michael Moore)

Perché Promuovo un Aiuto Economico per J. Assange (Una dichiarazione di Michael Moore)
Martedì, 14 Dicembre 2010
Amici,
Ieri, nel Westminster Magistrates Court di Londra gli avvocati del co-fondatore di WikiLeaks Julian Assange hanno presentato al giudice un mio documento dove si dichiara che io ho offerto $20.000 del mio denaro per aiutare a salvare dalla prigione Mr. Assange.
In aggiunta, offro pubblicamente l’assistenza del mio sito web, dei miei aiutanti, delle mie sfere di potere e di ogni altra cosa io possa fare per tenere viva e prospera WikiLeaks in modo che essa continui il suo lavoro di esporre i crimini che furono architettati in segreto e realizzati a nostro nome con i nostri dollari di tasse. Leggi il resto di questo articolo »

WIKILEAKS E L’ITALIA Il nucleare iraniano visto dai poteri forti e dalla sinistra (prima parte)

WIKILEAKS E L’ITALIA
Il nucleare iraniano visto dai poteri forti e dalla sinistra (prima parte)
12/05/2011
Comincio qui il mio viaggio nei dispacci diffusi da WIKILEAKS sull’Italia e contrariamente a quanto si potrebbe pensare inizio da un spionaggio alla luce luce del sole fatto al PD senza elle.
L’agente Dibble andò a spiare quanto si dicevano i dirigenti del ministero degli affari esteri, i dirigenti dell’ENI e uno dei leader della sinistra italiana, Fassino che frequenta spesso e da anni i nostri poteri forti.
Il tema affrontato da questi signori era il nucleare iraniano, apparentemente. Leggi il resto di questo articolo »

Una guerra senza senso inizia il suo 10° anno

Una guerra senza senso inizia il suo 10° anno … un discorso alla nazione del Presidente Barack Obama
(come riferito da Michael Moore)
Giovedì 7 ottobre 2010
Miei Compagni Americani:
Nove anni fa oggi noi invademmo la nazione dell’Afganistan.
Avevo appena superato i 40 anni.
Avevo un Discman e un Oldsmobile ed ero entrato realmente in LiveJournal.
Quello era tanto tempo fa.
Era così tanto tempo che nessuno ricorda perché noi siamo andati fin laggiù?
Io penso che tutti volessero catturare Osama bin Laden e portarlo alla giustizia.
Ma lui fuggì già nel primo mese o poco dopo. Lui uscì. Noi restammo. Ricordandolo ora, quello costruisce il senza senso.
Necessitando di trovare una nuova ragione per la missione, decidemmo di rovesciare gli estremisti religiosi che stavano correndo in Afganistan.
Quello lo facemmo.
In un certo modo.
Diversamente da Osama, loro non scapparono.
Perché no?
Bene, loro erano Afgani, era il loro paese.
E, abbastanza stranamente, molti degli altri Afgani supportarono loro.
Ad oggi, i Talebani hanno solo 25.000 combattenti armati.
Pensate davvero che un esercito così piccolo potrebbe controllare e reprimere una nazione di 28 milioni contro la loro volontà?
Cosa c’è di sbagliato in questa descrizione?
WTF è davvero andato fino a lì?
La verità è che non posso ottenere una risposta.
I miei generali non possono dirmi veramente quale sia la nostra missione.
Se noi andammo laggiù per sgominare al-Qaeda, bene, anche loro se ne sono andati.
La CIA mi dice che ci sono rimasti meno di 100 di loro nell’intero paese!
I miei generali hanno anche ammesso quanto segue con me:
1. Non c’è modo per noi di sconfiggere i Talebani. Godono di molto supporto popolare nelle aree rurali, la maggioranza del paese.
2. Anche se noi siamo stati laggiù 9 anni, la verità è che i Talebani, non noi, non il governo Afgano, controllano il paese. Dopo nove anni, noi abbiamo solo cacciato completamente fuori i Talebani dal 3% dell’Afganistan.
3%!! (Solo per accenno, a noi occorsero solo UNDICI MESI dopo il D-Day per sconfiggere interamente i Nazisti in tutta l’Europa.)
3. Le nostre truppe e i loro comandanti cercano ancora di imparare la lingua, la cultura, i costumi dell’Afganistan.
Il fatto è che le nostre truppe semplicemente non sono credute dalla gente normale (specialmente dopo che hanno ucciso numerosi civili, anche per avventatezza o per sport).
4. Il governo Afgano che noi installammo è corrotto oltre ogni credenza.
Il pubblico non ha fiducia di loro.

