Articoli marcati con tag ‘professore nappini’
Servilismo contrattuale
Nell’Interesse Pubblico
Servilismo contrattuale
31/05/2011
Di Ralph Nader
E’ l’ora di accendere la luce sui grandi e ricchi legislatori societari che anonimamente creano quei contratti scritti in piccolo non competitivi che firmiamo tutti per comprare merci e servizi.
E’ l’ora per una lettera aperta ai Darth Vaders della legge d’affari che hanno distrutto la nostra libertà di contrattare e costruito una nuova strada per la schiavitù con il cemento societario.
Cari Difensori dell’Incarcerazione Contrattuale:
Ricordate quando eravate alla scuola di legge a studiare i contratti?
Il vostro professore vi pressava socraticamente a capire la Hadley contro Baxendale ed altri.
Passaste giusto 1 o 2 classi su quelli che sono chiamati “contratti per adesione” – quei contratti unilaterali scritti in piccolo che contengono solo il 99% di tutto ciò che noi tutti firmiamo.
Eccoli – pagina dopo pagina trasudanti del messaggio silenzio del “prendere o lasciare”. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: Le favole del Belpaese
De Reditu Suo – Secondo Libro
Le favole del Belpaese
01/03/2010
Del Prof. I. Nappini
Il Belpaese sembra vivere sulla Luna, manca la consapevolezza d’essere un vaso di coccio fra vasi di ferro.
In una situazione dove prendono forma nuove potenze imperiali e le vecchie declinano, le genti d’Italia son turbate dallo squallore dei comportamenti della propria sedicente classe dirigente quando viene beccata regalando lo spettacolo di una turba di magistrati indagati, di politici inquisiti, di imprenditori ai domiciliari, di amici degli amici in galera.
LE FAVOLE CHE CERCANO DI NASCONDERE IL DISASTRO DI UNA SECONDA REPUBBLICA CHE NON RIESCE A STAR SULLE SUE GAMBE SON TANTE.
Quella che va per la maggiore è che questo è UN PAESE DI LADRI GOVERNATO PROPRIO DA DELINQUENTI CHE RIPETONO LA NATURA DELLA POPOLAZIONE.
A parte che per un ladro deve pur esserci un derubato e per un colpevole ci deve esser una vittima che ha subito il torto, ma mi chiedo anche: tutti, nessuno escluso? Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: Dove sei Italia, antica terra gentile?
De Reditu Suo – Secondo Libro
Dove sei Italia, antica terra gentile?
09/02/2010
Del prof. I. Nappini
La mia persuasione da alcuni anni a questa parte è che le difformi genti del Belpaese siano in fuga dalla realtà e forse dalla propria libertà.
Per libertà intendo libero esercizio di un pensiero critico intorno alla realtà del mondo umano.
Qualcosa è cambiato negli ultimi quindici anni, l’Italia degli italiani è diventata qualcosa di molto diverso, è un cantiere sempre aperto dove viene demolito il passato e sostituito con qualcosa di temporaneo e incerto. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: Vecchie e nuove tenebre
De Reditu Suo – Secondo Libro
Vecchie e nuove tenebre
08/02/2010
Del Prof. I. Nappini
A parte qualche ateo, qualche anticlericale e qualche filosofo per professione o presunto tale chi ricorda più Giordano Bruno e la sua testimonianza della libertà di pensiero portata avanti anche difronte a sette anni di carcere, alla tortura e al rogo voluto dalla Santa Inquisizione Romana?
PERFINO CHI MUORE PER PRINCIPI COME IL LIBERO ESAME O LA LIBERTÀ DI RICERCA E DI PENSIERO DEVE SUBIRE LA VIOLENZA DI ESSER OGGETTO DEL DISCORSO DI PARTE IN ITALIA.
Comunque per i pochi miei lettori che non conoscono la vicenda mi limiterò a dire che il filosofo, scienziato, erudito ed ex frate Giordano Bruno fu incarcerato, interrogato, processato, torturato dalla Santa Inquisizione per le sue affermazioni e i suoi scritti e infine venne bruciato vivo a Roma in Piazza Campo dei Fiori nel 1600. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – La scialuppa è piena
De Reditu Suo
La scialuppa è piena
09/01/2010
Del Prof. I. Nappini
Forse c’è una spiegazione cretina del perché il potere politico nel Belpaese è GENEROSO CON LE PAROLE E LE ROBOANTI DICHIARAZIONI DELLA RETORICA PARA – RISORGIMENTALE E POVERO DI RISPOSTE IN RELAZIONE AL PRECARIATO, AL DISAGIO CRESCENTE DI TANTE FAMIGLIE, AI DRAMMI DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.
