Articoli marcati con tag ‘riccardo corsi’
Comunicazione su raccolta firme
Salve,
con la presente desideriamo comunicarvi che stiamo organizzando per domani
mattina una raccolta firme, per i 3 referendum promossi dal nostro partito,
molto simpatica particolare.
In presenza del nostro responsabile provinciale Alessandro Cresci, saranno
infatti impersonate durante tutta la durata della raccolta, le quattro
figure emblematiche delle ultime leggi del governo Berlusconi: il
magistrato, il giornalista, la giustizia e il mafioso.
Saremo sabato mattina al mercato di Montelupo Fiorentino dalle 10:30 alle
13:00, sabato pomeriggio in centro ad Empoli (angolo Via Ridolfi/Via del
Giglio) dalle 17:00 alle 20:00. Sarebbe molto gradita la vostra presenza.
Saremo inoltre presenti con un banchino di raccolta firme al mercato di
Certaldo dalle 10:00 alle 13:00.
Cordiali saluti
Riccardo Corsi – Coordinatore IdV Empolese-Valdelsa
Andrea Mori – Ufficio stampa IdV Empolese-Valdelsa Leggi il resto di questo articolo »
Riccardo Corsi replica a Cordone sulla macelleria musulmana
ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
Via G. da Empoli, 19
50053 Empoli (FI)
E-mail: idvempoli@gmail.com
Empoli, 23 aprile 2010
COMUNICATO STAMPA
Riccardo Corsi replica a Cordone sulla macelleria musulmana
Ho letto adesso l’articolo del segretario della lega nord sig. Cordone e mi sento in dovere di rispondergli a nome mio e del partito che rappresento. Il sig. Cordone si rifà alle tradizioni della Padania perfino sulla macellazione degli animali. Ho studiato geografia, forse non bene, ma non ho ricordo né di una nazione né di una regione con quel nome, per cui mi resta difficile parlarne delle tradizioni, ma mi ricordo bene del granducato di Toscana e dell’Italia, dove la tradizione imponeva l’uccisione degli animali col “bucaciri”: faccio volentieri a meno di questa tradizione. Ben vengano invece i nuovi sistemi, sempre che garantiscano minore o meglio nessuna sofferenza degli animali come nel caso del pre-stordimento.
Di altre tradizioni voglio però parlare al sig. Cordone: io e questo signore ci siamo conosciuti ad una trasmissione di Antenna 5. Conosciuti per modo di dire, poiché lui è arrivato in ritardo facendo aspettare una Leggi il resto di questo articolo »
Mercoledì scorso in onda un servizio sulla prostituzione nel nostro territorio
ITALIA dei VALORI Empolese-Valdelsa
Via G. da Empoli, 19
50053 Empoli (FI)
E-mail: idvempoli@gmail.com
Empoli, 2 aprile 2010
COMUNICATO STAMPA
E intanto si colpisce sempre la ruota debole del carro
Le Iene colpiscono nell’empolese
Mercoledì scorso in onda un servizio sulla prostituzione nel nostro territorio
In seguito al servizio de “Le Iene” andato in onda nei giorni scorsi sul fenomeno della prostituzione nell’empolese, girato da Andrea Agresti, ci sembrano doverose alcune osservazioni.
Il servizio metteva alla luce l’affermarsi di un fenomeno nel nostro territorio. Alcune ragazze dopo aver tentato invano di vendere fazzoletti e oggetti vari nelle fabbriche di un noto complesso industriale della zona, offrivano il proprio corpo agli operai delle ditte. Quello della prostituzione è da anni un fenomeno che non è mai stato affrontato con la dovuta determinazione e precisione. Nascono periodicamente nuove leggi, leggine e regolamenti statali, regionali, comunali al fine di arginare tale fenomeno in strada colpendo pesantemente le ragazze (che sappiamo tutti essere solo la ruota debole del carro) e i loro clienti. Tali leggi mai si sognerebbero di andare ad attaccare le escort che ricevono nei loro appartamenti uomini d’affari nonché politici.
