Articoli marcati con tag ‘rosarno’
De Reditu Suo – L’Italia del qui e ora
De Reditu Suo
L’Italia del qui e ora
10/01/2010
Del Prof. I. Nappini
Il Belpaese è generoso con quanti pensano male di lui, non passa giorno senza che nuovi argomenti s’aggiungano al cumulo impietoso delle cose e delle vicende censurabili e meschine.
IN QUESTO UMIDO E TRISTE MESE DI GENNAIO 2010 LA VICENDA MERIDIONALE DI UNA RIVOLTA SPONTANEA DI BRACCIANTI DI COLORE, SFRUTTATI E VITTIME DELLA VIOLENZA DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA HA RESO MANIFESTA L’INCONSISTENZA DI QUESTA COSA DETTA SECONDA REPUBBLICA, PERFINO I POVERI TRA I POVERI POSSONO SVERGOGNARE L’ORDINE COSTITUITO E IMPAURIRE LA POPOLAZIONE DI UN TERRITORIO. Leggi il resto di questo articolo »
SAGGIO BREVE – Ricordiamo e riflettiamo sui fatti di Rosarno mentre nuove crisi sono in arrivo
SAGGIO BREVE
Ricordiamo e riflettiamo sui fatti di Rosarno mentre nuove crisi sono in arrivo.
16/04/2010
Di F. Allegri
A gennaio misi da parte questo materiale perché anche io volevo fare delle riflessioni sui fatti di Rosarno partendo da una semplice constatazione: da un lato io non conoscevo quel degrado e sono un cittadino super informato dall’altro vedo i piccoli e vari degradi dell’immigrazione clandestina anche qui, ad Empoli.
Per fare questo commento mi sono letto uno scritto di Marco Travaglio del 9 gennaio2010 e intitolato “Obama, Maroni e la rivolta degli schiavi” e quello di Wolfstep un’internauta indipendente molto letto, soprattutto in Emilia Romagna: “Prevedibili disastri”. Leggi il resto di questo articolo »
De Reditu Suo: L’inverno nel Belpaese
Del Prof. I. Nappini
Forse solo l’inverno fra le quattro stagioni riesce a comunicare l’esigenza del rinnovarsi della vita: davanti all’evidenza di una natura che è giunta al termine di un ciclo la mente umana capisce l’esigenza di rinnovamento.
Questo tempo freddo, umido e un po’ triste mi porta ad associare il concetto di vita – morte – rinascita alle faccende politiche e culturali dell’Italia.
CREDO CHE NELLA VICENDA PUBBLICA SI SIA GIUNTI ALL’INVERNO, SICURAMENTE UNO DEGLI ULTIMI DELLA VECCHIA ITALIA.
Una sorta di tenebra fredda che nasconde la decomposizione delle cose morte ha occultato perfino la banalissima evidenza che tutto ciò che era stato prima ha cessato d’essere da tempo; vuoti simulacri e ombre del passato tormentano i viventi.
Quando questo freddo inverno della vita cesserà d’essere le diverse genti del Belpaese dovranno restituire un qualche senso alla loro esistenza ed uscire da questa prigione di pregiudizio e paura che è tutta nelle loro teste.
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