LA SCIALUPPA È PIENA E I PRIVILEGIATI STANNO GIÀ STRETTI, QUINDI NON POSSONO TIRAR SU NESSUN ALTRO, DI CONSEGUENZA IL MESSAGGIO È DI ARRANGIARSI.
Chi non può affoghi pure nel disagio e nella povertà. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Allegoria della seconda Repubblica – Conclusione
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quinto foglio
Quando le ombre della sera si allungarono e annunziarono la notte tornò il Nano con la sua veste da medico degli appestati e assieme a un personaggio vestito di oro, di nero e di rosso con una maschera da antico attore di teatro sul volto, lo presentò come il suo cassiere e assieme a lui prese le tre parti del compenso che finirono in una borsa di pelle marrone e vennero le somme versate annotate in un registro.
Erano una coppia molto buffa un essere piccolo e vestito da medico degli appestati e un tale spilungone vestito in modo eccentrico che in modo cerimonioso s’inchinava quando doveva aprir la borsa per far cadere i denari e annotava con scrupolo le somme. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – allegoria della seconda Repubblica – quarto foglio
De Reditu Suo
Allegoria della seconda Repubblica
Quarto foglio
I mercanti, i barrocciai, e gli ambulanti trassero dei sospiri di sollievo, il mostriciattolo stava sparendo dalla vista con il suo seguito di esseri indegni.
IL NANO AVEVA FATTO IL SUO LAVORO E FIN QUI LE COSE ANDAVANO BENE, CHISSÀ COME MAI AVEVA CHIESTO PROPRIO LA PARTE ALTRUI.
Ma erano pensieri inutili, pensare troppo non è bene per chi vive di vendere e comprare e deve spostarsi di qua e di là per piazzare la sua merce o per strappare a un concorrente un buon affare. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – Ma come è diventato triste il Belpaese
De Reditu Suo
Ma come è diventato triste il Belpaese
08/12/2009
Del Prof. I. Nappini
Per una questione mia privata mi son trovato ad assistere alla prova del “Campanello” di Doninzetti che si è tenuta al teatro Comunale di Firenze, si tratta di un’opera che viene dal 1836.
MI SON SORPRESO A CONSIDERARE (azzardando un paragone fra la cronaca di oggi e quest’opera buffa nel quale un farmacista sulla cinquantina maritato con una bella ragazza viene preso in giro da un suo parente rivale in amore) CHE AI NOSTRI TEMPI IL BELPAESE SI È FATTO TRISTE. Leggi il resto di questo articolo »
De Redito Suo – A ciascuno la sua mattina
A ciascuno la sua mattina
08/12/2009
Di I. Nappini
Quando mi ritrovo la mattina presto con me stesso con la prospettiva di andare al lavoro mi vengono in mente tanti pensieri fastidiosi.
Mi capita di ripensare al passato, alle tappe della vita vissuta che mi hanno portato dove sono.
Sono pensieri in velocità.
Messi assieme mentre faccio altro, talvolta sono fulminanti, brevi constatazioni della mia realtà che sottintendono riflessioni e osservazioni più ampie che si sono concentrate e concretizzate in quel modo.
MI VIEN FATTO PENSARE IN ULTIMI TEMPI CHE I MEZZI CON CUI VADO AL LAVORO, TRENO O AUTOBUS, TRADISCONO LA CONSIDERAZIONE E LA POSIZIONE SOCIALE.
I personaggi inventati della pubblicità in fin dei conti non usano treno, autobus e cose simili; non sono Leggi il resto di questo articolo »
Un nome, una storia: “generazione perduta…”
Il Belpaese: quarantanove passi nel delirio
Del Prof. I. Nappini
E’ facile per un acritico entusiasta delle cose giapponesi riconoscere a quella lontana civiltà dell’estremo oriente genialità, correttezza, lucidità.
Colgo l’occasione per ripensare ad una cosa letta sulla rivista “Internazionale” che traduce articoli da tutto il mondo.
Si tratta di un piccolo trafiletto tratto dalla rivista AERA, e nel breve pezzo trovo con piacere: ”… Il settimanale AERA riflette sui disagi della cosiddetta generazione perduta. La definizione è comparsa sui giornali alla fine degli anni novanta e si riferisce ai giovani laureati giapponesi fra i 25 e i 35 anni che faticano a trovare un lavoro e non si sentono realizzati…”.
Leggi il resto di questo articolo »

