Articoli marcati con tag ‘rivoluzione industriale’

IL VENTO DELL’AMERICANISMO PER IL GOVERNO MONTI

IL VENTO DELL’AMERICANISMO PER IL GOVERNO MONTI
22/01/2012
Di F. Allegri
Proseguo il mio cammino sulle orme del processo politico che ha portato alla creazione di questo governo dei manager.
Avevo lasciato Berlusconi emarginato su un aereo mentre i potenti d’Europa decidevano di allungare l’agonia della Grecia con misure spesso inadeguate e logoranti e mentre in Libia la guerra si faceva sempre più disperata per Gheddafi e i suoi seguaci.
In mese d’agosto 2010 è stato un mese americano per un paese come il nostro che è americanizzato.
ECCO L’IDEA BASE CHE CIRCOLAVA TRA I POTERI FORTI: “Il default americano è ancora possibile, se si verificasse l’Italia deve essere pronta al peggio”.
Il governo Berlusconi, seppur nella sua mediocrità, era indipendente da Washington: Non parlava con Putin e Gheddafi tanto per fare.
Il nuovo governo, invece, ha fatto ministro l’ambasciatore a Washington: non è una coincidenza!
Ad Agosto gli USA sembravano in stato d’emergenza a causa della radicalità del Tea Party e qualcun passava giorni difficili temendo che il tetto del deficit non fosse rialzato.
In quel mese ci fu qui in Italia anche chi denunciò un imminente colpo di stato in USA, questi non erano dei seguaci di Monti, ma lavoravano per lui senza saperlo! Leggi il resto di questo articolo »

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
10/01/2012
Di F. Allegri
Non c’è niente da fare: questa situazione politica è proprio incomprensibile per gli italiani.
Finalmente tutti sanno che c’è la crisi da 3 anni e qualche mese (ora), ma restano da spiegare due cose:
1) Tutto nacque a Little Rock nel 1996 (va detto anche a chi non sa dove si trova quella città!)
2) La crisi occidentale è inserita nel processo più vasto e complesso della terza rivoluzione industriale!
La complessità politica internazionale fa male a due sottospecie di politici occidentali:
a) gli americani (vedi lo scritto di Nader del 02/08/2011 che ho tradotto in data 09/01/2012);
b) gli italiani.
Ad agosto 2011 attraversò l’Italia una vecchia barzelletta quella del complotto: gli italiani ne intravedono qualcuno ovunque! Leggi il resto di questo articolo »

La recita a soggetto (ottavo episodio) Il conto

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
La recita a soggetto (ottavo episodio)
Il conto
Del Professor I. Nappini
Anno 2010 estate, nel villino di periferia di Vincenzo Pisani si presentano di notte lo zio Francesco e lo Zio Marco Pisani preoccupati da uno strano annuncio. I due dopo anni si parlano di persona.

MARCO: Non so cosa pensare, i tuoi discorsi mi confondono. Mi disturbano, CON UNA FRASE CONDANNI, CON QUELLA SUCCESSIVA AMMETTI CHE NON SI PUÒ CAMBIARE, E ALLA FINE TI ASSOLVI come ad allargare le braccia in un gesto di sconforto e rassegnazione. Ci siamo venduti… E allora! E’ il sistema. Sono io il sistema, sei tu il sistema, siamo tutti il sistema o forse nessuno è il sistema. O forse il sistema del capitalismo trionfante È IN NOI perché è la forma stessa di questa esistenza globalizzata e industrializzata. Se è tutti e nessuno allora, proprio per questo, ciò che ci capita è giustificato, puro, assoluto. Le numerose malattie dovute alla cattiva alimentazione piena di conservanti e di alimenti di dubbia qualità, le malattie polmonari dovute alle polveri del traffico e delle industrie e alle sigarette, le turbe mentali e le paranoie scatenate da relazioni familiari logorate e da impieghi alienanti dove si pratica una concorrenza interna per scavalcare le posizioni interne all’azienda sono razionali e giustificate. SONO RELAZIONI, ATTI MECCANICI, FISICI COME LA CADUTA AL SUOLO DI UN SASSO CADUTO DA UNA TORRE. Leggi il resto di questo articolo »

