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Dieci domande per i Tea Partiers
Dieci domande per i Tea Partiers
Di Ralph Nader
Ecco dieci domande per i Tea Partiers alle quali loro vogliono o non vogliono rispondere.
Io dico ciò in questo modo perché la gente che chiama se stessa Tea Partiers non hanno la stessa idea di politica, governo, Big Business o della Costituzione.
Le loro opinioni vanno dai puri Libertarian a chi sostiene attivamente i privilegi della plutocrazia.
Il loro reddito e il livello occupazionale variano molto sebbene la maggioranza pare appartenere al reddito medio o più alto.
La mia ipotesi è che gran parte dei Tea Partiers viene dalla parte conservatrice del Republican Party che sono stufi sia dei Repubblicani aziendalisti come Bush e Cheney, sia dei Democratici come Barack Obama e Nancy Pelosi.
Con quanto scritto in testa, le seguenti domandi possono servire ad andare oltre le astrazioni e le generalizzazioni dell’indignazione e ad ottenere qualche risposta specifica in più.
1. Potete voi essere contro il Big Government e non premere per le riduzioni nei vasti bilanci militari, pieni di burocrazia e dello spreco, della frode e dell’abuso dei grandi contrattisti?
La spesa militare prende ora la metà del bilancio operativo del governo federale.
Il Cato Institute libertario crede che per tagliare i deficit, vada tagliato pure il bilancio della difesa.
2. Potete credere voi nel libero mercato e non condannare le centinaia di miliardi di dollari dei salvataggi per il benessere corporativo, i sussidi, le dichiarazioni e gli omaggi?
3. Potete voi voler preservare la legittima sovranità del nostro paese e non rifiutare gli accordi commerciali noti come NAFTA e GATT (The World Trade Organization a Ginevra, Svizzera) che dei professori hanno descritto come la più grande sconfitta della sovranità locale, statale e nazionale nella nostra storia?
4. Potete essere per legge e ordine e non sostenere un giro di vite più grande e più veloce sulla diffusione del crimine aziendale che necessita di più accusatori e di fondi di sostegno più grandi per fermare il furto dei dollari di contribuenti e del consumatore cosi ben riportato nel Wall Street Journal e in Business Week?
I funzionari del rafforzamento della legge stimano che per ogni dollaro speso per l’indagine tornano da 17 a 20 dollari.
5. Potete essere contro le invasioni della privacy del governo e degli affari senza rifiutare i provvedimenti del Patriot Act che vi lasciano senza difesa in un’indagine sempre del tutto illegale, con l’appropriazione di informazioni personali e persino la perquisizione delle vostre case senza un mandato fino a 72 ore dopo?
6. Potete essere contro la regolazione delle pratiche molto illecite in medicina (più di 100.000 vite perse all’anno, in uno studio medico di Harvard), le medicine nocive con seri effetti collaterali o causano più danno/malattia di quello che furono vendute per prevenire, veicoli con freni, gomme e valvole difettose, cibo contaminato cinese e i processori domestici?
7. Potete continuare a chiedere Libertà e tollerare ancora il controllo del vostro credito e degli altri diritti economici fatti da valutazioni e calcoli del credito misteriosi e arbitrari?
Quale Libertà avete quando dovete firmare “contratti” unilaterali, pieni di scritte in piccolo con le vostre banche, con le compagnie assicurative, con i venditori di auto e con le compagnie della carta di credito?
Molti di questi contratti bloccano persino il vostro accesso costituzionale al tribunale.
8. Potete essere per un sistema nuovo e pulito di politiche ed elezioni e accettare ancora la dittatura dei 2 partiti Repubblicano e Democratico che è sostenuta da leggi statali complesse, litigio frivolo e tormento per escludere dal ballottaggio i partiti terzi e i candidati indipendenti che vogliono la riforma, la responsabilità e voci più forti per i votanti?
9. Se volete un ritorno alla nostra Costituzione – i suoi principi di limitazione e separazione del potere e la sua enfasi su “We the People” nel suo preambolo – potete ancora supportare le guerre di Washington che non sono state dichiarate dal Congresso (Articolo I Sezione
o dare alle corporations gli stessi diritti degli umani più dei privilegi speciali e delle immunità.