Il Presidente Karzai usa antidepressivi e i nostri consiglieri ci dicono che lui è bizzarro e folle per molti giorni.
Suo fratello ha una relazione amichevole con i Talebani e si crede che sia il principale trafficante di papavero (eroina).
I papaveri da eroina sono il #1 contributo all’economia Afgana.
La guerra in Afganistan è un pasticcio.
La rivolta cresce — e perché non dovrebbe farlo: truppe straniere hanno invaso e occupato il loro paese! La gente responsabile per 11/9non sono più laggiù. Quindi perché ci siamo noi?
Perché stiamo offrendo le vite dei nostri figli e figlie ogni singolo giorno — per nessuna ragione che qualcuno possa definire.
In effetti, la sola ragione che io posso vedere è che questa guerra sta mettendo miliardi di profitti nelle tasche dei contrattisti della difesa.
E’ la ragione per stare: così Halliburton farà un profitto più grande questo quadrimestre?
E il momento per me di portare le nostre truppe a casa — proprio ora.
Non un americano in più ha bisogno di morire.
Le loro morti non ci renderanno più sicuri e loro non portano la democrazia all’Afganistan.
Non è la nostra missione sconfiggere i Talebani.
Quello è il lavoro del popolo Afgano — se quello è ciò che essi scelgono di fare.
Ci sono molti gruppi e capi di nazioni in questo mondo che sono spregevoli.
Noi non stiamo andando a invadere 30 nazioni e rimuovere i loro regimi.
Quello non è il nostro lavoro.
Io non sto andando in Afganistan per stare proprio perché noi siamo già laggiù e non abbiamo “vinto” ancora.
Non c’è nulla da vincere.
Nessuno da Genghis Khan a Leonid Brezhnev è stato capace di vincere laggiù.
Perciò le truppe stanno per tornare a casa.
Io rifiuto di partecipare allo spaventare la gente Americana con una falsa “Guerra nel Terrore”.
Ci sono terroristi? Sì.
Essi colpiranno ancora? Tristemente, Sì.
Ma questi atti terroristi sono pochi e lontani e non potrebbero imporci i modo di vivere ogni giorno o farci ignorare i diritti costituzionali.
Essi non ci distrarranno dalle nostre vere priorità di rendere il nostro paese sicuro e fiducioso: Tutti con un buon lavoro, le famiglie capaci di possedere una casa e di mandare i figli al college, sanità universale coordinata dai nostri governi rappresentativi eletti – non dalle assicurazioni affamate di profitti e avare.
QUELLA sarebbe la vera homeland security.
E che dire di Osama bin Laden?
Nove anni e noi non possiamo
trovare un uomo arabo di 6’5” che apparentemente è in dialisi?
Persino dopo aver offerto $25 milioni a tutti coloro che ci diranno dove lui è?
Voi non pensate che qualcuno ci avrebbe portato fino a lui entro oggi?
Ecco quello che so: Osama bin Laden è un multi milionario — e se c’è una cosa che ho imparato sui ricchi è che loro non vivono nelle grotte per nove anni.
Forse Bin Laden è morto o è nascosto in un posto dove il suo denaro lo protegge.
O forse è proprio andato a casa.
Proprio come noi dovremmo fare. Ora.
Le mie condoglianze alle famiglie di tutte quelli che morirono in questa guerra.
Tanti di loro si mossero dopo l’11/9 e cercarono di fare il loro dovere perché li attaccavamo.
Ma noi non eravamo attaccati da una nazione.
Eravamo attaccati da pochi estremisti religiosi.
E voi non sconfiggete pochi violenti spedendo nel mezzo del mondo migliaia di veicoli armati e centinaia di migliaia di soldati.
Quella è proprio stupidità assoluta.
Ed essa finisce stanotte.
Dio sia con voi.
Io non sono un Musulmano.
(Fine del discorso, come trascritto da Michael Moore)

Tradotto da F. Allegri il 17/02/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
A Senseless War Begins Its 10th Year …

an address to the nation from President Barack Obama
(as reported by Michael Moore)
Thursday, October 7th, 2010

