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VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Il rompicapo del rifiuto secco non riciclabile
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il rompicapo del rifiuto secco non riciclabile
07/03/2011
Di F. Allegri
Siamo arrivato al terzo grande articolo collegabile al tema del porta a porta che sanno fare tutti.
Oggi si parla del non riciclabile che in teoria è pochissimo e non degno di organizzazione.
Abbiamo un articolo lungo e solo in apparenza specifica, uno di quelli che si capisce solo leggendo tutti gli altri.
L’articolo è come i rifiuti, residuale.
Prima di entrare nel vivo devo invitarvi a leggere anche il mio ultimo scritto sul consiglio comunale di Empoli che nei giorni scorsi ha discusso una mozione a 5 stelle sul tema dell’assimilazione dei rifiuti e sulla generale irregolarità di questo regolamento.
Su questo tema io sono ancora un grillone a 5 stelle!
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 53 RACCOLTA DEL RIFIUTO SECCO NON RICICLABILE
Il rifiuto secco non riciclabile non deve essere miscelato con i seguenti rifiuti:
a. rifiuti urbani per i quali è istituito il servizio di raccolta differenziata;
b. rifiuti speciali;
c. rifiuti potenzialmente pericolosi;
d. rifiuti urbani pericolosi.
Il servizio di raccolta del rifiuto secco non riciclabile viene svolto con le seguenti modalità:
a. la raccolta viene effettuata mediante contenitori idonei di colore distinto;
b. il contenitore sarà dotato di apposito dispositivo e/o di targhetta esterna identificativa con numerazione univoca e progressiva del contenitore CHE CONSENTA LA SUA SUCCESSIVA CORRELAZIONE ALL’UTENTE, E AL GESTORE DI UTILIZZARNE I DATI INERENTI ALLA TARIFFAZIONE (ad es. numero di svuotamenti, codice utenza, giornata di esecuzione del servizio, quantificazione del rifiuto conferito, etc.);
c. il mezzo di raccolta deve essere dotato di meccanismo che segnali la corretta identificazione del contenitore;
d. la raccolta viene effettuata con periodicità almeno quindicinale;
e. l’utente deve assicurarsi che dopo l’introduzione dei rifiuti il coperchio del contenitore resti chiuso;
f. l’utente prima dell’introduzione dei rifiuti nei contenitori, è tenuto a proteggere opportunamente oggetti taglienti od acuminati o comunque in grado di ferire gli addetti al servizio di raccolta nonché di danneggiare i contenitori medesimi;
g. le utenze non domestiche possono chiedere al gestore frequenze diverse di raccolta.
Qualora il contenitore risulti pieno, con coperchio aperto, il servizio verrà garantito conteggiando tanti svuotamenti aggiuntivi quanti ne saranno necessari a garantire lo scarico del contenitore.
Non viene effettuato il servizio per il materiale depositato a terra: nel caso in cui si provveda alla rimozione di detto materiale verranno conteggiati tanti svuotamenti aggiuntivi quanti ne saranno necessari per garantire la pulizia.
Non viene effettuato il servizio qualora si riscontri all’interno dei contenitori la presenza di materiale potenzialmente pericoloso.
Qualora, durante il servizio di raccolta porta a porta, il gestore riscontri la presenza di materiali non conformi nel conferimento, il gestore stesso provvederà a individuare e ad informare il produttore con l’applicazione di idonei messaggi di segnalazione apposti sul contenitore in cui è stato rinvenuto materiale non conforme.
Ad ogni svuotatura del contenitore corrisponde n quantitativo di rifiuti urbani convenzionalmente stabilito in sede di adozione del piano finanziario, in ragione della capacità di ogni tipologia di detto contenitore.
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Come vedete dovete stare attenti a cosa mettete fuori di casa, quando lo fate e in che quantità?
Publiambiente domina i comunucci con norme così e io mi chiedo solo: ma noi eleggiamo qualche nostro rappresentante o cosa altro?
Nei prossimi giorni date un’occhiata anche ai nostri video su Empolitica Channel.