La prostituzione coinvolge più persone di quanto possiamo immaginare. Si calcola che i clienti delle “signore del sesso” siano circa 5.000.000. Un numero che prende risalto e peso se andiamo ad escludere i minori di 14 anni e gli over 90: ¼ dell’intra popolazione maschile. L’85% degli uomini vi è ricorso almeno una volta nella vita.
La regolarizzazione del “mestiere più vecchio del mondo” è un passaggio secondo noi fondamentale nella vita di un Paese, già affrontato e approvato a pieni voti in molti altri Paesi europei. I vantaggi sarebbero innumerevoli, ma ne bastano due per sentirsi pienamente orgogliosi di ciò: togliere moltissime di queste ragazze dalla strada e dalle mani della criminalità organizzata oltre ad un maggior controllo sanitario. Ci chiediamo cosa aspetta il nostro governo a mettere veramente mano in questo campo pur sapendo che questa regolarizzazione sarà nel futuro del nostro paese.
Riccardo Corsi – Coordinatore IdV Empolese-Valdelsa
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Giù le mani dall’articolo 18
ITALIA dei VALORI – Empolese-Valdelsa
Via G. da Empoli, 19
50053 Empoli (FI)
E-mail: idvempoli@gmail.com
Empoli, 10 marzo 2010
COMUNICATO STAMPA
Giù le mani dall’articolo 18
“Basterebbero queste parole alla manifestazione del 12 marzo, per far capire in che momento politico anti-sindacale e anti-lavoro tutelato stiamo vivendo”. Così tuona il coordinatore dell’empoese-valdelsa Riccardo Corsi, contro il ddl 1167-B, approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di governo al senato.
“L’attaccco che viene fatto ai lavoratori e all’art. 18 è grave, perchè nell’art. 18 dello statuto dei lavoratori si dice che un giudice può reintegrare sul lavoro un lavoratore che sia stato licenziato senza giusta causa, e lo fà analizzando le leggi ed il contratto nazionale. Con il decreto legislativo approvato al senato si aggira questa norma, perchè si prevede che un lavoratore al momento del’assunzione, cioè in una situazione estrema di ricattabilità, può scegliere, o meglio gli verrà imposto di scegliere, di affidarsi ad un arbitro che deciderà con una valutazione personale”.
“Si capisce – continua il responsabile provinciale del lavoro per l’IDV Carlo Pino – che chiunque di noi che firmi un contratto di lavoro, purtroppo è costretto a firmare tutto quello che gli viene chiesto, quindi questa norma per noi è anticostituzionale perchè lede i diritti delle persone più deboli, e prevediamo anche di indire un referendum, nel caso questo venisse approvato anche alla Camera.
Quindi dopo che sono stati creati contratti di lavoro atipici come co.co.co., il lavoro interinale, il lavoro a chiamata, che sono stati i primi a risentire di questa crisi economica, perdendo il posto di lavoro, il centrodestra sferra un altro colpo ai diritti dei lavoratori: invece di trovare misure per tutelare chi ha perso il lavoro e per creare occupazione, nel silenzio mediatico si calpesta la dignità del lavoro e dei lavoratori, e per questo saremo in piazza insieme alla Cgil ed invitiamo tutti, anche gli iscritti agli altri sindacati, a manifestare insieme a noi contro quest’altra legge vergogna. Ma anche per un fisco più giusto e più equo, per un aumento quindi della tassazione delle rendite finanziarie e un abbassamento dei redditi da lavoro e da pensione, per una riapertura vera della concertazione con i sindacati e le altre parti sociali ed il governo, per ridare quindi dignità al lavoro. E che sia il lavoro a tempo indeterminato la via di sviluppo per uscire da questa crisi che non è ancora passata e per cui il governo non ha ancora messo in cantiere nessuna proposta e nessun rimedio per uscirne.
Riccardo Corsi – Referente IdV Empolese-Valdelsa
Carlo Pino – Responsabile lavoro e welfare IdV Provinvia di Firenze Leggi il resto di questo articolo »