Articoli marcati con tag ‘potere’

Quando Giulietto Chiesa scoprì le banche mondiali foraggiate!

Quando Giulietto Chiesa scoprì le banche mondiali foraggiate!
23/01/2012
Di F. Allegri
Proseguendo nel viaggio verso la nascita del governo Monti mi sono imbattuto in uno scritto molto particolare dell’ex euro – deputato Giulietto Chiesa pubblicato su Megachip.info di sabato 13 agosto 2011 e intitolato “UDITE, UDITE…
L’articolo pare un j’accuse in piena regola.
Chiesa attacca i media italiani e le banche USA insieme o almeno crede e spera di farlo.
Non si rende conto che quando attacca i media colpisce pure se stesso?
Temo di no!
In materia di banche la situazione si complica perché chi visita empolitica.com trova molti contributi sul dibattito americano politicamente innovativo.
Per trovare parte di queste notizie dovreste tornare indietro di 2 anni, ma senza attendervi un grande scandalo.
Perché Chiesa da in ritardo la notizia non si sa, credo che ci siano dei grossi rallentamenti nei canali informativi, ma il vero problema è nella notizia stessa e in particolare nel suo carattere politico. Leggi il resto di questo articolo »

La recita a soggetto (14° episodio) L’OMBRA DEL POTERE

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (14° episodio)
L’OMBRA DEL POTERE
Del professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio.  I due dopo anni si parlano di persona.

FRA I TRE SEGUE UNA PAUSA DI SILENZIO, ORA SONO SUL DIVANO SEDUTI, SORSEGGIANO IL WHISKY GIAPPONESE, MUOVONO LENTAMENTE LE MANI CON PICCOLI GESTI COME PER ALLONTANARE PENSIERI FASTIDIOSI E RICORDI.

FRANCESCO: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. DUE CHE DOPO IL 1989 CON LA FINE DEL COMUNISMO HANNO PENSATO CHE IL CAPITALISMO FOSSE LA SOLUZIONE, CHE QUESTI AMERICANI FOSSERO IL MEGLIO, CHE LE GUERRE UMANITARIE E PETROLIFERE FOSSERO NECESSARIE PER IL BENESSERE, E LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE. Alla fine cosa siamo diventati se non gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. SIAMO DUE FRATELLI INFELICI NON PER EVENTUALE MALE FATTO MA PERCHÉ NON CI HA RESO UN CAZZO! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi… Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.

IL VISITATORE BUTTA GIÙ TUTTO IL WHISKY GIAPPONESE. SI RILASSA. Leggi il resto di questo articolo »

Il Fascista Immaginario: Potere e illusione

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Fascista Immaginario:
Potere e illusione
Del Professor I. Nappini
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Breve scritto teatrale sulla disgregazione del vecchio mondo umano al tempo del ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti e dell’ennesimo governo Berlusconi; è l’estate del 2003.

Il materiale di scena viene descritto e si scopre la sua funzione, e perché alcuni ricchi chiedono la messa in scena di Sergio.

SERGIO: LE GUERRE PER IL PETROLIO, LE PETROL WAR. Ne sentiremo parlare. Hitler perse la guerra a Stalingrado che era sulla strada degli oleodotti che dal Caucaso e dai territori dell’Asia centrale portavano al cuore dei centri industriali sovietici. Non lo sai? IL PETROLIO ERA FONDAMENTALE ANCHE PER IL DUCE E PER ROMMEL. Senza la benzina per aerei e carri armati l’esercito motorizzato del feldmaresciallo era una balena arenata sulla spiaggia. E capisco perché. CHI CONTROLLA IL PETROLIO CONTROLLA UNA RISORSA STRATEGICA GLOBALE, CONDIZIONA I PREZZI DI TUTTE LE MATERIE PRIME E IMPONE LA SUA VOLONTÀ AGLI ALTRI. Viaggi, trasporti, concime, industria chimica, automobilistica, cantieri navali ed edili: tutto si ferma senza il petrolio che è plastica e benzina. Hitler nel momento della disfatta aveva i depositi di carburante vuoti e le caserme con ancora dentro i veicoli e i carri armati e gli aerei bloccati per mancanza di carburanti. Le raffinerie di petrolio sintetico erano un obiettivo strategico dei bombardieri americani e inglesi. IL PETROLIO È GUERRA, È POTERE, È DOMINIO, È ECONOMIA, È PURA FORZA MILITARE, INDUSTRIA CHIMICA E POTENZA AGRO-ALIMENTARE. Leggi il resto di questo articolo »

