Articoli marcati con tag ‘rifiuto’

I nomi segreti dei rifiuti

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
I nomi segreti dei rifiuti
31/05/2011
Di F. Allegri
Oggi vi farò entrare nella vera politica, una di quelle stanze che nessuno conosce e vi rivelerò i 40 nomi segreti dei rifiuti che si possono portare al centro di raccolta.
Si tratta di sigle incomprensibili che in alcuni casi non vogliono dire assolutamente nulla in altri hanno lo stesso valore della combinazione di una cassaforte. Leggi il resto di questo articolo »

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Rifiuti conferibili, ma tra disagi di vario tipo

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Rifiuti conferibili, ma tra disagi di vario tipo

11/04/2011
Di F. Allegri
Oggi entriamo nel centro di raccolta e vediamo i rifiuti che possiamo portare.
Lo facciamo sperando di non aver forato una ruota e di non dover fare code interminabili.
Nei posti più civilizzati un ente indennizzerebbe i con feritori qui ci tocca sperare di pagare poco.
Si dovrebbe capire che un tempo c’erano le miniere oggi ci sono i centri di raccolta.
Andiamo all’articolo 58 e poi farò le altre considerazioni.
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SEZIONE III – RACCOLTA MEDIANTE CONFERIMENTO AL CENTRO DI RACCOLTA / STAZIONE ECOLOGICA

ART. 58 RIFIUTI CONFERIBILI
Il centro di raccolta è destinato ad accogliere i seguenti rifiuti:
1. domestici recuperabili e non recuperabili, provenienti da insediamenti civili;
2. ingombranti provenienti da insediamenti civili;
3. speciali assimilati agli urbani recuperabili e non recuperabili, provenienti da attività artigianali, industriali, commerciali e di servizio;
4. vegetali provenienti da aree verdi quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
5. raccolti nell’ambito del servizio di igiene urbana nel bacino di attività del gestore.

Le specifiche tipologie di rifiuti conferibili presso il centro di raccolta / stazione ecologica sono individuate dal gestore di intesa con l’autorità preposta alla determinazione della tariffa di riferimento unitamente al relativo codice dell’elenco europeo dei rifiuti.
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La prima cosa che colpisce è l’indeterminatezza dei rifiuti, queste formulazioni lasciano una sensazione di immaterialità.
In teoria si può conferire di tutto, in pratica siamo soggetti alla discrezionalità del burocrate del momento.
Burocrazia e rifiuti si dimostrano ancora una volta un binomio da rifiutare e il giorno del giudizio sul nuovo sistema si avvicina mentre la crisi politica del centro sinistra empolese si aggrava ogni giorno di più.
Ora vi saluto cari produttori di rifiuti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Il Centro di raccolta come organizzazione per il risparmio di fondi pubblici a spese del cittadino

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il Centro di raccolta come organizzazione per il risparmio di fondi pubblici a spese del cittadino.

04/04/2011
Di F. Allegri
Inizio oggi una nuova tappa del viaggio nel regolamento del porta a portaccia che ho pure rinominato viaggio nel porta dove capita, come potete leggere sopra.
Con i centri di raccolta, il porta dove capita trova un luogo dove la gente dovrà andare a portare tutta una serie di oggetti che vedremo in seguito.
Il centro di raccolta è un punto importante di questo sistema di raccolta e anche un simbolo dei suoi criteri organizzativi.
Il principio è questo: l’utente porta il rifiuto a sue spese nel luogo dove l’ente ammassa o lavora tali materiali o smonta tali macchinari.
Noi si paga il fatto di rifornirli di materie prime, ve ne rendete conto?
Vi ricordo che in passato venivano loro a casa come fanno da sempre i raccoglitori di ferraccio e la spesa da pagare era minima e talvolta si riceveva anche qualcosa.
Oggi si paga noi, in alcuni casi si fanno lunghe file e qualcuno può sbagliare anche centro dato che sono più di uno!
Andiamo all’articolo 57 e poi farò le altre considerazioni.
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SEZIONE III – RACCOLTA MEDIANTE CONFERIMENTO AL CENTRO DI RACCOLTA / STAZIONE ECOLOGICA

