Articoli marcati con tag ‘sanità’

Dibattere i Tabù

Dibattere i Tabù
05/07/2011
Di Ralph Nader
Il primo dibattito televisivo nazionale (C-SPAN) sul tema del voto obbligatorio, o sul dovere di votare, si verificò a Washington D.C il 27 giugno 2011 (guardalo su: http://www.c-spanvideo.org/program/DebateonMa).
Perché c’è voluto così tanto? Perché il discutere tale soggetto è stato un tabù nelle arene elettorali, legislative e dei grandi media.
I tabù affliggono tutte le culture conosciute, gli antropologi ce lo dicono.
E il nostro paese ha certamente la sua parte.
La storia insegna che quando i tabù verbali sono infranti, la libera discussione e i cambiamenti per il meglio si verificano.
Ricordate quando il discutere pubblicamente del fumare tabacco e del cancro era un tabù?
L’industria delle sigarette era proprio troppo potente con la sua pubblicità e l’influenza politica. Poi una manciata di medici, giuristi e difensori della salute ruppero quel tabù. Leggi il resto di questo articolo »

La svendita dei diritti dei bambini danneggiati

Nell’interesse Pubblico
La svendita dei diritti dei bambini danneggiati
Di Ralph Nader
04/03/2011
Il Governatore di New York, Andrew Cuomo sarà giudicato duramente dalla storia se lui non muterà la sua posizione di sostegno al limite dei diritti legali dei bambini danneggiati al cervello.
Immaginate un tetto vitale di $250.000 sulla pena, la sofferenza e le famiglie che devono sopportare una lotta onerosa e umiliante per ottenere che le spese mediche siano pagate in conseguenza di un contratto assicurativo.
Il governatore Cuomo si nasconde dietro le raccomandazione del suo Medicaid Redesign Team che riceve più di uno spruzzo dai lobbisti dell’ospedale e dell’industria, e che trova il sotterfugio per questa proposta senza cuore. Leggi il resto di questo articolo »

L’Ultima Meditazione Prima che il Tacchino sia Pronto … una lettera di Michael Moore

L’Ultima Meditazione Prima che il Tacchino sia Pronto …
una lettera di Michael Moore
Giovedì 25 Novembre, 2010
Amici,
Mentre io mi fermo per Thanksgiving, io vorrei dividere un pensiero finale con voi sulle notizie della settimana passata riguardo i dirigenti della tutela sanitaria che si sedettero intorno a un tavolo a Philadelphia 4 anni fa e decisero nel corso dell’azione di, se fosse necessario, “spingere Michael Moore giù da un dirupo”.
Avendo passato la settimana a leggere tutti i loro documenti segreti (e il libro “Deadly Spin”), è chiaro che c’era qualcosa di molto più allarmante di me per queste compagnie.
In effetti, essi erano allarmati per voi. Leggi il resto di questo articolo »

