Articoli marcati con tag ‘professor Nappini’
Caste al potere, caste illegittime
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
Caste al potere, caste illegittime
Di I. Nappini
Questa globalizzazione è data, creata e voluta da poteri oligarchici composti da poche famiglie di miliardari perlopiù WASP che usano il proprio controllo del potere politico e del complesso militar-industriale made in USA e dei loro alleati per finalità proprie di profitto e di dominio.
La questione vera della prossima decrescita non è quanti posti di lavoro verranno creati in Asia, quanti milioni di nuovi consumatori cinesi e indiani, quante centinaia di migliaia di specialisti, quadri, ingegneri sforneranno le università asiatiche e brasiliane, IL VERO PROBLEMA È QUALE CASTA DI RICCHISSIMI avrà in mano il controllo di masse di centinaia di milioni di esseri umani che producono, consumano, si divertono, spendono, talvolta votano nei paesi industrializzati vecchi e nuovi.
Certo che i CEO delle multinazionali, se si fanno da parte, e arrivano dei cinesi o brasiliani a dirigere (che costano la metà) il profitto della multinazionale sale, ma loro sono lì apposta per mantenere il posto e per loro preciso interesse privato; QUINDI PACE AL PROFITTO che costa un proprio sacrificio e al contrario meglio delocalizzare la produzione che rischiare il proprio comando e controllo. Leggi il resto di questo articolo »
I MOLTI CHIEDONO DI NON CAPIRE E DI NON SAPERE
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
I MOLTI CHIEDONO DI NON CAPIRE E DI NON SAPERE
Di I. Nappini
Devo scrivere qualcosa sulle grandi TRAGEDIE di questi ultimi anni e come le ha recepite la maggior parte degli italiani.
Non sono L’AMABILE MINORANZA che cerca le informazioni in rete, che fa attività sociali, che crede in valori spirituali e morali aldilà del proprio tempo, che s’impegna in uno sciopero, che fa volontariato politico in modo disinteressato.
Tutto ciò che non turba la vita quotidiana nel senso più stretto, meschino, egoistico e squallido non esiste e se esiste l’urlo dei molti è uno e uno solo: ME NE FREGO!
COSA VOLETE CHE INTERESSI AL COMUNE ITALIANO SE IL DESERTO CHE AVANZA NEL MONDO CREA MILIONI DI PROFUGHI?
SE IL SISTEMA CAPITALISTA È IN CRISI PERCHÉ A TROVATO I SUOI LIMITI DI RISORSE?
SE I PROBLEMI GLOBALI SONO AGGRAVATI DALL’EMERGERE DI NUOVE POTENZE IMPERIALI CHE CONTRASTANO IL SISTEMA DI DOMINIO E CONTROLLO ANGLO-AMERICANO?
SE, COME ALCUNI AFFERMANO, È STATO RAGGIUNTO IL PICCO DEL PETROLIO?
SE NEL MONDO LO SVILUPPO DI FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI SCONTA UN RITARDO RISPETTO ALL’URGENZA DEI TEMPI?
SE LA GUERRA È DIVENTATA PARTE DEL SISTEMA DI PRODUZIONE E CONSUMO DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI?
Nulla! Leggi il resto di questo articolo »
L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA
Il terzo libro delle tavole
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
L’ITALIA E LA RICOSTRUZIONE DELLA MEMORIA PUBBLICA
Del professor I. Nappini
Tempo fa avviai una riflessione sulla costruzione dell’identità italiana, oggi in tempi di crisi del sistema di produzione e consumo in Europa e USA, di guerre non più episodiche ma integrate nel sistema finanziario e dei complessi militar-industriali delle grandi potenze a vocazione imperiale emerge la fragilità politica e di sistema del Belpaese.
Questo terzo libro delle tavole vuole dare un contributo intorno alla complessità dei processi che definiscono la propria memoria pubblica e l’appartenenza di un privato a una comunità umana. Presento, quale primo contributo, qui uno schema storico per iniziare una riflessione su quanto sia frantumata e complicata la memoria pubblica a partire dai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il terzo libro sarà anche dedicato a quella parte della cronaca e dei fatti clamorosi del quotidiano che esigono una meditazione e una considerazione.
1861- Il Risorgimento
L’avventura dell’Italia Unita si apre a grandi speranze di gusto romantico per via della presenza di grandi eroi ottocenteschi come Mazzini e Garibaldi. Il Regno Unitario che si costituisce, e che è privo di alcune regioni del nord-est, si presenta come un nuovo Stato Nazionale su cui sono collocate molte speranze non solo italiane. Leggi il resto di questo articolo »
L’Italia Immaginaria e la falsa coscienza
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
L’Italia Immaginaria e la falsa coscienza
Del professor I. Nappini
Qualcosa sta cambiando in Italia, in modo lento ma impercettibile si sta sfilacciando quel RAPPORTO FRA CASTE che vivono di politica e di mediazioni sociali e le loro plebi elettorali e la feccia in cerca di privilegi e favori che si tirano dietro.
