Articoli marcati con tag ‘referendum’

Una nave senza timoniere in tempi di mareggiata

Una nave senza timoniere in tempi di mareggiata
05/06/2011
Di F. Allegri
Io lo compresi a Dicembre, ai tempi di uno dei periodici voti di fiducia per questo governicchio: l’Italia è una nave senza timoniere in tempi di mareggiata e lo è da 17 anni, periodi prodiani compresi.
Io vidi quell’impasse della politica italiana e compresi che i governanti avrebbe tirato a campare fino ai referenda di giugno, quelli di domenica prossima e solo dopo faranno qualcosa. Leggi il resto di questo articolo »

Riflessioni sul caso Ruby in un contesto che ha preceduto la guerra

Riflessioni sul caso Ruby in un contesto che ha preceduto la guerra
24/03/2011
Di F. Allegri
Oggi avevo in programma il periodico commento di uno scritto del blog di Corrias, Gomez e Travaglio. Terrò fede all’impegno, ma allargherò il discorso ai venti di guerra che non spirano in modo improvviso nel Mediterraneo.
Oggi commenterò due pezzi, il primo è del 5 novembre 2010 e si intitola “(Il)legittimo impedimento” ed uscì anche sul L’Espresso.
Il secondo è “La maledizione di Al Pappone” del giorno successivo.
La mia tesi è la seguente: “VOI SAPETE TUTTI I MISFATTI DI BERLUSCONI PERCHÉ QUESTO ERA IL PRELUDIO E IL LASCIAPASSARE PER POTERE PERMETTERE AI POTERI FORTI INTERNAZIONALI DI DISGREGARE POLITICAMENTE IL NORD AFRICA SENZA CHE GLI ITALIANI POTESSERO CERCARE DI TUTELARE I LORO INTERESSI NELLA REGIONE”.
Abbiamo un governo depravato e irrilevante nel momento in cui servirebbe un dicastero competente e popolare nel paese!
Se si scoprirà che queste accuse sono debole le mie considerazioni prenderanno valore, se B. sarà condannato, prima o poi, l’impotenza italiana sarà comunque un bel problema per tutti gli italiani.
Il momento è certamente negativo e difficile per l’Italia, questo non va negato.
Noi abbiamo passato mesi a pensare al 27 maggio, alla signorina Ruby e alle sue colleghe mentre l’economia e la finanza mondiale continuavano a peggiorare e si preparavano i rovesci di vari regimi non certo democratici ma vecchi di decenni.
Il caso Ruby dimostra che noi non abbiamo il governo e la gravità della crisi di questi giorni mi fa pensare che non potremmo mai averne uno all’altezza dei problemi sul terreno.
Va anche aggiunto che l’intero governo combina ben poco da anni, non riescono nemmeno a fare le leggi a personam, al massimo qualcuna a personas. Il ponte sullo Stretto un illusione e un buco per smaltire e perdere fondi pubblici, il nucleare idem.
I processi del premier non ostacolano l’azione del governo, esso stesso è un dicastero del tirare a campare, dell’ordinaria amministrazione e casomai del rinvio delle udienze quando serve.
Io non so ancora se andrò a votare i referenda e se ritirerò tutte le schede.
Certamente prenderò quella sul nucleare e darò un bel si.
Subito dopo viene la scheda sul legittimo impedimento, io sono favorevole anche a questa abrogazione, ma so anche che la corte costituzionale ha già interpretato in modo adeguato questa normativa che non permette a B., come dice Travaglio: “… di evitare i processi per impiegare l’intera serata del 27 maggio, dalle 19 fino a notte fonda, al telefono col capo gabinetto della Questura di Milano, con l’igienista dentale Nicole Minetti e con una certa Michelle (escort brasiliana, amica di Ruby), per propiziare il rilascio illegale della minorenne marocchina fermata per furto”.
Sia chiaro che il mio interesse per il caso Ruby è minimo perché io ho sempre parlato del rapporto tra la depravazione morale/sessuale e la politica. Io concordo anche con Pasolini quando alla vigilia del suo assassinio si rese conto che il sessantottismo aveva lavorato a favore dei poteri forti senza saperlo.
Non c’è un governo e di conseguenza (o anche perché) l’opposizione è poca cosa:
1) Le lotte sociali sono pochissime e mai difese e condivise a livello politico;
2) Le lotte politiche sono limitate a questi 4 referenda (2 buoni e 2 sull’acqua senza arte e nemmeno possibilità di applicazione);
3) Nel dibattito politico è entrato anche il conservatorismo costituzionale, roba da anni ’60.