La scuola all’Isolotto

Le Tavole delle colpe di Madduwatta
I miei viaggi di ieri, oggi, domani

04/09/2010
Del prof. I. Nappini
Scrivo per i miei venticinque lettori sulle impressioni del brevissimo ritorno nel quartiere della mia infanzia, è strano che parli di un viaggio di questo tipo per aprire questi miei scritti, ma così è.
Scriverò di un viaggio di circa mezz’ora nel quale ho rivisto vecchie strade, la mia scuola elementare, la vecchia biblioteca del quartiere ormai dismessa, la casa dei miei nonni e la prima casa dei miei genitori (allora in affitto).
L’occasione di questo viaggio nella nostalgia è data da un ricordo e dalla grande amarezza di questi giorni di settembre 2010 nei quali si consuma l’ennesima indecorosa vicenda dei precari della scuola senza lavoro o con poche possibilità quest’anno di trovare la loro cattedra o il contratto a tempo indeterminato. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – Terzo Libro – Il mitico 2012 e le terze note di sopravvivenza

De Reditu Suo – Terzo Libro
Il mitico 2012 e le terze note di sopravvivenza

06/08/2010
Del professor I. Nappini
Ora che ho stabilito che esiste una variabile nel Belpaese data dai poteri stranieri che vanno e che vengono e una legge fissa che vincola le nostre minoranze al potere alla tutela paranoica, criminogena, egoistica e amorale dei loro beni e delle loro posizioni di privilegio vado a vedere l’immediato contesto in cui si trova il Belpaese.
Apro questa terza nota con la considerazione banale che NEL MONDO UMANO È ARRIVATO UN NUOVO MILLENARISMO che presenta in forma allucinata e visionaria un concentrato di paure per il futuro malamente coperte dalle idiozie e dal finto ottimismo della civiltà dei consumi. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – 3° Libro – La natura seconda e le nostrane pietose finzioni

Come cambiano gli uomini dopo un decennio di pre – crisi e con l’impoverimento in corso: prime riflessioni.
21/11/2010
Di F. Allegri
Oggi pubblico questo breve scritto del professor Nappini che studia il rapporto tra le persone e la nuova rivoluzione industriale in corso considerata come la causa prima della nuova crisi. Anche questa rivoluzione cambia il mondo e modella il presente. In Italia c’è un’eccezione, ma forse è una finzione: la politica che continua a diffondere i messaggi degli anni ottanta, quelli che precedevano la caduta del muro di Berlino. Manca la cultura politica e la cultura della crisi e questa potrebbe essere il pertugio dal quale entrerà in Italia il germe del tracollo? Lo vedremo nei prossimi anni, forse mesi!
De Reditu Suo – Terzo Libro
La natura seconda e le nostrane pietose finzioni

17/07/2010
Del Professor I. Nappini
LA NATURA INTIMA DI QUESTA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE STA MOSTRANDO IL SUO VOLTO AGGRESSIVO E DURO CON QUESTA ASPRA E LUNGA CRISI E CON LE NUOVE GUERRE.
E’ una rivoluzione industriale come le altre due precedenti, proprio come le sue sorelle cambia il mondo umano distruggendo ciò che è stato prima e rimodellando il presente.
Si tratta di un fenomeno noto, per certi aspetti scontato nella sua brutalità. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – Terzo Libro – Pasolini Pierpaolo e la guerra che le genti d’Italia non hanno combattuto

De Reditu Suo – Terzo Libro
Pasolini Pierpaolo e la guerra che le genti d’Italia non hanno combattuto

