Articoli marcati con tag ‘professore nappini’
Da dove nasce la presente catastrofe
Il terzo libro delle Tavole
Da dove nasce la presente catastrofe
Di Iacopo Nappini
Devo iniziare con un “Io credo” che la crisi di risorse e di crescita della civiltà industriale oscuri un fatto banale: IL POTERE È POTERE SU MASSE DI ESSERI UMANI E SULLA CAPACITÀ CHE QUESTI HANNO DI PRODURRE RICCHEZZA E DI TRASFORMARE IN BENI DI VARIA NATURA LE RISORSE NATURALI.
C’è, è vero, la crisi, ma c’è anche una questione di fondo che riguarda il CHE FARE in relazione al potere di DOMINIO E CONTROLLO su miliardi di esseri umani, sulle loro aspettative, sul loro immaginario collettivo, sui loro bisogni, sui loro consumi, sulla loro capacità di produrre o distruggere ricchezza.
SE GLI USA PERDONO IL COMANDO E CONTROLLO DELLE PRINCIPALI RISORSE PLANETARIE PERDERANNO ANCHE L’ENORME POTERE CHE OGGI HANNO IN MATERIA D’IMMAGINARIO COLLETTIVO, DI OSTENTAZIONE DI UN MODELLO DI VITA E DI CONSUMI, D’INFLUENZA POLITICA E SOCIALE A LIVELLO GLOBALE. Leggi il resto di questo articolo »
L’Italia Immaginaria e la falsa coscienza
IL TERZO LIBRO DELLE TAVOLE
L’Italia Immaginaria e la falsa coscienza
Del professor I. Nappini
Qualcosa sta cambiando in Italia, in modo lento ma impercettibile si sta sfilacciando quel RAPPORTO FRA CASTE che vivono di politica e di mediazioni sociali e le loro plebi elettorali e la feccia in cerca di privilegi e favori che si tirano dietro.
Il motivo è semplice: la situazione non permette di tacitare il malcontento e le facce inviperite e paonazze per soprusi e disfunzioni con qualche forma di compensazione o con qualche minaccia rafforzata dalla presa che questi poteri hanno su una gran massa di cittadini, o forse sarebbe meglio dire SERVI A PAGAMENTO.
L’Italia è sotto schiaffo in una guerra monetaria frutto di masse di denaro immense in cerca di facili speculazioni e dell’emergere di forze imperiali russe, cinesi, brasiliane, indiane che contrastano gli Stati Uniti e i loro alleati.
OGGI CHE IL MONDO UMANO È IN TEMPESTA come non mai ci sarebbe bisogno di una cultura erede dell’Umanesimo e del Rinascimento in grado di dare una prospettiva a questi tempi sciagurati e ai processi innescati da ben tre rivoluzioni industriali, una per secolo! Leggi il resto di questo articolo »
Servilismo contrattuale
Nell’Interesse Pubblico
Servilismo contrattuale
31/05/2011
Di Ralph Nader
E’ l’ora di accendere la luce sui grandi e ricchi legislatori societari che anonimamente creano quei contratti scritti in piccolo non competitivi che firmiamo tutti per comprare merci e servizi.
E’ l’ora per una lettera aperta ai Darth Vaders della legge d’affari che hanno distrutto la nostra libertà di contrattare e costruito una nuova strada per la schiavitù con il cemento societario.
Cari Difensori dell’Incarcerazione Contrattuale:
Ricordate quando eravate alla scuola di legge a studiare i contratti?
Il vostro professore vi pressava socraticamente a capire la Hadley contro Baxendale ed altri.
Passaste giusto 1 o 2 classi su quelli che sono chiamati “contratti per adesione” – quei contratti unilaterali scritti in piccolo che contengono solo il 99% di tutto ciò che noi tutti firmiamo.
Eccoli – pagina dopo pagina trasudanti del messaggio silenzio del “prendere o lasciare”. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: Le favole del Belpaese
De Reditu Suo – Secondo Libro
Le favole del Belpaese
01/03/2010
Del Prof. I. Nappini
Il Belpaese sembra vivere sulla Luna, manca la consapevolezza d’essere un vaso di coccio fra vasi di ferro.
In una situazione dove prendono forma nuove potenze imperiali e le vecchie declinano, le genti d’Italia son turbate dallo squallore dei comportamenti della propria sedicente classe dirigente quando viene beccata regalando lo spettacolo di una turba di magistrati indagati, di politici inquisiti, di imprenditori ai domiciliari, di amici degli amici in galera.
LE FAVOLE CHE CERCANO DI NASCONDERE IL DISASTRO DI UNA SECONDA REPUBBLICA CHE NON RIESCE A STAR SULLE SUE GAMBE SON TANTE.
Quella che va per la maggiore è che questo è UN PAESE DI LADRI GOVERNATO PROPRIO DA DELINQUENTI CHE RIPETONO LA NATURA DELLA POPOLAZIONE.
