Articoli marcati con tag ‘professore iacopo nappini’

De Reditu Suo: La banalità di un mondo umano piccino

21/11/2009

Del Prof: I. Nappini

Il Belpaese esce dalle sue stagioni passate per esaurimento fisico, per consunzione dei corpi e delle menti di coloro che ne hanno fatto parte, fino all’ultimo il discorso su ciò che è stato è inquinato dai rancori e dalle paure di coloro che hanno vissuto quei tempi.

Proprio gli anni che sono volati via dovrebbero far pensare intorno alla questione di cosa tiene assieme questa massa informe di esseri umani diversi e rissosi che passa sotto il nome collettivo di “Italiani”.

L’Italia della politica di questi ultimi anni è a metà strada fra l’aula di tribunale e l’ospizio di lusso per Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: La Resurrezione

19/11/2009

L’Italia anche solo di venticinque anni fa è stramorta negli esiti, nelle speranze, nelle ragioni, nei costumi e nelle visioni del mondo e della società.

Questo fatto, da anni non più tragico ma banale constatazione e comune ovvietà, merita una considerazione in positivo: DALLA DECOMPOSIZIONE DEL MONDO UMANO PRECEDENTE NON PUÒ CHE FORMARSI UN NUOVO MONDO UMANO CON LE SUE REGOLE E LE SUE RAGIONI.

Questo non è necessariamente una cosa buona e positiva per coloro che subiscono il cambiamento sulla loro pelle; oso scrivere che è quasi un fenomeno naturale come le alluvioni, i terremoti, le estinzioni di Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: La realtà comincia a cedere, un mondo nuovo si forma

13/11/2009

Del Prof. I. Nappini

Nel Belpaese solo adesso s’inizia a vedere qualche piccola crepe nel muro di menzogne e pietose finzioni che per decenni ha fatto la fortuna delle nostrane sedicenti classi dirigenti, con la crisi emerge lentamente la realtà concreta di un mondo umano di lavoratori precari e di uomini e donne dei ceti sociali “medio – bassi” umiliati e schiacciati da questi anni di cattiveria e follia egoistica.

GLI STIPENDI DI CHI LAVORA PER I PRIVATI O PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SONO STATI MESSI SOTTO IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI DAL COSTO DELLA VITA CRESCENTE E AGGRAVATI DALLA DIFFUSA POVERTÀ PORTATA DALLA CRISI.

Quello che era il, vecchio ceto medio è stato umiliato, offeso, punito e calunniato; lui più dei proletari e degli immigrati era l’oggetto del cieco e ottuso odio di classe dei miliardari e dei loro esperti al soldo. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: Il risveglio in un altro tempo e in diverso luogo


08/11/2009

Nel Belpaese la libertà di pensiero è poco praticata, la maggior parte dei cittadini accetta più o meno passivamente ciò che arriva dalla televisione e dai giornali e riviste “popolari”, stavolta però c’è qualcosa di nuovo, l’Italia è cambiata moltissimo in vent’anni, è irriconoscibile.

E’ CAMBIATA LA MENTALITA’, I COSTUMI E LE LOGICHE, PERFINO LA POLITICA E IL LAVORO.

Quando metto assieme nella mia mente ciò che è vecchio con ciò  che è nuovo, osservo qualcosa di strano. Mi pare che accostando i due tempi si verifichi un passaggio così forte che sembra di risvegliarsi in un altro Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: Il mondo umano muta ma il Belpaese dov’è?

05/11/2009

Del Prof. I. Nappini

Ripensando umilmente a una qualsiasi sceneggiatura ben scritta si osserva che la realtà dove si muovono i protagonisti della vicenda muta.

Le azioni o le omissioni dei personaggi creano l’aspetto comico o drammatico dello scritto.

Si tratta di una banalità, di un fatto tratto dalla realtà: gli umani si muovono, fanno cose, parlano, scrivono, hanno speranze e cambiano la loro vicenda umana e quella di coloro che gli stanno attorno; qualche volta con modi riprovevoli altre volte con modi leciti.

Il mondo umano muta in continuazione anche sul piano reale, perfino nella banalità  di tutti i giorni; eppure Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: Sepolture simboliche per i ricordi del tempo morto

02/11/2009

Del Prof. I. Nappini

Un caso, è  stato un caso e ho rivisto e udito nei montaggi che fa una trasmissione di Raitre la vecchia sigla di Lady Oscar.

Il contesto era fuori luogo, ma comunque la mia memoria è andata ad anni molto lontani, a un mondo ormai morto e sepolto con le sue illusioni, le sue logiche, perfino con le sue virtù.

Già perché  quella serie animata, dalla quale mi sento lontano, è stata parte di un mondo dell’infanzia che era Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: Ma è solo una crisi o c’è di più?

02/11/2009

Del Prof. I. Nappini

Passeggiando per le vie di Sesto Fiorentino e di Firenze mi capita di gettar l’occhio sui segni della crisi più vistosi come i negozi che chiudono, le svendite totali, le auto e gli appartamenti con la scritta vendesi e sotto un numero di cellulare, i cartelli affittasi.

Ora la domanda cresce spontanea in me: è solo una crisi economica?

Forse c’è qualcosa che s’aggiunge alle scelleratezze della grande finanza e al cinismo spietato con il quale son stati trascinati in miseria milioni d’esseri umani anche nel sedicente mondo ricco.

I nuovi imperi emergenti vogliono sottrarre potere politico alle minoranze al potere negli Stati Uniti e nel fu Impero Inglese e la gestione politica dell’economia e della finanza assicura loro uno strumento di pressione Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: Quale forma per la propria libertà?

03/11/2009

Del Prof. I. Nappini

Per caso mi è caduto l’occhio su Youtube su uno dei tanti montaggi che intendono omaggiare Capitan Harlock, il pirata spaziale dei tardi anni settanta inventato dal maestro del fumetto giapponese Leiji Matsumoto.

Uno di questi montaggi di sigle e spezzoni della serie si concludeva con una frase che credo una volta tradotta suonasse così: “Tutti gli uomini cercano la loro Arcadia”.

Arcadia è  la corazzata spaziale del pirata Harlock e nello stesso tempo è il simbolo della libertà coincidente con la vita dell’eroe, visto che è l’arma con cui porta a effetto le sue imprese e con la quale si difende dai tanti nemici.

Si tratta di una metafora poetica: l’astronave spaziale da guerra è il simbolo di una libertà assoluta e di un Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo: Analisi limpida, soluzioni immediate nessuna

02/11/2009

Del Prof. I. Nappini

Per aprire questa serie di meditazioni in velocità e scritti sto usando come titolo conduttore il titolo di un componimento di Claudio Rutilio Namaziano (latino: Claudius Rutilius Namatianus; ) che è stato un poeta romano e un politico romano di nobile famiglia gallo – romana.

Come ricorda Wikipedia egli è nato: “forse a Tolosa, fu praefectus urbi di Leggi il resto di questo articolo »

La valigia dei sogni e delle illusioni: Ma quanto manca ancora?

28/10/2009

Del Prof. I. Nappini

Gli anni passano, il Belpaese giorno dopo giorno si decompone e si sfascia.

Ogni deformità fisica e morale scava la sua tana in questa penisola; gli ultimi scandali infelici della politica romana rivelano che si è andati oltre le aspettative dei pessimisti.

MA QUANTO MANCA ANCORA?

Quanti anni di vita e di pazienza devono ancor trascorre perché io possa veder la fine di queste follie, di questa politica ripiegata su notabili corrotti e chiacchierati che si fanno ungere di dubbia legittimità da un consenso elettorale organizzato in modo discutibile.

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Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
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