La parola “corporation” o “company” non appare mai nella Costituzione.
Come potete sostenere i poteri di dominio eminente dato dal governo alle corporations sui proprietari di case, o gli enormi salvataggi del week-end fatti da Federal Reserve e Treasury Department agli affari, pure banche straniere avventate, senza l’autorità e l’assegnazione del Congresso richiesta dalla Costituzione?
10. Voi volete meno tasse e deficit più bassi.
Come potete aver successo se non fermate le grandi corporations dalla fuga dalla condivisione giusta delle tasse fatta manipolando i diritti stranieri contro le nostre leggi fiscali, a esempio, o permettendo che ci siano miliardi di dollari di speculazione a Wall Street senza una tassa di vendita – mentre pagate il 6, 7 o 8% di tassa di vendita sui beni che comprate nei negozi?
Potete udirlo da voi Tea Partiers.
Nel frattempo, vedete il lavoro del video-giornalista, Steve Ference che ha intervistato e dato voce a quelli tra voi nel suo nuovo libro “Voices of the Tea Party” pubblicato da Lulu.com il 4 Luglio 2010.
Contattate VoicesoftheTeaParty@gmail.com.
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Scritto il 22/10/2010 e Tradotto da F. Allegri il 05/03/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.
TESTO IN INGLESE
Ten Questions for Tea Partiers
22/10/2010
By Ralph Nader
Here are ten Questions for Tea Partiers that they want or do not want to answer.
I say it this way because people who call themselves Tea Partiers do not have the same view of politics, government, Big Business or the Constitution.
Their opinions range from pure Libertarian to actively furthering the privileges of plutocracy.
Their income and occupational background vary as well, though most seem to be middle-income and up.
My guess is that most Tea Partiers come from the conservative wing of the Republican Party who are fed up with both the corporate Republicans like Bush and Cheney, as well as the Democrats like Barack Obama and Nancy Pelosi.
With the above in mind, the following questions can serve to go beyond abstractions and generalizations of indignation and get to some more specific responses.
1. Can you be against Big Government and not press for reductions in the vast military budgets, fraught with bureaucratic and large contractors’ waste, fraud and abuse?
Military spending now takes up half of the federal government’s operating budgets.
The libertarian Cato Institute believes that to cut deficits, we have to also cut the defense budget.
2. Can you believe in the free market and not condemn hundreds of billions of dollars of corporate welfare-bailouts, subsidies, handouts, and giveaways?
3. Can you want to preserve the legitimate sovereignty of our country and not reject the trade agreements known as NAFTA and GATT (The World Trade Organization in Geneva, Switzerland) that scholars have described as the greatest surrender of local, state and national sovereignty in our history?
4. Can you be for law and order and not support a bigger and faster crackdown on the corporate crime wave, that needs more prosecutors and larger enforcement budgets to stop the stealing of taxpayers and consumer dollars so widely reported in the Wall Street Journal and Business Week?
Law enforcement officials estimate that for every dollar for prosecution, seventeen to twenty dollars are returned.
5. Can you be against invasions of privacy by government and business without rejecting the provisions of the Patriot Act that leave you defense less to constant unlawful snooping, appropriation of personal information and even search of your home without notification until 72 hours later?
6. Can you be against regulation of serious medical malpractice (over 100,000 lives lost a year, according to a study by Harvard physicians), unsafe drugs that have serious side effects or cause the very injury/illness they were sold to prevent, motor vehicles with defective brakes, tires and throttles, contaminated food from China, Mexico and domestic processors?
7. Can you keep calling for Freedom and yet tolerate control of your credit and other economic rights by hidden and arbitrary credit ratings and credit scores?
What Freedom do you have when you have to sign industry-wide fine print one-sided “contracts” with your banks, insurance companies, car dealers, and credit card companies?
Many of these contracts even block your Constitutional access to the courthouse.