ART. 57 – CENTRO DI RACCOLTA – DEFINIZIONE
Il centro di raccolta è costituita da un’area recintata e predisposta per la raccolta dei rifiuti, accessibile agli utenti per il conferimento solo in determinati orari.
Essa è presidiata da almeno un addetto preposto alla gestione ed al regolare funzionamento del centro, nonché alla sorveglianza sul corretto uso dei contenitori dei rifiuti da parte degli utenti.
Scopi dell’istituzione della stazione / centro sono:

* Incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati ai fini del loro recupero;
* favorire il conferimento di rifiuti urbani pericolosi per un’adeguata e distinta gestione dei medesimi;
* favorire il conferimento di rifiuti urbani ingombranti per un’adeguata e distinta gestione dei medesimi anche ai fini di un eventuale riuso;
* favorire la riduzione dei rifiuti destinati allo smaltimento passivo;
* consentire il conferimento di quantità notevoli di rifiuti ed il conferimento di rifiuti degli utenti che si trovano in condizioni di non poter attendere i successivi ritiri domiciliari.

La raccolta presso tale centro potrà riguardare frazioni di rifiuti già comprese nel servizio, nonché particolari tipi di rifiuto, per i quali non si prevedono servizi distribuiti nel territorio in relazione alle loro particolari caratteristiche quali – quantitative.
Per alcune tipologie di rifiuti per le quali risulti difficoltoso all’utente il conferimento presso la stazione, potrà essere previsto un eventuale servizio di raccolta domiciliare.
La dislocazione, gli orari di apertura e i servizi della stazione ecologica centro di raccolta / stazione ecologica saranno stabiliti dal gestore in accordo con l’Amministrazione Comunale e come stabilito nel piano tecnico finanziario con atto del gestore e comunicati ai cittadini tramite idonee forme di pubblicità.
Le tipologie dei rifiuti raccolti presso il centro di raccolta / stazione ecologica sono indicate su apposita segnaletica esposta all’ingresso dei medesimi e disciplinati da apposito regolamento afferente le procedure ed i tempi di accesso.
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Se leggiamo più volte gli scopi capiamo che qualcosa non torna poi ognuno di noi capisce.
Questi rifiuti sono considerati come qualcosa destinato ad essere ammassato, stoccato e abbandonato.
Non si parla dei materiali come beni a valore residuo, come oggetti che verranno rilavorati e portati a varie imprese come materie prime!
Non sono chiamati con il loro nome di bene riciclabile e sicuramente qualcuno sa quello che ha scritto.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA La dotazione dei contenitori dei rifiuti

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
La dotazione dei contenitori dei rifiuti

23/03/2011
Di F. Allegri
Oggi commenterò un articolo breve che nasconde benissimo la gravità e la negatività della situazione.
Si parla dell’assegnazione alle famiglie e alle imprese dei contenitori di varie dimensioni e colori.
Con questo articolo la municipalizzata cerca di fissare la produzione di rifiuti di ogni realtà con tutta l’arroganza che è propria di ogni monopolista.
I contenitori non sono in plastica riciclata, non si sa e del resto non si dice se le vernici usate per colorarli siano ecologici.
Se guardate in giro vedrete che molti contenitori cominciano a rompersi, perdono facilmente il congegno elettronico di riconoscimento, spesso avvengono scambi di cassonetti e chi più ne sa ne dica.
Per tutto questo considero debole la protesta politica di pochi eletti illuminati e troppo timorosi i mugugni della gente, ma so che il tempo lavora a mio favore!
Andiamo all’articolo 55 e poi ci salutiamo alla fine
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 55 DOTAZIONE CONTENITORI