Questo elenco vi risparmia il fatto che io vi ricordi una pagina della giornata tipo di Berlusconi, mi pare di aver fatto considerazioni più importanti.
Passiamo al secondo pezzo che è più interessante e si è intitolato: “La maledizione di Al Pappone” che fu pubblicato il 6 novembre 2010 su Il Fatto Quotidiano.
La parte iniziale è poco interessante: si valuta la possibilità che la mafia utilizzi le escort per ricattare il presidente del consiglio. Lo scritto stesso considera senza fondamento questa ipotesi che lo stesso premier ha usato per pochi giorni!
Mi interessa di più il discorso che fece Paolo Mieli ad Annozero dove si dimostrò che la discesa agli inferi del Cavaliere di Hardcore non conosceva limiti.
Io concordo sul punto che conoscevo da anni e approfitto del secondo pezzo per continuare a chiedermi perché c’è stata questa rivelazione pubblica che fa il paio con quelle di Assange in arrivo dagli Stati Uniti.
LO SCRITTO CI REGALA IL SEGUENTE ELENCO: “Due anni fa il pover’uomo stazionava nel girone delle aspiranti attricette di Raifiction. L’anno scorso precipitò sulla circonvallazione di Casoria alla festa di Noemi e nell’harem di Gianpi Tarantini, piazzista di protesi, coca e altre belle cosette. Ora è sprofondato nei bassifondi delle pornodiscoteche e delle amiche poliglotte di Lele Mora ….”.
SUBITO DOPO TRAVAGLIO SI CHIEDE: “E chissà quale sarà il prossimo gradino dell’abisso senza fondo”.
Oggi si può rispondere, È L’IMPOTENZA DAVANTI ALLA GUERRA E ALLA CRISI CHE NE DERIVERÀ L’ULTIMO GRADINO DELL’ABISSO!
Qui condanno anche la nostra stampa: NON POSSIAMO ESSERE GLI ULTIMI A SAPERE DI QUESTI TRACOLLI DI REGIME o peggio NON SI PUO’ FARE FINTA DI ESSERLO.
Per quanto riguarda le cronache di sesso e politica, vi rimando a quanto dice Travaglio, con la sottolineatura che tali fatti non mi interessano, sia dal punto di vista e anche sessuale (qui un minimo di interesse ci sarebbe, ma proprio minimo).
Il punto principale resta quello che B. è ricattabile, ma i più indiziati sono i poteri forti internazionali, specie quelli che dalla guerra avranno più vantaggi.
Nel frattempo il teatrino va avanti con il solito copione e non mi pare degno dei film di Woody Allen.
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Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Ora si occupa del tesoretto di Tremonti. Su Facebook è Futuro Ieri.

Non di sola acqua vive l’uomo italiano

Non di sola acqua vive l’uomo italiano
27/10/2010
Di F. Allegri
Torno a scrivere di acqua pubblica e oggi mi confronterò con l’Appello dell’assemblea dei movimenti per l’acqua stilato a Firenze il 18 e il 19 settembre 210.
Oggi approfondirò il documento e mi chiederò perché tanta gente vuole ripetere un’esperienza perdente in partenza come quella del referendum sulla scala mobile che si tenne nel secolo scorso e che deluse e disarmò gran parte di quella sinistra.
Come ho fatto altre volte, prima trascrivo il documento poi commenterò.
Partiamo: “Noi donne e uomini dei movimenti sociali territoriali della cittadinanza attiva, del mondo dell’associazionismo laico e religioso, delle forze sociali, sindacali e politiche, del mondo della scuola, della ricerca e dell’Università, del mondo della cultura e dell’arte, del mondo agricolo, delle comunità laiche e religiose CHE IN QUESTI ANNI E IN TUTTI I TERRITORI …..”; per ora mi fermo e commento. Leggi il resto di questo articolo »

EMPOLITICA ALLE FESTE DEMOCRATICHE

EMPOLITICA ALLE FESTE DEMOCRATICHE – S. MINIATO (PI)
Acqua tra referendum e realtà



16/07/2010
Di F. Allegri
Torno a parlare del rapporto tra acqua e politica dopo lo scritto di 2 mesi fa che intitolai: “Quando a Pisa salvano l’acqua”; l’occasione mi è offerta da un convegno organizzato dal PD di San Miniato nel corso dell’annuale festa democratica. Il tema dell’iniziativa coincide con il titolo del mio scritto.
Le mie convinzioni sui referenda sono quasi le stesse di 2 mesi fa, voterò per l’abrogazione sia nel quesito sul legittimo impedimento che su quello sul nucleare e non ritirerò le 3 schede sui quesiti sull’acqua proposti dalla sinistra ex parlamentare e da vari comitati, anche locali.
Ho cambiato idea sul quesito sull’acqua dell’IDV: Ho deciso di ritirare quella scheda e di annullarla. Da un lato credo che il nostro sistema di acquedotti sia migliore di altri, ma non me la sento di proporlo ad altre realtà geografiche, politiche e sociali. Del resto anche ieri sera i nostri relatori ci hanno detto che anche il sistema toscano va riformato ….. Leggi il resto di questo articolo »