8. Can you be for a new, clean system of politics and elections and still accept the Republican and Democratic Two Party dictatorship that is propped up by complex state laws, frivolous litigation and harassment to exclude from the ballot third parties and independent candidates who want reform, accountability, and stronger voices for the voters?
9. If you want a return to our Constitution – its principles of limited and separation of power and its emphasis on “We the People” in its preamble – can you still support Washington’s wars that have not been declared by Congress (Article I Section
or giving corporations equal rights with humans plus special privileges and immunities.
The word “corporation” or “company” never appears in the Constitution.
How can you support eminent domain powers given by governments to corporations over homeowners, or massive week-end bailouts by the Federal Reserve and Treasury Department of businesses, even reckless foreign banks, without receiving the authority and the appropriations from the Congress, as the Constitution requires?
10. You want less taxation and lower deficits.
How can you succeed unless you stop big corporations from escaping their fair share of taxes by manipulating foreign jurisdictions against our tax laws, for example, or by letting trillions of dollars of speculation on Wall Street go without any sales tax, – while you pay six, seven or eight percent sales tax on the necessities you buy in stores?
Let’s hear from you Tea Partiers.
Meanwhile, see the work of video-journalist, Steve Ference, who has interviewed and given voice to those among you in his new paperback “Voices of the Tea Party” published by Lulu.com on July 4, 2010.
Contact VoicesoftheTeaParty@gmail.com.
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La decadenza USA e la forza delle lobbies*
La decadenza USA e la forza delle lobbies*
29/03/2010
Di Ralph Nader
Una società non allarmata dai segni del suo decadimento (a causa della sua ideologia del mito continuo del progresso) separa se stessa dalla realtà e si invischia nell’illusione.
Una pietra di paragone (per misurare la crisi nella nostra economia politica statale e nella vita culturale) è la risposta a tale domanda: Le forze del potere (che fallirono in modo dimostrabile) diventano più forti dopo che il loro danno percepito interamente è di conoscenza comune?
La decadenza economica è ovunque. Povertà, disoccupazione, sfratti, esportazione di lavoro, debito al consumo, il logorio della pensione e la rovina infrastrutturale sono ben documentati.
L’auto-distruzione dei giganti finanziari di Wall Street, con i loro saccheggi e salassi dei miliardi del denaro dell’altra gente, è stata sottolineata per due anni. Leggi il resto di questo articolo »
La riforma sanitaria di M. Moore (prima operazione verità)
Come la gente del mio Distretto ottenne da Stupak il cambiamento del suo pensiero – e poi salvò la riforma sanitaria …
Una lettera di Michael Moore (primo di due)
22 Marzo 2010
Amici,
Bene, la nostra pressione stretta sul mio congressista Bart Stupak ha funzionato!
Centinaia di miei vicini qui nel suo distretto del Michigan trascorsero il fine settimana ad organizzare migliaia di elettori per occuparsi e salvare la legge di tutela sanitaria.
Chiamammo ininterrottamente l’ufficio di Stupak al congresso e convincemmo migliaia di persone di qui ad inondare la sua email.
E poi accadde una cosa rara: Un rappresentante eletto fece quello che la gente gli aveva detto di fare. Non c’è nulla di più sorprendente.
Stupak,e i suoi sette Democratici “del diritto alla vita” che avevano annunciato un voto contro la legge, cambiarono idea dopo quello che Stupak disse, domenica sera era una settimana che il suo staff era stato “polverizzato”. Leggi il resto di questo articolo »
QUELLO CHE IL PRESIDENTE NON DISSE
QUELLO CHE IL PRESIDENTE NON DISSE
Il gentiluomo dell’Ohio
L’ultimo difensore della sanità (come chiarisce nella conversazione con Esquire.com prima del voto di domenica) rivela i momenti personali dietro la sua decisione e come il destino di una nazione, se non di una presidenza, poteva girare molto diversamente se avesse detto “no”.