La volumetria dei contenitori da consegnare alle utenze sarà, per ogni singola frazione merceologica, proporzionale alla produzione e alla frequenza di raccolta.
Per il conferimento di sfalci e potature si dovranno utilizzare sacchi con volume massimo di 50 litri.
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Tutto qui, cari imprenditori del rifiuto, avrete i vostri contenitori in base alla produzione che fate e al loro ciclo dei ritiri, i rifiuti sono un sottoprodotto della nostra società che queste burocrazie vogliono controllare e indirizzare.
Riporto infine alcune domande che ho fatto nello scritto precedente e non dite che non so fare scritti brevi.
Ma chi l’ha scritto questo regolamento? Dove sono state copiate le parti che sono state copiate? Ma tale regolamento è degno della tradizione democratica e di partecipazione dei nostri comuni oppure anche questa è poca cosa e per questo siamo arrivati a questo punto?
Tanti saluti, cari produttori di rifiuti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Aspettava la crisi italiana per marzo 2011 e puntualmente in questo mese essa è nata. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

Il rifiuto organico immondo ovunque lo si metta!

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il rifiuto organico immondo ovunque lo si metta!
13/03/2011
Di F. Allegri
Devo iniziare questo mio scritto con un commento sulla mozione delle 5 stelle sull’articolo 11 del regolamento che riguarda l’assimilazione dei rifiuti industriali a quelli urbani e che secondo il tribunale di Firenze non è assimilabile alla legge dello stato visti i 5 decreti penali di condanna emessi a causa dell’applicazione di questo articolo per 5 dirigenti di partecipate o cooperative.
Come saprete il PD l’ha bocciata con la motivazione che questa accelera i tempi e perché, con tale atto, la lista cercherebbe visibilità! Credo che riparleremo spesso della questione anche se, lo ribadisco, io sono contrario al porta a porta anche per altre ragioni che ritengo di importanza maggiore.
Anche questo è un tema rilevante, soprattutto a livello politico e giuridico.
A livello economico la ritengo minore, le fabbriche sanno come smaltire questi oggetti: almeno questi!
Con questa mozione i grillini si sono riscattati agli occhi del centro sinistra alternativo e hanno ottenuto del credito presso il PDL e l’UDC (con le dovute distanze) mentre non ho capito e non accetto la posizione dell’IDV che, come ho già scritto, ha negato se stessa.
Questa introduzione/divagazione non è del tutto fuori tema perché anche in tema di rifiuti organici si subisce un’assimilazione!
Lo sapete, chi può prende il fusto di plastica e lo riempie di roba organica per falla marcire e in cambio del mancato smaltimento si riceve uno sconto sulla bolletta del 10%.
E’ uno sconto per pochi, per chi aveva pochi problemi con questi rifiuti e nessun bisogno del fusto che attira ogni tipo di insetti e genera un odore nauseabondo.
Inoltre c’è un’evidenza da segnalare per le aree urbane, prima il servizio era garantito e gestito meglio e vedremo quanto alle prossime elezioni municipali.
Andiamo all’articolo 54 e poi ci salutiamo alla fine
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 53 RACCOLTA DEL RIFIUTO ORGANICO

Il servizio di raccolta del rifiuto organico viene svolto con le seguenti modalità:

a. la raccolta viene effettuata mediante contenitori di colore distinto;
b. la raccolta viene effettuata con periodicità adeguata e tendenzialmente bisettimanale;
c. il materiale può essere introdotto nel contenitore utilizzando idonei sacchetti;
d. l’utente deve assicurarsi che dopo l’introduzione dei rifiuti il coperchio del contenitore resti chiuso.

Non viene effettuato il servizio per il materiale eccedente le potenzialità del contenitore (che dovrà rimanere con il coperchio chiuso) o depositato a terra.
Non viene effettuato il servizio qualora si riscontri la presenza di materiale non conforme all’interno dei contenitori per il rifiuto organico.
Qualora, durante il servizio di raccolta porta a porta, il gestore riscontri la presenza di materiali non conformi al conferimento, il gestore stesso provvederà a individuare e ad informare il produttore con l’applicazione di idonei messaggi di segnalazione apposti sul contenitore in cui è stato rinvenuto materiale non conforme.
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Come vedete dovete stare attenti a cosa mettete fuori di casa, quando lo fate e in che quantità.
Ho corretto anche un errore di ortografia che deriva con tutta probabilità da un taglio fatto all’articolo al momento della redazione.
Colgo l’occasione per domandare: ma chi l’ha scritto questo regolamento? Dove sono state copiate le parti che sono state copiate? Ma tale regolamento è degno della tradizione democratica e di partecipazione dei nostri comuni oppure anche questa è poca cosa e per questo siamo arrivati a questo punto?
Cari produttori di rifiuti leggete bene i bigliettini perché prima o poi un reso di rifiuti lo riceverete tutti.
Brutto affare il dover separare i rifiuti come dicono loro e poi pagare quanto dicono sempre gli stessi e io vedo il peggio quando sento i bambini che cantano la canzone di Publiambiente o vanno a far finta di ristrutturare o pulire le scuole ……
Tanti saluti, cari produttori di rifiuti.

Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA Il rompicapo del rifiuto secco non riciclabile

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Il rompicapo del rifiuto secco non riciclabile

07/03/2011
Di F. Allegri
Siamo arrivato al terzo grande articolo collegabile al tema del porta a porta che sanno fare tutti.
Oggi si parla del non riciclabile che in teoria è pochissimo e non degno di organizzazione.
Abbiamo un articolo lungo e solo in apparenza specifica, uno di quelli che si capisce solo leggendo tutti gli altri.
L’articolo è come i rifiuti, residuale.
Prima di entrare nel vivo devo invitarvi a leggere anche il mio ultimo scritto sul consiglio comunale di Empoli che nei giorni scorsi ha discusso una mozione a 5 stelle sul tema dell’assimilazione dei rifiuti e sulla generale irregolarità di questo regolamento.
Su questo tema io sono ancora un grillone a 5 stelle!
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 53 RACCOLTA DEL RIFIUTO SECCO NON RICICLABILE

Il rifiuto secco non riciclabile non deve essere miscelato con i seguenti rifiuti:

a. rifiuti urbani per i quali è istituito il servizio di raccolta differenziata;
b. rifiuti speciali;
c. rifiuti potenzialmente pericolosi;
d. rifiuti urbani pericolosi.

Il servizio di raccolta del rifiuto secco non riciclabile viene svolto con le seguenti modalità:

a. la raccolta viene effettuata mediante contenitori idonei di colore distinto;
b. il contenitore sarà dotato di apposito dispositivo e/o di targhetta esterna identificativa con numerazione univoca e progressiva del contenitore CHE CONSENTA LA SUA SUCCESSIVA CORRELAZIONE ALL’UTENTE, E AL GESTORE DI UTILIZZARNE I DATI INERENTI ALLA TARIFFAZIONE (ad es. numero di svuotamenti, codice utenza, giornata di esecuzione del servizio, quantificazione del rifiuto conferito, etc.);
c. il mezzo di raccolta deve essere dotato di meccanismo che segnali la corretta identificazione del contenitore;
d. la raccolta viene effettuata con periodicità almeno quindicinale;
e. l’utente deve assicurarsi che dopo l’introduzione dei rifiuti il coperchio del contenitore resti chiuso;
f. l’utente prima dell’introduzione dei rifiuti nei contenitori, è tenuto a proteggere opportunamente oggetti taglienti od acuminati o comunque in grado di ferire gli addetti al servizio di raccolta nonché di danneggiare i contenitori medesimi;
g. le utenze non domestiche possono chiedere al gestore frequenze diverse di raccolta.

Qualora il contenitore risulti pieno, con coperchio aperto, il servizio verrà garantito conteggiando tanti svuotamenti aggiuntivi quanti ne saranno necessari a garantire lo scarico del contenitore.
Non viene effettuato il servizio per il materiale depositato a terra: nel caso in cui si provveda alla rimozione di detto materiale verranno conteggiati tanti svuotamenti aggiuntivi quanti ne saranno necessari per garantire la pulizia.
Non viene effettuato il servizio qualora si riscontri all’interno dei contenitori la presenza di materiale potenzialmente pericoloso.
Qualora, durante il servizio di raccolta porta a porta, il gestore riscontri la presenza di materiali non conformi nel conferimento, il gestore stesso provvederà a individuare e ad informare il produttore con l’applicazione di idonei messaggi di segnalazione apposti sul contenitore in cui è stato rinvenuto materiale non conforme.