Il Belpaese e le paure del fu ceto medio

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
Il Belpaese e le paure del fu ceto medio

di I. Nappini
Occorre un poco di decenza e vedere la nudità di questi autentici poteri d’inizio secolo: SONO POTERI DI CARATTERE PRIVATO, di multinazionali, di finanzieri, di super-direttori di banche spesso collegate a una banca centrale che emette carta-moneta, di AMMINISTRATORI DELEGATI di catene di distribuzione e di agenzie di servizi, talvolta di qualche ammiraglio o generale e di alcuni INDUSTRIALI in ordine sparso.
Questo è il nuovo potere si tratta di una TECNOCRAZIA FINANZIARIA a cui s’aggregano ESPERTI di diversi settori con funzioni di CONTROLLO E INDIRIZZO delle attività dei soggetti che subiscono questo potere.
Coloro che lo SUBISCONO sono i ceti medi, una parte dei ceti poveri, le vecchie categorie professionali legate a quel che un tempo remoto era la borghesia, e infine quei ceti sociali che vivono di politica nelle sedicenti Democrazie Occidentali.
IL NUOVO POTERE NON È MENO INTOLLERANTE DI ALTRI POTERI, SOLO CHE USA MEZZI DIVERSI DA QUELLI PARANOICI E SANGUINARI DEL LONTANO PASSATO.
Questo potere persuade, altera la percezione della realtà, trasforma il pensiero di milioni di consumatori attraverso il martellamento pubblicitario e propagandistico, corrompe, compra singoli soggetti e intere realtà politiche e PUÒ MANIPOLARE E GESTIRE BILANCI SUPERIORI A QUELLI DI DECINE DI STATI.
Negli ultimi vent’anni sta distruggendo sistematicamente la condizione di benessere dei ceti medi per costruire un modello di società spezzato fra una minoranza di ricchi e masse impoverite e impaurite composte dagli appartenenti ai ceti medi e bassi.
Se queste categorie sociali rese infelici si scontrano fra loro e lasciano in pace i veri detentori del potere che sono le infime minoranze di ricchissimi il sistema si consolida e spinge verso l’obiettivo finale del suo agire che È LA CONCENTRAZIONE DI OGNI REALE POTERE ECONOMICO E POLITICO NELLE MANI DI UNA MINUSCOLA OLIGARCHIA DI APOLIDI che operano nell’interesse delle loro multinazionali e delle loro banche d’affari, o centrali, di riferimento.
E’ MOLTO DIFFICILE PER IL CETO MEDIO ATTIVARE DELLE FORME CREDIBILI DI LOTTA SOCIALE E POLITICA, anche bloccare le fabbriche serve a poco contro poteri finanziari apolidi e globali che possono sopravvivere al fallimento di Stati come l’Argentina.
Infatti se una fabbrica viene occupata in Europa dagli operai e dai sindacalisti il consiglio d’amministrazione della multinazionale ne apre due in qualche paese asiatico dove chi fa sindacato rischia la galera, il campo di concentramento o semplicemente sparisce.
Per combattere questa quotidiana aggressione sociale e politica contro la dignità e la vita dei ceti poveri e medi d’Europa occorrono STRUMENTI DI MOBILITAZIONE REALMENTE EFFICACI E ATTRIBUIRE VALORE POLITICO AI BOICOTTAGGI DI ALCUNI PRODOTTI.
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Scritto il giorno 11 Ottobre 2010
Il professor Nappini cura il sito http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it
Nei prossimi giorni potrete leggere la seconda puntata di “La recita a soggetto”, credo che costituisca la parte letteraria di queste riflessioni.