Il motivo è semplice: la situazione non permette di tacitare il malcontento e le facce inviperite e paonazze per soprusi e disfunzioni con qualche forma di compensazione o con qualche minaccia rafforzata dalla presa che questi poteri hanno su una gran massa di cittadini, o forse sarebbe meglio dire SERVI A PAGAMENTO.
L’Italia è sotto schiaffo in una guerra monetaria frutto di masse di denaro immense in cerca di facili speculazioni e dell’emergere di forze imperiali russe, cinesi, brasiliane, indiane che contrastano gli Stati Uniti e i loro alleati.
OGGI CHE IL MONDO UMANO È IN TEMPESTA come non mai ci sarebbe bisogno di una cultura erede dell’Umanesimo e del Rinascimento in grado di dare una prospettiva a questi tempi sciagurati e ai processi innescati da ben tre rivoluzioni industriali, una per secolo! Leggi il resto di questo articolo »
Otto Settembre
Otto settembre
data da ricordare e segnare sul calendario
08 Settembre 2011
Di I. Nappini
Una data simbolica per le genti del Belpaese, un vero e proprio luogo della memoria che forse meriterebbe se non una celebrazione almeno qualche forma di ricordo ufficiale.
In sintesi si può dire sul piano psicologico e dell’immagine del Belpaese che sparirono in un solo pomeriggio tutte le allucinazioni di gloria e di potenza del regime fascista e dell’Italia monarchica, di fatto quella data segna un momento della verità: L’ITALIA NON ERA MAI STATA IMPERO MA AL CONTRARIO ERA UN PAESE DELL’EUROPA DEL SUD PIENO DI PROBLEMI E DISCORDIE INTERNE E DI GRANDI MISERIE CON UNA POPOLAZIONE POVERA E RISENTITA CONTRO LE MINORANZE AL POTERE.
I ceti più poveri, che avevano meno da perdere dal collasso dell’Italia monarchico-fascista, erano ben disposti ad accogliere le forze armate alleate o addirittura a supportare la Resistenza antifascista o far parte di partiti di sinistra ormai sulla strada della guerra partigiana. Leggi il resto di questo articolo »
IL PAESE DI M….. DEI TANTI 8 SETTEMBRE
IL PAESE DI M….. DEI TANTI 8 SETTEMBRE
17/02/2012
Di F. Allegri
Dopo aver parlato di scioperi e agenzie di rating in tempi di default presunti siamo giunti nel paese che governava Berlusconi e che ora governa Monti.
Prima di entrare nel suo territorio possiamo chiederci quale fosse il pensiero del premier sul suo paese e lo faremo ricorrendo ad uno scritto di Massimo Fini intitolato “Paese di merda? Per forza, c’è Berlusconi” del 07/09/2011 e anche ad una riflessione sull’otto settembre del professor Nappini che pubblicherò integralmente dopodomani.
So che devo risvegliare la memoria dei più e ricordarvi che Berlusconi nel corso di una conversazione privata con un seguace potente, intercettata dai giornali, ebbe a dire: “L’Italia è un Paese di m…“.
Nel corso del 2011 sono circolati molti pensieri puri e impresentabili del premier sui quali sorvolai, qui credo che questo sia da valutare e per commentarlo ricorro a Massimo Fini il quale nel suo scritto espresse comprensione ironica per l’impegno quotidiano e retorico del Napolitano nazionalista e per i silenzi delle varie cariche dello stato.
Da questo 7 settembre il governicchio cominciò ad avere i mesi contati (meno di 3 per l’esattezza) e se furono tanti è perché Berlusconi aveva e ha ancora un suo potere. Leggi il resto di questo articolo »
Spezzare la Democrazia alla maniera degli svaporati
SI FA PRESTO A SPEZZARE L’IDEA DI DEMOCRAZIA
Spezzare la Democrazia alla maniera degli svaporati
28 Agosto 2011
Di Iacopo Nappini
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Da tempo mi sono chiesto se era il caso di scrivere intorno alle vicende di Tripoli e di questa nuova guerra di una parte della NATO contro quel che resta della Libia del Gheddafi.
In un certo senso questi momenti METTENDO IN DISCUSSIONE UNA FALSA IDENTITÀ ITALIANA SCHIACCIATA SU UN FINTO OCCIDENTE mi forzano a pensare al dopo, ma non al dopo dei libici.
Ecco che mi pongo delle semplici domande e le risposte sono facili da intuire.
Dov’è questo Occidente quando sono i nostri grandi interessi nazionali in gioco?
Chi è il suo capo, qual’è la sua lingua, come si chiama la sua religione?
Dove sono le sue leggi e la sua Costituzione?
Come si chiamano i suoi eroi e i suoi fondatori?
In base a quale diritto tale presunto Occidente decide o finge di decidere per miliardi di esseri umani che vivono in luoghi che evidentemente Occidente non sono?
