Articoli marcati con tag ‘rifiuti zero’

IL GOVERNO MONTI CI HA RINCARATO IL PORTA A PORTACCIA

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
secondo percorso LA TARIFFA
IL GOVERNO MONTI CI HA RINCARATO IL PORTA A PORTACCIA
02/02/2012
Di F. Allegri
Oggi la rubrica del porta a portaccia si apre alla politica nazionale e in particolare alla critica di un provvedimento del decreto Salva Italia fatto dal governo Monti il 06/12/2011.
Qui sotto troverete il testo di un OdG del gruppo consiliare Empoli a 5 Stelle che potrebbe essere discusso già nel consiglio comunale di sabato prossimo.
Alla fine ci sarà anche l’articolo 2 del regolamento, come al solito.
Premetto che la mia posizione è sempre quella del si paga troppo un servizio fatto male. Io ho più di 5 stelle, ma devo dire che la denuncia della lista di cittadinanza è condivisibile in molti punti.
Veniamo all’ODG.
GRUPPO CONSILIARE EMPOLI A 5 STELLE
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OGGETTO: ODG relativo all’art. 14 del D.L. 201 del 06.12.2011 c.d. Salva Italia, così come modificato in sede di conversione in legge
IL CONSIGLIO COMUNALE DI EMPOLI Leggi il resto di questo articolo »

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Eccoci ai divieti e alle sanzioni

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Eccoci ai divieti e alle sanzioni
03/11/2011
Di F. Allegri
Inizio oggi il quarto titolo del regolamento del porta a porta e devo dire che l’articolo di oggi potrebbe bastare a spengere certi strani entusiasmi per il porta a porta che ho letto sui giornali di questi giorni.
Oggi riporterò un lungo elenco di divieti che la gente per bene cerca di osservare non sapendo quanto tempo perde mentre non posso criticare che cerca di arrabattarsi: solo in Italia si producono regolamenti simili.
Da notare che il primo dei divieti è quello più subdolo, specie per quei rifiuti a rimborso zero!
Pare che i contenitori siano sacri …. Leggi il resto di questo articolo »

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Il Centro di raccolta come organizzazione per il risparmio di fondi pubblici a spese del cittadino

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il Centro di raccolta come organizzazione per il risparmio di fondi pubblici a spese del cittadino.

04/04/2011
Di F. Allegri
Inizio oggi una nuova tappa del viaggio nel regolamento del porta a portaccia che ho pure rinominato viaggio nel porta dove capita, come potete leggere sopra.
Con i centri di raccolta, il porta dove capita trova un luogo dove la gente dovrà andare a portare tutta una serie di oggetti che vedremo in seguito.
Il centro di raccolta è un punto importante di questo sistema di raccolta e anche un simbolo dei suoi criteri organizzativi.
Il principio è questo: l’utente porta il rifiuto a sue spese nel luogo dove l’ente ammassa o lavora tali materiali o smonta tali macchinari.
Noi si paga il fatto di rifornirli di materie prime, ve ne rendete conto?
Vi ricordo che in passato venivano loro a casa come fanno da sempre i raccoglitori di ferraccio e la spesa da pagare era minima e talvolta si riceveva anche qualcosa.
Oggi si paga noi, in alcuni casi si fanno lunghe file e qualcuno può sbagliare anche centro dato che sono più di uno!
Andiamo all’articolo 57 e poi farò le altre considerazioni.
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SEZIONE III – RACCOLTA MEDIANTE CONFERIMENTO AL CENTRO DI RACCOLTA / STAZIONE ECOLOGICA

ART. 57 – CENTRO DI RACCOLTA – DEFINIZIONE
Il centro di raccolta è costituita da un’area recintata e predisposta per la raccolta dei rifiuti, accessibile agli utenti per il conferimento solo in determinati orari.
Essa è presidiata da almeno un addetto preposto alla gestione ed al regolare funzionamento del centro, nonché alla sorveglianza sul corretto uso dei contenitori dei rifiuti da parte degli utenti.
Scopi dell’istituzione della stazione / centro sono:

* Incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati ai fini del loro recupero;
* favorire il conferimento di rifiuti urbani pericolosi per un’adeguata e distinta gestione dei medesimi;
* favorire il conferimento di rifiuti urbani ingombranti per un’adeguata e distinta gestione dei medesimi anche ai fini di un eventuale riuso;
* favorire la riduzione dei rifiuti destinati allo smaltimento passivo;
* consentire il conferimento di quantità notevoli di rifiuti ed il conferimento di rifiuti degli utenti che si trovano in condizioni di non poter attendere i successivi ritiri domiciliari.