Ad ogni svuotatura del contenitore corrisponde n quantitativo di rifiuti urbani convenzionalmente stabilito in sede di adozione del piano finanziario, in ragione della capacità di ogni tipologia di detto contenitore.
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Come vedete dovete stare attenti a cosa mettete fuori di casa, quando lo fate e in che quantità?
Publiambiente domina i comunucci con norme così e io mi chiedo solo: ma noi eleggiamo qualche nostro rappresentante o cosa altro?
Nei prossimi giorni date un’occhiata anche ai nostri video su Empolitica Channel.
Vi saluto come al solito, cari produttori di rifiuti: “ Buoni rifiuti a tutti!”.


Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

La raccolta differenziata che sanno far tutti

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
La raccolta differenziata che sanno far tutti

27/02/2011
Di F. Allegri
Idealmente questo scritto è la prosecuzione del precedente nel quale ho parlato della differenziazione ricca.
Oggi tocca a quella povera.
Negli ultimi giorni mi sono giunte varie novita: da un lato è comparsa una super discarica al Terrafino dall’altro a Vinci fanno il porta la sporta e la differenziazione è passata dal 30% al 90% anche laggiù.
Non credo che le due realtà siano molto correlate e so che anche i Vinci i numeri sono lontani dalla realtà!
Andiamo all’articolo di oggi, sarebbe vano fare troppi approfondimenti in questo contesto di delirio amministrativo e impotenza delle opposizioni.
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SEZIONE II – RACCOLTA PORTA A PORTA
ART. 52 RACCOLTA DEL RIFIUTO SECCO RICICLABILE COSTITUITO DA CARTA E CARTONE

Il presente articolo si applica al rifiuto secco riciclabile costituito da carta e cartone.

Il servizio di raccolta del rifiuto secco riciclabile costituito da carta e cartone, viene svolto con sacchi, ceste e contenitori.

Il servizio di raccolta del rifiuto cellulosico costituito da carta e cartone viene svolto con le seguenti modalità:

a. mediante utilizzo di appositi sacchi, cesti e contenitori di colore distinto;

b. con periodicità stabilita dal relativo calendario;

c. l’utente deve assicurarsi che dopo l’introduzione dei rifiuti l’eventuale coperchio del contenitore resti chiuso;

d. solo per le utenze domestiche, nei giorni previsti per la raccolta, eventuali pacchi di giornali legati o contenuti in cartoni potranno essere consegnati a fianco o posati sopra i contenitori sopra specificati, ad eccezione delle giornate caratterizzate da precipitazioni atmosferiche, in cui tale operazione non è consentita;

e. il materiale deve essere introdotto, nel contenitore, sciolto;

f. le utenze non domestiche possono chiedere al gestore frequenze differenti di raccolta.

Non viene assicurato il servizio per il materiale eccedente le potenzialità del contenitore, fatto salvo quanto previsto alla lettera d) del comma precedente.

Il servizio di raccolta con punto di accumulo presso l’utenza non domestica di imballaggi in cartone viene svolto con le seguenti modalità:

a. la raccolta viene effettuata presso l’utenza;

b. la raccolta viene effettuata con periodicità massima settimanale;

c. l’utente deve depositare il rifiuto in un punto concordato con il gestore all’attivazione del servizio;

d. l’utente deve assicurarsi che il rifiuto sia riparato dalle intemperie, nel limite del possibile, al fine di consentire la sua agevole raccolta;

e. il rifiuto deve essere piegato e ridotto di volume;

f. unitamente agli imballaggi in cartone non può essere conferita frazione merceologica similare costituita a carta, che dovrà essere conferita nelle apposite ceste/contenitori;

g. il materiale deve essere conferito senza la presenza di altre sostanze o imballaggi di diversa consistenza merceologica.

Non viene assicurato il servizio qualora si riscontri la presenza di materiale non conforme all’interno dei contenitori per il rifiuto secco riciclabile costituito da carta e cartone, o presso il punto di raccolta di carta e cartone di cui al punto 7 del presente articolo.