E se esistono queste leggi sono esse universali o sono piuttosto la volontà di poteri politico-militari specifici, sono universali o ristrette ai desideri e alla volontà di minoranze di miliardari, banchieri e finanzieri che gestiscono i complessi militar-industriali delle principali potenze con diritto di veto all’ONU? Leggi il resto di questo articolo »
DIALOGO SUL PRECARIATO
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto: (16° episodio)
DIALOGO SUL PRECARIATO
Del Prof. I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
MARCO: Certo, antropofagi. Ma dimmi caro fratello che cerchi facili scuse e ripari nascondendoti dietro la malvagità umana: NON È FORSE VERO CHE AL CANNIBALE PIACE ESSER TALE? Certo che è vero, è così; e il nostro essere cannibali in una società competitiva è accettare di esser messi l’uno contro l’altro sapendo che in fondo ci piace vivere d’odio, di rabbia e di livore. L’essere umano è una massa informe di cattiveria e malvagità e si riproduce giusto per quel poco di animalità che rimane in lui, dove non l’amore dei romanzi e del cinema ma le pulsioni bestiali e ormonali garantiscono la continuità della vita. Ciò che è razionale spinge a fare analisi, a calcolare, a vedere il passivo e l’attivo a farsi computer e quindi a odiare la vita che è breve e meschina. TROPPO GRANDE È LA BRAMA UMANA PER RIEMPIRLA CON SUCCESSI, DENARI, SEGNI ESTERIORI DEL POTERE, GLORIA PERSONALE DA CONQUISTARSI ROVINANDO ALTRI PERLOPIÙ IGNOTI. La chimica e la bestialità più elementare è la vita della vita, il meglio che è in noi ci spinge alla conquista del potere e dell’affermazione di se stessi a scapito di tutto il mondo, perfino dell’universo se necessario. Leggi il resto di questo articolo »
DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La Recita a Soggetto (15° episodio)
DIALOGO SULLA MISERIA UMANA E SULLA GUERRA
Del Professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
FRANCESCO: Certo che i casi della vita sono strani, ero venuto qui per far la POSTA al nipote e mi trovo a ragionare con un esperto e con mio fratello sui MASSIMI SISTEMI. Maledizione come passa il tempo e quanto è balorda la vita. Mi pare ieri e son passati almeno quindici anni da quando andavo a giro da queste parti e mi fermavo al banco ambulante del rivenditore di piadine e panini sotto il cavalcavia, cavolo. Andavo a ballare allora. Modestamente avevo un certo seguito. Che notti con i miei amici balordi, ballare, bere, i locali; con poco credevo di essere un grande e ora eccomi qui. Contemplo la miseria di una vita spesa almeno per metà. Ma una cosa voglio chiedere al nostro ospite: CHI È FELICE OGGI? Leggi il resto di questo articolo »
La recita a soggetto (14° episodio) L’OMBRA DEL POTERE
Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (14° episodio)
L’OMBRA DEL POTERE
Del professor I. Nappini
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Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.
FRA I TRE SEGUE UNA PAUSA DI SILENZIO, ORA SONO SUL DIVANO SEDUTI, SORSEGGIANO IL WHISKY GIAPPONESE, MUOVONO LENTAMENTE LE MANI CON PICCOLI GESTI COME PER ALLONTANARE PENSIERI FASTIDIOSI E RICORDI.
FRANCESCO: Certo che è strano, uno arriva e chiede della nostra vita. Sì avete ragione. Cosa dire parlerò per me e per mio fratello. Chi siamo gente che ci ha creduto sul serio. DUE CHE DOPO IL 1989 CON LA FINE DEL COMUNISMO HANNO PENSATO CHE IL CAPITALISMO FOSSE LA SOLUZIONE, CHE QUESTI AMERICANI FOSSERO IL MEGLIO, CHE LE GUERRE UMANITARIE E PETROLIFERE FOSSERO NECESSARIE PER IL BENESSERE, E LA GLOBALIZZAZIONE ANCHE. Alla fine cosa siamo diventati se non gente che ha aiutato gli speculatori nostrani e forestieri a portar le aziende sane fuori dall’Italia, a mettere le peggio produzioni in Asia, nei paesi ex comunisti, dove la miseria era tanta e la delinquenza pure. SIAMO DUE FRATELLI INFELICI NON PER EVENTUALE MALE FATTO MA PERCHÉ NON CI HA RESO UN CAZZO! Sfondi, apri, carichi, porti, sballi, infili nei capannoni dall’altra parte dell’Europa piccole aziende sane. Poi rovini quartieri, paesi, città e poi… Una mancia, qualche Bonus da spendere in escort e ubriacature, la macchina di lusso della ditta, l’ufficio e poi… cambiano i soci, quelli sopra di te vendono la quota azionaria, arriva il figlio di qualche notaio o di qualche raccomandato di ferro e sei fuori a giocarti tutto come prima, torni zero da zero che eri partito. E poi sei zero fino al giorno nel quale rifai tutto dall’inizio. Ecco questa è la storia, ma qualcosa rimane; ho esperienza del mondo e queste dita hanno la colla magica del buon italiano e qualcosa rimane sempre attaccata, ma chi è davvero sopra fa i miliardi sulla pelle di tanta gente e anche su di me.
IL VISITATORE BUTTA GIÙ TUTTO IL WHISKY GIAPPONESE. SI RILASSA. Leggi il resto di questo articolo »