La raccolta presso tale centro potrà riguardare frazioni di rifiuti già comprese nel servizio, nonché particolari tipi di rifiuto, per i quali non si prevedono servizi distribuiti nel territorio in relazione alle loro particolari caratteristiche quali – quantitative.
Per alcune tipologie di rifiuti per le quali risulti difficoltoso all’utente il conferimento presso la stazione, potrà essere previsto un eventuale servizio di raccolta domiciliare.
La dislocazione, gli orari di apertura e i servizi della stazione ecologica centro di raccolta / stazione ecologica saranno stabiliti dal gestore in accordo con l’Amministrazione Comunale e come stabilito nel piano tecnico finanziario con atto del gestore e comunicati ai cittadini tramite idonee forme di pubblicità.
Le tipologie dei rifiuti raccolti presso il centro di raccolta / stazione ecologica sono indicate su apposita segnaletica esposta all’ingresso dei medesimi e disciplinati da apposito regolamento afferente le procedure ed i tempi di accesso.
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Se leggiamo più volte gli scopi capiamo che qualcosa non torna poi ognuno di noi capisce.
Questi rifiuti sono considerati come qualcosa destinato ad essere ammassato, stoccato e abbandonato.
Non si parla dei materiali come beni a valore residuo, come oggetti che verranno rilavorati e portati a varie imprese come materie prime!
Non sono chiamati con il loro nome di bene riciclabile e sicuramente qualcuno sa quello che ha scritto.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Assoggettati in modo goffo a Publiambiente

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Assoggettati in modo goffo a Publiambiente: Il lavaggio dei contenitori dei rifiuti.

27/03/2011
Di F. Allegri
Siamo arrivati all’ultimo articolo della seconda sezione il quale stabilisce un obbligo odioso quanto ipocrita e superfluo.
Si tratta dell’obbligo della pulizia dei contenitori dei rifiuti, un obbligo che definisco odioso amministratori davvero illuminati non avrebbero mai posto e che amministratori vicini alla gente avrebbero tolto considerandolo una barzelletta.
Invece nulla: l’obbligo è stato posto e confermato.
Qui vanno chiariti alcuni punti: le donne di Empoli, Fiorentine, Toscane e pure italiche sono pulite e puliscono ogni giorno, potrei dire che l’assillo delle pulizie è il più grande freno allo sviluppo del loro animo femminista, a livello civile, quanto meno.
Ogni donna avrebbe pulito da solo il suo cassonetto anche quello dell’organico che io non toccherei nemmeno con una canna da pesca.
Per capire questo articolo bisogna fare un passo indietro e tornare ai vecchi cassonetti, quelli grandi e confortevoli che c’erano fino a qualche mese fa.
Essi avevano un difetto noto, erano maleodoranti e venivano lavati raramente, una oppure due volte all’anno se eri un “privilegiato”.
Questo era un obbligo sanitario minimo per Publiambiente: adesso non c’è più e non so se un qualche funzionario ASL possa venire a fare qualche osservazione a una povera donna per non aver ottemperato all’obbligo e magari anche aver messo a repentaglio la salute dell’operatore ecologico che vi svuota i cassonetti.
Andiamo all’articolo 56 e poi ci salutiamo alla fine.
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 56 LAVAGGIO DEI CONTENITORI

