Articoli marcati con tag ‘ricostruzione’
Per non dimenticarsi dell’Aquila: nel blog di Corrias, Gomez, Travaglio si parla di “Popolazione beneficiata?”
Per non dimenticarsi dell’Aquila: nel blog di Corrias, Gomez, Travaglio si parla di “Popolazione beneficiata?”
10/08/2010
Di F. Allegri
E’ molto tempo che non scrivo dei casi d’Abruzzo e non scordo che i nostri articoli sul terremoto ebbero il riscontro di moltissimi lettori! Per questo colgo l’occasione di commentare l’articolo: “Popolazione beneficiata?” del blog di Travaglio del 7 aprile, ma pubblicato anche sul periodico “A” di inizio aprile.
In questo scritto si denuncia il conformismo della stampa rispetto alle scelte governative per gestire il dopo terremoto in Abruzzo. Per mesi l’opinione pubblica ha creduto che: “…… tutti i cittadini dell’Aquila avessero una casa, come il governo aveva promesso che sarebbe accaduto entro Natale.” Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: La civiltà italiana come ricostruirla (II)
De Reditu Suo – Secondo Libro
La civiltà italiana come ricostruirla (II)
14/03/2010
Del Prof. I. Nappini
Mi sono messo in un grosso guaio quando ho iniziato il ragionamento sulla costruenda civiltà italiana, ma so che devo per coerenza portarlo avanti.
Comincio in questo breve scritto a ragionare intorno ALLA NECESSITÀ DI DARSI DELLE BASI CULTURALI PROPRIE.
Ovviamente dietro questa mia affermazione c’è un limite che è dato dal fatto che una qualsivoglia risorta cultura italiana rischia di essere una casa senza tetto IN QUANTO MANCA L’INTERESSE POLITICO E COLLETTIVO. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo – 2° libro: La civiltà italiana come costruirla (I)
De Reditu Suo – Secondo Libro
La civiltà italiana come costruirla (I)
13/03/2010
Del Prof. I. Nappini
Mi sono messo in un grosso guaio perché è quasi da folli pensare di creare a tavolino o con dei ragionamenti una civiltà che è al contrario l’esito di processi militari, storici e culturali concretissimi e vivi.
Eppure sono in debito verso i miei venticinque lettori e devo almeno delimitare i confini concettuali di una possibile ricostruzione della civiltà italiana.
PER PRIMA COSA RITENGO CHE OCCORRA PARTIRE DAL REALE E FARE L’OPPOSTO DI QUANTO TENTATO DAI GOVERNI TARDO-OTTOCENTESCHI E DAL FASCISMO.
Non è bene idealizzare le genti del Belpaese o vedere confini imperiali o di dominio politico e culturale.
L’IPOTESI DI UN DOMINIO ITALIANO SU UNA PORZIONE SIGNIFICATIVA DEL MONDO POTRÀ AVER LUOGO SOLO CON IL COLLASSO TOTALE DELLE CIVILTÀ EGEMONI SUL PIANETA; ESATTAMENTE QUELLO CHE HO SCRITTO NELLA FAVOLA (FILOSOFICA) DI BANANÌA. Leggi il resto di questo articolo »