A parte che per un ladro deve pur esserci un derubato e per un colpevole ci deve esser una vittima che ha subito il torto, ma mi chiedo anche: tutti, nessuno escluso? Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: Dove sei Italia, antica terra gentile?
De Reditu Suo – Secondo Libro
Dove sei Italia, antica terra gentile?
09/02/2010
Del prof. I. Nappini
La mia persuasione da alcuni anni a questa parte è che le difformi genti del Belpaese siano in fuga dalla realtà e forse dalla propria libertà.
Per libertà intendo libero esercizio di un pensiero critico intorno alla realtà del mondo umano.
Qualcosa è cambiato negli ultimi quindici anni, l’Italia degli italiani è diventata qualcosa di molto diverso, è un cantiere sempre aperto dove viene demolito il passato e sostituito con qualcosa di temporaneo e incerto. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: Vecchie e nuove tenebre
De Reditu Suo – Secondo Libro
Vecchie e nuove tenebre
08/02/2010
Del Prof. I. Nappini
A parte qualche ateo, qualche anticlericale e qualche filosofo per professione o presunto tale chi ricorda più Giordano Bruno e la sua testimonianza della libertà di pensiero portata avanti anche difronte a sette anni di carcere, alla tortura e al rogo voluto dalla Santa Inquisizione Romana?
PERFINO CHI MUORE PER PRINCIPI COME IL LIBERO ESAME O LA LIBERTÀ DI RICERCA E DI PENSIERO DEVE SUBIRE LA VIOLENZA DI ESSER OGGETTO DEL DISCORSO DI PARTE IN ITALIA.
Comunque per i pochi miei lettori che non conoscono la vicenda mi limiterò a dire che il filosofo, scienziato, erudito ed ex frate Giordano Bruno fu incarcerato, interrogato, processato, torturato dalla Santa Inquisizione per le sue affermazioni e i suoi scritti e infine venne bruciato vivo a Roma in Piazza Campo dei Fiori nel 1600. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – La scialuppa è piena
De Reditu Suo
La scialuppa è piena
09/01/2010
Del Prof. I. Nappini
Forse c’è una spiegazione cretina del perché il potere politico nel Belpaese è GENEROSO CON LE PAROLE E LE ROBOANTI DICHIARAZIONI DELLA RETORICA PARA – RISORGIMENTALE E POVERO DI RISPOSTE IN RELAZIONE AL PRECARIATO, AL DISAGIO CRESCENTE DI TANTE FAMIGLIE, AI DRAMMI DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.
LA SCIALUPPA È PIENA E I PRIVILEGIATI STANNO GIÀ STRETTI, QUINDI NON POSSONO TIRAR SU NESSUN ALTRO, DI CONSEGUENZA IL MESSAGGIO È DI ARRANGIARSI.
Chi non può affoghi pure nel disagio e nella povertà. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Allegoria della seconda Repubblica – Conclusione
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quinto foglio
Quando le ombre della sera si allungarono e annunziarono la notte tornò il Nano con la sua veste da medico degli appestati e assieme a un personaggio vestito di oro, di nero e di rosso con una maschera da antico attore di teatro sul volto, lo presentò come il suo cassiere e assieme a lui prese le tre parti del compenso che finirono in una borsa di pelle marrone e vennero le somme versate annotate in un registro.
Erano una coppia molto buffa un essere piccolo e vestito da medico degli appestati e un tale spilungone vestito in modo eccentrico che in modo cerimonioso s’inchinava quando doveva aprir la borsa per far cadere i denari e annotava con scrupolo le somme. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – allegoria della seconda Repubblica – quarto foglio
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quarto foglio
I mercanti, i barrocciai, e gli ambulanti trassero dei sospiri di sollievo, il mostriciattolo stava sparendo dalla vista con il suo seguito di esseri indegni.
IL NANO AVEVA FATTO IL SUO LAVORO E FIN QUI LE COSE ANDAVANO BENE, CHISSÀ COME MAI AVEVA CHIESTO PROPRIO LA PARTE ALTRUI.
Ma erano pensieri inutili, pensare troppo non è bene per chi vive di vendere e comprare e deve spostarsi di qua e di là per piazzare la sua merce o per strappare a un concorrente un buon affare. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Ma come è diventato triste il Belpaese
De Reditu Suo
Ma come è diventato triste il Belpaese
08/12/2009
Del Prof. I. Nappini
Per una questione mia privata mi son trovato ad assistere alla prova del “Campanello” di Doninzetti che si è tenuta al teatro Comunale di Firenze, si tratta di un’opera che viene dal 1836.
MI SON SORPRESO A CONSIDERARE (azzardando un paragone fra la cronaca di oggi e quest’opera buffa nel quale un farmacista sulla cinquantina maritato con una bella ragazza viene preso in giro da un suo parente rivale in amore) CHE AI NOSTRI TEMPI IL BELPAESE SI È FATTO TRISTE. Leggi il resto di questo articolo »