No Nukes

No Nukes
13/02/2010
Di Ralph Nader


Una generazione di Americani è cresciuta senza che un singolo impianto a energia nucleare fosse messo in linea dal momento dell’ultima fusione della struttura di Three Mile Island del 1979.
Essi non sono stati esposti agli enormi costi, rischi e pericoli per la sicurezza nazionale associati alle loro operazioni e al grande ammontare dei rifiuti radioattivi ancora senza una “cassaforte”: un posto di magazzinaggio permanente per decine di migliaia di anni.
Tutti gli Americani meglio informati sanno che una lobby dell’energia atomica rinascente vuole che i contribuenti paghino la tassa per rilanciare questa industria.
Salvo che voi otteniate dal Congresso la fine di tale modo di bollire l’acqua follemente sporco e complesso per produrre vapore per l’elettricità, voi pagherete la ricerca industriale, le garanzie del prestito all’industria e il costo stimato in un trilione di dollari (aggiustato all’inflazione) di una sola fusione, secondo la Nuclear Regulatory Commission, dovuto ad incidenti più grandi immediati e a catena. Leggi il resto di questo articolo »

Quando a Pisa salvano l’acqua

Quando a Pisa salvano l’acqua
09/05/2010
Di F. Allegri
Per la prima volta, da quando scrivo su Empolitica, torno su un tema trattato in Consiglio Comunale: questo è dovuto al fatto che nel corso dell’ultimo consiglio si è manifestato in sala un “fantasma”: quello sulla mozione sull’acqua di Pisa. Tale mozione è stata archiviata on line con l’oggetto “Salva l’acqua”.
Ho trovato il testo e lo commenterò con lo stesso criterio che uso per il porta a portuccia!
Premetto due definizioni tratte dal Devoti Oli. Leggi il resto di questo articolo »

SAGGIO BREVE – Doppio errore per Beppe Grillo: Vendola e i referenda sull’acqua

SAGGIO BREVE
Doppio errore per Beppe Grillo: Vendola e i referenda sull’acqua!

03/05/2010
Di F. Allegri
Comincio con alcune considerazioni sui risultati delle elezioni regionali del mese scorso ed inizio dalla sorpresa positiva delle liste sostenute da Beppe Grillo.
Queste liste hanno raggiunto una consistenza regionale in Emilia Romagna, sono popolari nelle valli Alpine piemontesi dei NOTAV e sono consistenti in Veneto dove oltre il 4 per cento le ha votate almeno in un caso, ma il dato dello scrutinio dice 3,7%.
Questi dati mi dicono che l’innovazione politica ha una sua base di partenza e c’è una speranza per le riforme nuove e forti. Si può scappare da Sodoma e Gomorra! Leggi il resto di questo articolo »

Soldi pubblici sprecati chi sarà il responsabile?

In tempo di grave crisi economica con persone che perdono il posto di lavoro e devono decidere se pagare il mutuo o mangiare è vergognoso pensare di buttare via i soldi. Soprattutto ora con i problemi dovuti al recente terremoto che si sommano alla crisi economica l’Italia deve far fronte a problemi come la perdita di vite umane e ricostruire quello che è stato polverizzato nell’arco temporale di pochi secondi. Pensare di buttare nel cesso milioni e milioni di euro e poi venirci a chiedere di fare un versamento in un conto corrente aperto per i rterremotati è oggettivamente una mancanza di rispetto di fronte ai Contribuenti della Repubblica Italiana. Oggi si sente spesso parlare di Amministrative, Elezioni Europee e Referendum. Il punto per i Contribuenti è votare e sostenere una spesa la più bassa possibile nel farlo per indirizzare più soldi

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Empolesi discriminati per la razza?

C’è una legge razzista e contro il popolo italiano che è stata approvata da dei razzisti in quanto discrimina tutti gli italiani ad eccezione di qualche cittadino. Sembra che tutti gli italiani ad esclusione di 4 o 5 possono essere processati ed essere vittima della legge italiana. Ma fortunatamente una parte di Italiani che stanno anche in parlamento si sono accorti che questa legge razzista non va bene in quanto “la legge è uguale per tutti”. Per questo motivo danno la possibilità a tutti quei cittadini dotati di normalità di firmare per eliminare questa vergogna che non è da meno delle leggi razziali del 1938.

Il Lodo-Alfano è una legge fatta per delinquere in libertà da parte dell’attuale premier e per non farsi processare. La libertà i cittadini la perdono in questa maniera, poco alla volta, concessione dopo concessione. Il governo ve lo sta già dimostrando, dopo il lodo per le 4 cariche dello Stato passato nell’indifferenza di molti ora si avanzano nuove pretese arroganti che calpestano i principi della costituzione, della democrazia e della tua libertà. Arrivano richieste per il Lodo-Consolo per i ministri, arriva l’estensione del Lodo per Mills, chissà che non arrivi il Lodo anche per qualche criminale.
Non lasciarti sfuggire di mano la tua libertà. Firma in una delle piazze per il referendum contro il Lodo Alfano.Hai il dovere di fermare la dittatura Berlusconi IV.

Fonte: www.antoniodipietro.it

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
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