Vi saluto come al solito, cari produttori di rifiuti: “ Buoni rifiuti a tutti!”.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
I contenitori di rifiuti
VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
I contenitori di rifiuti
30/01/2011
Di F. Allegri
Riprendiamo il discorso sul porta a porta e riparto dal documento di Sel, Socialisti e Verdi di Empoli che chiedono la riforma del Porta a Porta su vari punti secondari rispetto all’impianto, ma non irrilevanti. A me pare una minima presa di distanza e manca la constatazione che nessun rappresentante dei cittadini ha emendato quello atto sfornato da chissà chi, chissà quando e dove.
I cassonetti sono ancora ad Empoli e la gente continua a portare qui i rifiuti, presto ci sarà l’impatto con la realtà per molti e ci sbatteranno contro in tanti!
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 48 STANDARD PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI MEDIANTE CONTENITORI PER UNA PLURALITA’ DI UTENZE.
Il volume dei contenitori in qualsiasi caso sarà dimensionato in funzione della produzione dei rifiuti delle utenze.
Le utenze potranno comunque richiedere contenitori di dimensioni diverse da quelli proposti in via ordinaria dal gestore del servizio.
Nel caso in cui il contenitore sia collocato su area accessibile al pubblico, l’utenza potrà chiedere che il contenitore sia munito di sistema di chiusura.
Ai fini della gestione della raccolta porta a porta dei rifiuti urbani ogni singola unità immobiliare viene computata e servita come una singola utenza.
In deroga a quanto previsto al comma 4 del presente articolo le utenze potranno usufruire della gestione condominiale per le diverse frazioni di rifiuto urbano, SOLO PREVIA RICHIESTA SOTTOSCRITTA DA TUTTE LE UTENZE o da soggetto delegato allo scopo.
Il gestore si riserva comunque la facoltà di fornire i contenitori richiesti in funzione della conformazione urbanistica del territorio al fine di poter garantire il servizio con le modalità indicate al Titolo II del Capo I del presente regolamento.
Le utenze che utilizzano contenitori condominiali, AUTORIZZATE in forza di precedenti disposizioni regolamentari, possono continuare ad usufruire di tale gestione.
Per le utenze condominiali i volumi dei contenitori per ogni singola frazione di rifiuti dovranno di norma garantire i volumi minimi precedentemente indicati, compatibilmente con le dimensioni dei contenitori disponibili.
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L’anno scorso ho discusso su un forum di smaltimento condominiale dei rifiuti e la mia interlocutrice sosteneva che questo fosse un modo moderno e migliore per socializzare e democratizzare la società.
A me pare anche oggi un caso di triste necessità e mi viene da pensare alla chiusura di uno scritto del professor Nappini della raccolta del De Redito Suo. Penso a quello dove dice che la vita di condominio non è un esempio di democrazia, ma un qualcosa senza nome e senza pregi.
In ogni caso tale gestione è difficile da realizzare e viene pensata come un eccezione.
E’ difficile trovare condomini unanimi su qualsiasi cosa, figuriamoci se lo saranno sullo smaltimento dei rifiuti.
In questo contesto la gestione condominiale andrebbe considerata come un’ulteriore snaturalizzazione!
Intanto continuo a vedere sporcizia ovunque e in aumento e vi saluto così cari piccoli produttori di rifiuti, se non altro in località Poggio Tempesti è scomparso il mega frigorifero.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire leggi il suo diario della crisi e visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri. Su Facebook è Futuro Ieri.
Comunicato su rischio di privatizzazione della gestione rifiuti
Nel Consiglio comunale di Castelfiorentino del 13 aprile scorso, nel rispondere ad una nostra iinterrogazione, il Sindaco Occhipinti ha annunciato che le Amministrazioni Comunali del Circondario non intendono avvalersi della deroga prevista dal D.L. 112/08, art. 23 bis comma 3, che consentirebbe la gestione in house del servizio locale di gestione dei rifiuti.