22/05/2010
Del Prof. I. Nappini
Fra gli anni sessanta e settanta le genti d’Italia sono diventate parte di una civiltà industriale, si sono adeguate a un modello di produzione e sviluppo di natura consumista e culturalmente conformista.
Come aveva osservato Pierpaolo Pasolini l’Italia delle antiche culture popolari, contadine, operaie si dissolveva nel giro di pochi anni, al posto di tanti modi di vivere e di essere uomini emergeva un modello di vita e comportamento fondato sul consumatore.
I valori della civiltà industriale stavano annientando e sostituendo quelli della tradizione di carattere religioso o popolare, e questo annientamento vede alcuni singoli protestare nell’indifferenza generale e nel fastidio di gran parte della popolazione; fra questi singoli c’era appunto il poeta scomodo. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – 2° libro: Salvare se stessi per salvare tutti

De Reditu Suo – Secondo Libro
Salvare se stessi per salvare tutti

09/03/2010
Del Prof. I. Nappini
Le disperse genti del Belpaese rifiutano da anni di trasformarsi in qualcosa di serio, non accettano la più banale delle conseguenze della terza rivoluzione industriale che CONSISTE NELLA TRASFORMAZIONE DEL MONDO UMANO E DEI SUOI PROCESSI DI PRODUZIONE E CONSUMO.
La maggior parte degli italiani finge di non capire e di non vedere che il VECCHIO MONDO UMANO con i suoi valori e le sue follie È UN CADAVERE CHE FINGE DI ESSERE VIVO, UN CORPO INERTE CHE VIENE ANIMATO E RIVESTITO DA MACABRI SERVI DI SCENA.
I processi in corso da tre decenni hanno spostato le produzioni industriali dagli Stati Uniti e dall’Europa verso la Cina, l’Asia e alcuni paesi dell’America Latina. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – 2° Libro: Terza Rivoluzione industriale e Belpaese

De Reditu Suo – Secondo Libro
Terza Rivoluzione Industriale e Belpaese

07/03/2010
Del Prof. I. Nappini
LE DISPERSE GENTI DEL BELPAESE SEMBRANO VIVERE IN UN TEMPO ALTRO, DIVERSO E PARALLELO RISPETTO A QUESTO PRESENTE, AI SUOI CONFLITTI, AI SUOI GIGANTESCHI POTERI IMPERIALI E FINANZIARI IN CONTRASTO.
Si ragiona di cose del secolo scorso, di antiche origini di valori oggi perduti, di alcuni aspetti marginali della Seconda Guerra Mondiale, si cercano le fondamenta mitiche della Seconda Repubblica perché quelle vere sono indicibili o peggio troppo banali.
La Prima Repubblica ha avuto come sua ragion d’essere di tutelare la PROPRIETÀ PRIVATA dei ricchi e tener in piedi L’ANTICOMUNISMO per contenere il bolscevismo ateo all’interno e all’esterno dei “sacri confini”; LA SECONDA REPUBBLICA CHE NON HA IL PROBLEMA DEL COMUNISMO SI LIMITA A DIFENDERE LA PROPRIETÀ PRIVATA DEI RICCHI.
Il fatto che i più ricchi fra i ricchi siano culturalmente apolidi o stranieri non cambia di una virgola la vocazione della Seconda Repubblica. Leggi il resto di questo articolo »

De Reditu Suo – 2° Libro: Bananìa e la terza rivoluzione industriale

De Reditu Suo – Secondo Libro
Bananìa e la Terza Rivoluzione Industriale

06/03/2010
Del Prof. I. Nappini
Alla fine era giunto, era una cosa prevedibile e scontata che lo scorrere del tempo portasse fatalmente un nuovo millennio, eppure la cosa arrivò quasi inaspettata assieme a una nuova fase della terza rivoluzione industriale.
Il Belpaese di Bananìa quando arrivò la Terza rivoluzione Industriale non era ancora riuscito a capire fino in fondo la Prima e ad adeguare le mentalità assurde, nepotistiche e feudali delle sedicenti classi dirigenti alla logica delle imprese.
Purtroppo alle sfortunate genti di Bananìa erano toccate delle classi dirigenti di profonda ignoranza anche nelle arti e nelle scienze occulte; per esse la divinazione e la conoscenza del misterioso si limitavano a monologhi da fattucchiera e agli amuleti rozzamente composti da ciarlatani di provincia e tipi bizzarri che si dilettavano di magia. Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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