Il lavaggio dei contenitori deve essere eseguito a cura dell’utenza.
Su richiesta dell’utenza E A LORO SPESE, potrà essere effettuato il lavaggio dei contenitori:
In tal caso sarà svolto nelle giornate programmate e comunicate preventivamente.
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Già sappiamo che l’articolo 11 è contra legem e aspettiamo la sua abolizione in sordina, di notte quando nessuno dirà nulla.
Qui constatiamo che un diritto minimo di ognuno di noi è raggirato e burocratizzato!
La nostra sinistra burocratica e moderata fabbrica da anni illusioni artistiche e fa credere a tanti disagiati non consapevoli dei propri diritti che vive nella migliore amministrazione possibile.
Qui finiscono quelle illusioni e si avvicina il momento del risveglio.
Il malgoverno ha i secoli contati?
Caspita come sono stato breve!

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA La dotazione dei contenitori dei rifiuti

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
La dotazione dei contenitori dei rifiuti

23/03/2011
Di F. Allegri
Oggi commenterò un articolo breve che nasconde benissimo la gravità e la negatività della situazione.
Si parla dell’assegnazione alle famiglie e alle imprese dei contenitori di varie dimensioni e colori.
Con questo articolo la municipalizzata cerca di fissare la produzione di rifiuti di ogni realtà con tutta l’arroganza che è propria di ogni monopolista.
I contenitori non sono in plastica riciclata, non si sa e del resto non si dice se le vernici usate per colorarli siano ecologici.
Se guardate in giro vedrete che molti contenitori cominciano a rompersi, perdono facilmente il congegno elettronico di riconoscimento, spesso avvengono scambi di cassonetti e chi più ne sa ne dica.
Per tutto questo considero debole la protesta politica di pochi eletti illuminati e troppo timorosi i mugugni della gente, ma so che il tempo lavora a mio favore!
Andiamo all’articolo 55 e poi ci salutiamo alla fine
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 55 DOTAZIONE CONTENITORI

La volumetria dei contenitori da consegnare alle utenze sarà, per ogni singola frazione merceologica, proporzionale alla produzione e alla frequenza di raccolta.
Per il conferimento di sfalci e potature si dovranno utilizzare sacchi con volume massimo di 50 litri.
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Tutto qui, cari imprenditori del rifiuto, avrete i vostri contenitori in base alla produzione che fate e al loro ciclo dei ritiri, i rifiuti sono un sottoprodotto della nostra società che queste burocrazie vogliono controllare e indirizzare.
Riporto infine alcune domande che ho fatto nello scritto precedente e non dite che non so fare scritti brevi.
Ma chi l’ha scritto questo regolamento? Dove sono state copiate le parti che sono state copiate? Ma tale regolamento è degno della tradizione democratica e di partecipazione dei nostri comuni oppure anche questa è poca cosa e per questo siamo arrivati a questo punto?
Tanti saluti, cari produttori di rifiuti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

Come fare questo porta a porta (anche nei fatti)

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Come fare questo porta a porta (anche nei fatti)

02/01/2011
Di F. Allegri
L’altra volta affrontai l’assimilazione e fui poco critico se è vero che è arrivata una prima sentenza di condanna per alcuni gestori del servizio di raccolta e se constato che è finalmente partita un’inchiesta sulle tante piccole discariche abusive che ci circondano.
Smaltire costa, smaltire male costa di più e porta alla ricerca di queste scorciatoie poi per riciclare bisogna guardare ai sistemi industriali che ci circondano e a cosa si può fare.
Poi viene la questione dei capitali: con i finanziamenti adeguati si può intervenire e cambiare qualcosa, con quelli a fondo perduto invece si sprecano in gran parte, i soldi della gente.
I rifiuti in Padule aumentano: è apparsa la prima televisione e anche il primo frigo, di quelli alti! La TV può essere la prima di tante? Leggi il resto di questo articolo »

L’assimilazione nel cuore del regolamento e nell’occhio del ciclone

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
L’assimilazione nel cuore del regolamento e nell’occhio del ciclone