Di Dennis Kucinich – intervistato da M. Warren
Domenica, 21 Marzo 2010
Da Esquire.com – 22 Marzo 2010, 2:35 pm
L’incontro che ebbe luogo sull’Air Force One fu il quarto di una serie di incontri che ho ottenuto con il presidente in questi ultimi pochi mesi. Ci fu un incontro il 4 Marzo quando il presidente chiamò nove membri nella Sala Roosevelt alla Casa Bianca e otto di loro avevano votato per la legge quando essa passò alla House l’ultima volta. Ero l’unico che aveva votato contro la legge.
Ringraziai il presidente per avermi invitato anche se io ero un voto contrario.
E in un incontro durato più di un’ora, il presidente coprì una parte del territorio del territorio che pensava importante da considerare.
Sedetti tranquillamente e ascoltai con attenzione e presi alcuni appunti. E alla fine dell’incontro, voi lo Leggi il resto di questo articolo »
La tutela sanitaria è un diritto civile
La tutela sanitaria è un diritto civile
17/03/2010
Di Dennis Kucinich
Ogni generazione ha dovuto sollevare la questione di come fornire la sanità alla gente della nostra nazione. E ogni generazione ha lottato con le domande difficili di come andare incontro alle necessità della nostra gente.
Penso che la tutela sanitaria sia un diritto civile.
Ogni volta che come una nazione siamo riusciti ad espandere i nostri diritti di base, abbiamo testimoniato una rivelazione lenta e dolorosa di una rappresentazione democratica di lotta, di resistenza, di sfondamento, di opposizione, degli sforzi implacabili e del trionfo eventuale.
Ho passato la mia vita a lottare per i diritti della classe operaia e per la tutela sanitaria.
Sono cresciuto comprendendo direttamente cosa significasse per le famiglie che non hanno accesso alla cura necessaria.
Ho vissuto in 21 posti differenti da quando avevo 17 anni: incluse una coppia di automobili.
Capisco la connessione tra la povertà e la tutela sanitaria al povero, il significato più profondo di quello che i Nativi Americani chiamarono “il buco nel corpo, il buco nello spirito”. Leggi il resto di questo articolo »
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE APERTO del 19/05/2010
EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE APERTO del 19/05/2010
Lotte intorno e nella sanità, meno lontana la salvezza della Ausl 11.
PUNTI SALIENTI
a) Tutte le critiche del dottor Bertelli;
b) L’arringa di Porfido;
c) Sindacati in agitazione;
d) rafforzato il pronto soccorso, nei numeri e nei turni!
e) responsabilizzati i medici di famiglia.
20/05/2010
Di F. Allegri
Questo consiglio comunale aperto non mi attraeva e ho avuto delle faccende da sbrigare!
Di fatto mi sono perso l’inizio dell’assemblea e io intendo considerare tutta la vicenda come un diversivo o se volete un complemento rispetto a quella che considero la questione principale.
La vera lotta è intorno alla Ausl 11 e ai suoi comuni di periferia. Non mi riferisco a Certaldo che viene spesso citato dai consiglieri del PDL, ma a quelli pisani che guardano verso Pontedera.
Ecco la domanda: sopravviverebbe la nostra Ausl senza quei comuni? A me risulterebbe di no!
Una risposta l’ho avuto per altre vie e temi: gli ospedaletti chiusi riapriranno come “Ospedali ad intensità di Leggi il resto di questo articolo »
Sullo stato dell’Unione (8 critiche ad Obama)
Sullo stato dell’Unione
29/01/2010
Di Ralph Nader
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Il Discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente è il più grande dell’anno. Per ora non c’è stata la possibilità sia per la stampa che per la gente di aggiornarsi con qualche domanda e richiesta di chiarimenti. Per questo il dubbio e le incomprensioni amareggiano.
Guardando il discorso del Presidente l’altra sera davanti ad una sessione congiunta dei membri rumorosi del Congresso, i Giudici quieti della Corte Suprema e gli ufficiali militari, io buttai giù pochi temi da proporre alla Casa Bianca.
Primo, Mr. Obama ha citato l’inazione del Senato quattro volte in contrasto con la House of Representatives. Leggi il resto di questo articolo »