IL BELPAESE, IL POTERE, E LA SCUOLA

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL BELPAESE, IL POTERE, E LA SCUOLA

Del Prof. I. Nappini
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Le vicende della scuola italiana non sembrano interessare alle sedicenti classi dirigenti; si può dire che essa non è fra le priorità delle minoranze al potere.
Se allargo la mia visione del problema cercando di capirlo nel contesto osservo CHE SI COLLEGA MAGNIFICAMENTE ALL’INCAPACITÀ DELLE MINORANZE AL POTERE DI PENSARE IL FUTURO DI TUTTI; banchieri, alti burocrati, industriali, personaggi dello spettacolo, politici, boss della criminalità organizzata, faccendieri, comandanti militari e dei servizi segreti tutte queste categorie umane fanno parte delle MINORANZE AL POTERE ed esse non ragionano più in là di uno o due anni nei sistemi ad economia capitalista.
Dove il capitalismo si sposa con un regime totalitario o dispotico è possibile che le minoranze al potere arrivino a calcolare e a pensare nei termini di cinque o addirittura dieci anni, ma questo non è dovuto a una maggior efficacia del sistema politico ma al fatto che un simile sistema politico deve tener in minor conto le pretese della popolazione in merito alle libertà individuali e al benessere e può governare senza dar libero sfogo ai diversi interessi in contrasto nella società.
Una assunzione di politiche determinate e lungimiranti sulla scuola prevede il pensare la società non fra uno o due anni, o fra qualche settimana come è in Italia, MA ALLARGARE LA VISIONE A UN DECENNIO ALMENO E METTERE IN CONTO CHE NON ESISTONO SOLO I DIRITTI DEI FINANZIERI INTERNAZIONALI, DELLE BANCHE CENTRALI, DEI GRANDI MEDIATORI E FACCENDIERI, DEI POLITICI DI PROFESSIONE; al contrario proprio in un regime di libertà è importante ASSOCIARE ALLE LIBERTÀ INDIVIDUALI PREVISTE UN PERCORSO DI FORMAZIONE E ISTRUZIONE DI CARATTERE PUBBLICO VOLTO A TRASFORMARE I SINGOLI IN CITTADINI RESPONSABILI VERSO SE STESSI E GLI ALTRI E NON IN PLEBI ELETTORALI disposte a fare e disfare a seconda della mancia o del piccolo privilegio che riescono a scroccare da un sistema politico prontissimo a corrompersi e a decomporsi.
PER QUESTO LA SCUOLA SANA E FORMATIVA DISPIACE ALLE MINORANZE AL POTERE IN ITALIA, può essere davvero utile a quei milioni di umani che vorrebbero uscire dal labirinto delle allucinazioni e delle false credenze creato ad arte dai maghi della comunicazione pubblicitaria e dagli stregoni delle ideologie per trovare la propria visione del mondo umano.
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Scritto il 2 ottobre 2010
Il professor Nappini cura il sito http://noglobalizzazione.ilcannocchiale.it

De Reditu Suo – 2° libro: La civiltà italiana come ricostruirla (X)

De Reditu Suo – secondo libro
La civiltà italiana come ricostruirla (X)

29/03/2010
Del Prof. I. Nappini
La civiltà italiana che vado meditando è molto lontana da questi anni, la semplice cronaca politica con il suo filo d’alimentazione inserito dentro tutti i tribunali d’Italia evidenzia la distanza di questa realtà dal mio mondo degli “Dei e degli Eroi”.
Il potere politico è ancora in grado di distribuire attraverso mille e mille vie i denari delle tasse e di attivar risorse umane e materiali straordinarie, LO STATO È NEI FATTI UN FATTO ECONOMICO E DI ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ DETERMINANTE PER LA VITA ORDINARIA DEGLI ESSERI UMANI. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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