My Fellow Americans:
Nine years ago today we invaded the nation of Afghanistan.
I’d just turned 40.
I had a Discman and an Oldsmobile and had gotten really into LiveJournal.
That was a long time ago.
It was so long ago, does anybody remember why we’re even there?
I think everyone wanted to capture Osama bin Laden and bring him to justice.
But he got away sometime in the first month or so. He left. We stayed. Looking back now, that makes no sense.
Needing to find a new reason for the mission, we decided to overthrow the religious extremists who were running Afghanistan.
Which we did.
Sorta.
Unlike Osama, they never left.
Why not?
Well, they were Afghans, it was their country.
And, strangely enough, a lot of other Afghans supported them.
To this day, the Taliban only have 25,000 armed fighters.
Do you really think an army that tiny could control and suppress a nation of 28 million against their will?
What’s wrong with this picture?
WTF is really going on here?
The truth is, I can’t get an answer.
My generals can’t quite tell me what our mission is.
If we went in there to rout out al-Qaeda, well, they’re gone too.
The CIA tells me there are under 100 of them left in the whole country!
My generals have also admitted the following to me:
1. There is no way we can defeat the Taliban. They enjoy too much popular support in the rural areas, the majority of the country.
2. Even though we’ve been there nine years, the truth is the Taliban, not us, not the Afghan government, control the country. After nine years, we’ve only completely run the Taliban out of 3% of Afghanistan.
3%!! (Just for reference, it took us only ELEVEN MONTHS after D-Day to entirely defeat the Nazis across all of Europe.)
3. Our troops and their commanders are still trying to learn the language, the culture, the customs of Afghanistan.
The fact is, our troops are simply not trusted by the average people (especially after they’ve killed numerous civilians, either through recklessness or for sport).
4. The Afghan government we installed is corrupt beyond belief.
The public does not trust them.
President Karzai is on anti-depressants and our advisors tell us he is erratic and loopy on many days.
His brother has a friendly relationship with the Taliban and is believed to be a major poppy (heroin) dealer.
Heroin poppies are the #1 contributor to the Afghan economy.
The war in Afghanistan is a mess.
The insurgency grows — and why wouldn’t it: foreign troops have invaded and occupied their country! The people responsible for 9/11 are no longer there. So why are we?
Why are we offering up the lives of our sons and daughters every single day — for no reason anyone can define.
In fact, the only reason I can see is that this war is putting billions of profits into the pockets of defense contractors.
Is that a reason to stay, so Halliburton can post a larger profit this quarter?
It is time for me to bring our troops home — right now.
Not one more American needs to die.
Their deaths do not make us safer and they do not bring democracy to Afghanistan.
It is not our mission to defeat the Taliban.
That is the job of the Afghan people — if that is what they choose to do.
There are many groups and leaders of countries in this world who are despicable.
We are not going to invade 30 countries and remove their regimes.
That is not our job.
I am not going to stay in Afghanistan just because we’re already there and we haven’t “won” yet.
There is nothing to win.
No one from Genghis Khan to Leonid Brezhnev has been able to win there.
So the troops are coming home.
I refuse to participate in scaring the American people with a phony “War on Terror”.
Are there terrorists? Yes.
Will they strike again? Sadly, yes.
But these terrorist acts are few and far between and should not dictate how we live our daily lives or make us ignore our constitutional rights.
They should never distract us from what our real priorities are in making our country safe and secure: Everyone with a good job, families able to own a home and send their kids to college, universal health care that’s coordinated by your elected representative government — not by greedy, profit-hungry insurance companies.
THAT would be true homeland security.
And what about Osama bin Laden?
Nine years and we can’t find a 6’5” Arab man who apparently is on dialysis?
Even after offering $25 million to anyone who will tell us where he is?
You don’t think someone would have taken us up on that by now?
Here’s what I know: Osama bin Laden is a multi-millionaire — and if there’s one thing I’ve learned about the rich is that they don’t live in caves for 9 years.
Bin Laden is either dead or hiding out in a place where his money protects him.
Or maybe he just went home.
Just like we should do. Now.
My condolences to the families of all who died in this war.
Most of them signed up after 9/11 and wanted to do their duty because we were attacked.
But we were not attacked by a country.
We were attacked by a few religious extremists.
And you don’t defeat a few thugs by shipping halfway around the world thousands of armored vehicles and hundreds of thousands of soldiers.
That is just sheer idiocy.
And it ends tonight.
God be with you.
I’m not a Muslim.
(End of speech, as transcribed by Michael Moore)

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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