Quindi il 31 dicembre prossimo termina l’affidamento del servizio gestione rifiuti a Publiambiente che potrà essere rinnovato, come ha deciso il Governo Berlusconi, solo se per quella data almeno il 40% del capitale di Publiambiente sarà ceduto, tramite gara pubblica, a un socio privato che deve avere specifiche funzioni e responsabilità, ossia che dovrà sostanzialmente assumere la responsabilità ed il potere nella gestione del Leggi il resto di questo articolo »
Viaggio nel porta a portuccia – Entriamo in altre definizioni
Viaggio nel porta a portuccia
Entriamo in altre definizioni: “rifiuti pericolosi” “attività sanitaria” e i 3 “imballaggi”
03/04/2010
Di F. Allegri
Prima di riprendere la mia analisi voglio ringraziare Salvatore che con un commento semplice e breve è riuscito a spiegare la questione del riciclaggio del bicchierino di plastica.
Aggiungo una considerazione politica: quando non c’è la convenienza economica non si ricicla nemmeno un bicchierino e tale vantaggio e sempre figlio di congetture normative e culturali.
Si caro Salvatore il bicchierino e il barattolo dello yogurt sono identici, solo le solite norme cervellotiche impongono delle differenze. Leggi il resto di questo articolo »
Consiglio comunale di Empoli del16/03/2010
CONSIGLIO COMUNALE DI EMPOLI DEL 16/03/2010
Porta a Porta: oggi lo paghi e l’anno prossimo lo subisci!
Punti salienti
1) Il Porta a Porta prevede 3 anni di aumenti e graverà sulle famiglie;
2) Cosa c’è dietro l’angolo? Un inceneritore? Qualcuno lo spera!
3) Abbiamo davanti altri 3 annidi crisi e si parla di sviluppo …..
4) Lo sconto sulla Tosap passa dal 20 al 35%
16/03/2010
Di F. Allegri
Abbiamo fatto un’altra maratona in consiglio, dalle15:00 all’una e mezza di notte, ma il tema del porta a porta prevedeva ben 4 documenti corposi. Ieri i consiglieri hanno approvato il porta a porta e il piano di aumenti della tariffa dei prossimi 3 anni.
Cosa accade? Pensate a un cittadino che per andare a Roma compra un biglietto del treno in prima classe e poi viaggia in seconda classe e in piedi. Più o meno è questo il nostro Porta a Porta e sulla tariffa e non è stato chiarito cosa pagheranno gli empolesi nell’attesa del porta a porta. Siamo ai sacrifici eccessivi e alle penitenze: io conosco esempi migliori di recupero dei rifiuti. Leggi il resto di questo articolo »
Cronache da Cerreto: Cresce l’opposizione dura a Publiambiente
Di F. Allegri
Giovedì sera sono tornato ad un’assemblea sul porta a porta burocratico, era il mio turno di cittadino, ho portato anche mia madre.
Essa è da sempre arrabbiata con tutti quelli che portano montagne di rifiuti nei nostri cassonetti davanti casa, spesso abbiamo dovuto aspettare giorni per mettere l’organico!
Le attese diverranno la regola con questo sistema della casta lei se n’è resa conto quando ha pensato alla casa nuova di mio fratello. Tutti quei bussolacci in plastica nella casa nuova? Mai deve aver pensato! Spererebbe di Leggi il resto di questo articolo »
Massimo Marconcini e la storia della raccolta porta a porta
[youtube Sj_RvRQVFhg]
Ieri Giovedì 28 Maggio siamo andati, ospiti di Massimo Marconcini candidato a Sindaco della città di Empoli, all’incontro da lui organizzato a Palazzo Pretorio. L’incontro era rivolto prevalentemente ai commercianti e residenti del centro storico. L’obiettivo della serata è stato quello di cercare soluzioni per rilanciare l’economia del centro di Empoli. Successivamente saranno pubblicati i video. Quello che si vuole evidenziare è che in questa occasione si è tornati a parlare del problema rifiuti e della possibile costruzione di un inceneritore nell’empolese. E’ stata proprio la domanda di un Cittadino Contribuente che si chiedeva se sarà costruito un termovalorizzatore (inceneritore con qualche filtro in più sui fumi e che sfrutta il calore per produrre vapore che espanso in turbina la mette in rotazione e attraverso una macchina elettrica si produce energia elettrica). empolitica.com, sensibile all’ambiente e alla salute dei Contribuenti che rappresenta, ha
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