Gli imballaggi di cartone di dimensioni e di volume eccedente l’ordinario servizio di raccolta con contenitori di cui al presente articolo, devono essere conferiti al centro di raccolta/stazione ecologica con le modalità di cui al Capo III del presente titolo.

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Come vedete l’articolo ha una sua lunghezza esagerata e la cosa stupisce se si pensa alla semplicità del riciclaggio di tale materiale.
Questo articolo è frutto di un problema che tale riciclaggio ha passato in questi comuni perché tale attività si può svolgere solo se c’è nelle vicinanze una cartiera.
Questo è un riciclaggio da poveri, bastano le spese di trasporto o di raccolta a renderlo anti economico.
Vengono da questa verità tutti i cavilli che avete letto sopra!
Vi saluto come al solito, cari produttori di rifiuti: “ Buoni rifiuti a tutti!”.


Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica, nel 2008 spiegò il fallimento di Lehman Brother prevedendo la data del 18 settembre; da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia; traduce scritti dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e leggi il suo diario della crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

Come fare questo porta a porta (anche nei fatti)

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Come fare questo porta a porta (anche nei fatti)

02/01/2011
Di F. Allegri
L’altra volta affrontai l’assimilazione e fui poco critico se è vero che è arrivata una prima sentenza di condanna per alcuni gestori del servizio di raccolta e se constato che è finalmente partita un’inchiesta sulle tante piccole discariche abusive che ci circondano.
Smaltire costa, smaltire male costa di più e porta alla ricerca di queste scorciatoie poi per riciclare bisogna guardare ai sistemi industriali che ci circondano e a cosa si può fare.
Poi viene la questione dei capitali: con i finanziamenti adeguati si può intervenire e cambiare qualcosa, con quelli a fondo perduto invece si sprecano in gran parte, i soldi della gente.
I rifiuti in Padule aumentano: è apparsa la prima televisione e anche il primo frigo, di quelli alti! La TV può essere la prima di tante? Leggi il resto di questo articolo »

L’assimilazione nel cuore del regolamento e nell’occhio del ciclone

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
L’assimilazione nel cuore del regolamento e nell’occhio del ciclone

23/12/2010
Di F. Allegri
Oggi affronto uno degli articoli più criticati del regolamento del porta a porta: l’assimilazione di una parte dei rifiuti industriali a quelli domestici.
L’economia toscana è caratterizzata dalla presenza della piccola industria e questa ha i suoi problemi in materia di smaltimento dei rifiuti: ogni ditta ha la sua particolarità.
Gli smaltimenti più sostanziosi abusivi e gravi sono dovuti a questo e in passato li abbiamo documentati, soprattutto nel comune di Montespertoli.
I rifiuti in Padule aumentano e l’altro ieri ho avuto la notizia che temevo: nel 2011 inizieranno le famigerate assemblee per fare il Porta a Porta ad Empoli. Io cercherò di seguirle e vedremo cosa accadrà, per il porta dove capita sarà la prova del nove. Leggi il resto di questo articolo »

Abbandono e “deposito incontrollato” di rifiuti in genere.

VIAGGIO NEL PORTA DOVE CAPITA
Abbandono e “deposito incontrollato” di rifiuti in genere.

10/12/2010
Di F. Allegri
Ho già parlato del tema del titolo negli ultimi scritti, ma oggi tratterò l’articolo preciso e farò un riepilogo con vari approfondimenti.
Eravamo rimasti al porta alle Botteghe e alla sorveglianza dei cassonetti ad Empoli; questo mi aveva già preoccupato, ma la situazione è ancora peggiore.
In questi giorni mi hanno spiegato il Porta a Massarella e un cittadino mi ha parlato del porta a Lamporecchio (non ho verificato). Pare che dei cerretesi abbiano smaltito rifiuti alle Botteghe usando i sacchetti numerati ricevuti da Publiambiente! Per me, sarebbe un’attenuante generica e l’ennesima dimostrazione che le assemblee tanto decantate sono servite a poco.
In ogni caso, pare che il porta a Massarella sia stato notevole in questi mesi e che i cassonetti siano stati spesso stracolmi Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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