23/12/2010
Di F. Allegri
Oggi affronto uno degli articoli più criticati del regolamento del porta a porta: l’assimilazione di una parte dei rifiuti industriali a quelli domestici.
L’economia toscana è caratterizzata dalla presenza della piccola industria e questa ha i suoi problemi in materia di smaltimento dei rifiuti: ogni ditta ha la sua particolarità.
Gli smaltimenti più sostanziosi abusivi e gravi sono dovuti a questo e in passato li abbiamo documentati, soprattutto nel comune di Montespertoli.
I rifiuti in Padule aumentano e l’altro ieri ho avuto la notizia che temevo: nel 2011 inizieranno le famigerate assemblee per fare il Porta a Porta ad Empoli. Io cercherò di seguirle e vedremo cosa accadrà, per il porta dove capita sarà la prova del nove. Leggi il resto di questo articolo »

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Disposizioni sul trasporto e non solo

Scritto tra il 28/11/2010 e il 02/12/2010
Di F. Allegri
Oggi ho aperto il giornale Il Tirreno e ho letto la notizia che non mi aspettavo. La giunta Cappelli nella persona dell’assessore Torrigiani e Pubbliambiente si impegnano per combattere il fenomeno dello smaltimento dei rifiuti di altri comuni nei cassonetti di Empoli e frazioni comunali.
Nei giorni scorsi ero stato informato del fatto che dei cerretesi erano stati multati alle Botteghe di Fucecchio per aver smaltito i loro rifiuti in quei cassonetti.
Mi illudevo che fosse una leggenda paesana (metropolitana).
Non è facile verificare tale notizia e ancora stento a crederci: siamo arrivati al CASSONETTO È MIO E ME LO GESTISCO IO, FINCHÉ POSSO.
Come avete visto ho sempre chiamato Porta a portuccia il sistema adottato di recente da vari comuni dell’Empolese Valdelsa, ma dopo aver ribattezzato con l’appellativo di “Porta a Lucca” il sistema adottato a Capannori (troppo pubblicizzato, per i miei gusti), oggi ho un nuovo nome per il nostro sistema: da oggi lo chiamerò il “PORTA DOVE CAPITA” e so quello che dico. Leggi il resto di questo articolo »

Burocrazie e rifiuti pericolosi o presunti tali

Viaggio nel porta a portaccia
Burocrazie e rifiuti pericolosi o presunti tali

01/11/2010
Di F. Allegri
Giovedì scorso ho visto Annozero, non tutto, ma non ho perso la piccola parte dedicata a Capannori. Quello spezzone di trasmissione mi ha illuminato, ad un certo punto si è detto che Capannori differenzia all’ottantaquattro per cento! In testa mi risuonava una frase: “Franco, ricordati che al massimo si può differenziare al 60%!”. Me lo disse un dirigente di un’impresa per la nettezza urbana nel vicentino e non aveva motivo per mentirmi. Avrei potuto pensare che noi siamo più bravi se fosse vero che differenziamo al 90%, ma ho sempre in testa quella frase.
In questi giorni ho indagato su Capannori a modo mio e in poche ore ho risolto quel mistero: la gente porta i rifiuti a Lucca e pare che il sindaco della città mandi i vigili a sorvegliare i cassonetti. Leggi il resto di questo articolo »

L’ultimo rifiuto pericoloso: i farmaci e i medicinali!

Viaggio nel porta a portaccia
L’ultimo rifiuto pericoloso: i farmaci e i medicinali!

20/10/2010
Di F. Allegri
Un certo Borghini ha contestato il porta a porta nei condomini con una lettera ai giornali. Mi sono meravigliato quando ho visto lo spazio che gli avevano concesso poi ho capito (dopo qualche giorno) quando ho visto lo spazio concesso alla replica della ditta dei rifiuti raccolti. Ancora una volta mi chiedo: dove sono le forze politiche d’opposizione?
Oggi si parla dell’articolo 37 del regolamento del porta a portaccia ovvero del conferimento dei rifiuti pericolosi costituiti da farmaci e medicinali. La pericolosità è relativa e si tratta del recepimento di norme e consuetudini note come nel caso delle pile e delle batterie.
Prima trascrivo il breve articolo poi lo commenterò brevemente. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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