Dicono che Mi Butterebbero “Giù dal Dirupo” …una lettera di Michael Moore

Dicono che Mi Butterebbero “Giù dal Dirupo”
…una lettera di Michael Moore
17 Novembre 2010
Amici,
Ieri, nello spettacolo di TV e radio “Democracy Now” presentato da A. Goodman, l’ex Vice Presidente di CIGNA, una delle più grandi assicurazioni sanitarie del paese, ha rivelato che CIGNA si era incontrata con gli altri grandi assicuratori sanitari per ordire un piano “per spingere” il vostro salutatore “giù da un dirupo”.
L’intervista contiene nuove rivelazioni sul come l’industria della salute temeva che “Sicko” potesse accendere un movimento pubblico di sostegno alla “medicina socializzata”.
Così le più grandi assicurazioni sanitarie si unirono per una causa comune: Fermare gli Americani dall’andare a vedere “Sicko” – e il modo per fare ciò era il causare qualche tipo di danno a me (sia personalmente, a livello professionale o fisico?).
Date un’occhiata a questa sezione sensazionale dell’intervista a Wendell Potter:
WENDELL POTTER [ex dirigente CIGNA]: …Eravamo convinti che il film [“Sicko”] sarebbe stato un successo come “Fahrenheit 9/11”. E sapevamo che se lo fosse stato, avrebbe cambiato davvero l’opinione pubblica sulla nostra sanità in modi dannosi per i profitti degli assicuratori sanitari. Perciò era molto importante per la campagna [d’attacco] l’avere successo. In un momento durante l’incontro strategico, un dirigente di APCO [l’impresa di pubbliche relazione delle compagnie assicurative] disse che se i nostri sforzi, quelli iniziali, non avessero successo allora avremmo dovuto muoverci verso un elemento della campagna per spingere Michael Moore giù dal dirupo. E non significava il fare quello letteralmente ma anche?
AMY GOODMAN: Lei è sicuro?
WENDELL POTTER: Bene, non sono sicuro. Per dirle la verità quando iniziai a fare quello che sto facendo [come un indifferente], io ero interessato alla mia salute e benessere, forse solo per paranoia. Ma queste imprese giocano per vincere. E noi parliamo di qualche grande calibro come posta? Miliardi e miliardi e miliardi di dollari.
AMY GOODMAN: Quindi di cosa parlavano quando dicevano, “Se questo non andrà bene, noi andremo a spingerlo giù dal dirupo?”
WENDELL POTTER: Bene, sarebbe stato proprio uno sforzo di PR molto intenso, se necessario, per spendere più dollari di premio per diffamare M. Moore, per screditarlo ancora di più come realizzatore di film.
AMY GOODMAN: Quindi avete fatto una ricerca su di lui?
WENDELL POTTER: Oh sì. Oh sì.
AMY GOODMAN: Voi l’avete fatta? Personalmente?
WENDELL POTTER: Bene, io ero una parte dello sforzo. Io non so se sia parte della ragione per assumere APCO e lavorare con un ente di commercio, è quello che mi solleva dalla responsabilità di fare quel tipo di lavoro. Voi pagate perché ciò sia fatto dalle persone che sono esperte nel fare quel tipo di ricerca.
AMY GOODMAN: Ma esse stavano facendo un’investigazione su di lui personalmente?
WENDELL POTTER: Bene, assolutamente. Noi sappiamo molto su di lui probabilmente quanto lui sa su se stesso.
AMY GOODMAN: Per quanto riguarda sua moglie, su suo figlio?
WENDELL POTTER: Oh, sì. Voi sapete, è importante sapere tutto quello che vi potrebbe essere utile da usare in qualche tipo di campagna contro chiunque, per screditarli a livello professionale e spesso personalmente.
AMY GOODMAN: E voi usate quello?
WENDELL POTTER: Usate ciò se necessario.
L’intervista passa sul modo in cui Potter rivela come il suo gruppo importante fosse capace di mettere le sue opinioni e calunnie nelle storie del New York Times e della CNN.
E’ un’occhiata raggelante nel come è facile manipolare i nostri media principali – e pure nel come erano infastidite le assicurazioni sanitarie che la gente Americana potesse domandare un vero sistema di tutela sanitaria universale.
In particolare, Potter parla di come essi possano avere successo nell’influenzare la CNN a presentare una storia concreta non vera su “Sicko” attraverso il suo reporter, Sanjay Gupta (il quale conduce al mio incontro non famoso con Wolf Blitzer e più tardi, ad un’apologia della CNN per ottenere i loro fatti sbagliati).
Potter crede che il suo lavoro per diffamare “Sicko” abbia avuto successo, poiché il film non registrò gli incassi di “Fahrenheit 9/11”.
Per essere chiaro, “Sicko” arrivò ad avere il terzo più grande incasso di ogni tempo per un documentario in quel periodo.
E poiché la distribuzione di “Sicko” nel Giugno del 2007 fu la prima volta, dopo sconfitta nel 1994 della legge sanitaria di H. Clinton, che il tema dell’assicurazione sanitaria era portato davanti ai media nazionali, credo che esso abbia aiutato a riaccendere il tema nel 2008 (anno di elezioni) mettendo milioni di Americani davanti alla verità sull’industria assicurativa sanitaria.
Più di una persona a Capitol Hill ammetterà che “Sicko” fu un grande aiuto per unire il supporto pubblico per la legge di compromesso che forse è passata all’inizio di questo anno.
Ma io concordo, la loro campagna di diffamazione fu effettiva e creò l’ammaccatura che loro speravano – il single payer e l’opzione pubblica non entrarono mai nella vera discussione nella sala del Congresso.
(Quella fu davvero la sola ragione che “Sicko” non vendette tanti biglietti quanto “Fahrenheit” e ciò fu a causa del crimine che fu commesso – un crimine che io discuterò per la prima volta su questo sito nelle prossime settimane o nei mesi seguenti. Rimanete sintonizzati).
Per favore leggete o guardate l’intera intervista con Wendell Potter. E’ un’affascinante sbirciatina dietro la tenda per vedere come le multinazionali USA guidano davvero il paese.
E sul come, se ognuno di noi è trattato in quel modo, quelle persone devono essere fermate.
facciamoci la domanda: Vedendo che siamo più di loro, per quanto tempo permetteremo che il loro controllo della nostra democrazia continui?
Dio Maledica la Classe Dominante,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
P.S. Nel corso dei prossimi giorni continuerò questo esame delle rivelazioni di Wendell Potter su “Democracy Now” e nel suo nuovo libro. Per favore visitate il mio sito web.
———–
Tradotto da F. Allegri il 21/04/2011. Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche e si dedica alla libera informazione politica ed economica anche traducendo gli scritti e le lettere di Dennis Kucinich, Michael Moore, Ralph Nader e Lester R. Brown. Per approfondire visita il sito http://digilander.libero.it/amici.futuroieri e cercare il suo diario sulla crisi. Su Facebook è Futuro Ieri.

TESTO IN INGLESE
They Said They Would Push Me “Off a Cliff”
…a letter from Michael Moore
17 November, 2010
Friends,
Yesterday, on the TV and radio show “Democracy Now” hosted by Amy Goodman, the former Vice President of CIGNA, one of the nation’s largest health insurance companies, revealed that CIGNA met with the other big health insurers to hatch a plan to “push” yours truly “off a cliff”.
The interview contains new revelations about just how frightened the health industry was that “Sicko” might ignite a public wave of support for “socialized medicine”.
So the large health insurance companies came together over a common cause: Stop the American people from going to see “Sicko” — and the way to do that was to cause some form of harm to me (either personally, professionally or…physically?).
Take a look at this stunning section of the interview with Wendell Potter:
WENDELL POTTER [former executive, CIGNA]: …We were concerned that the movie [“Sicko”] would be as successful as “Fahrenheit 9/11” had been. And we knew that if it were, it really would change public opinion about our health care system in ways that would be harmful to the profits of health insurers. So, it was very important for this [attack] campaign to succeed. At one point during a strategy meeting, one of the people from [the insurance companies’ public relations firm] APCO said that if our efforts, our initial efforts, were not successful, then we’d have to move to an element of the campaign to push Michael Moore off a cliff. And not meaning to do that literally, but to?
AMY GOODMAN: Are you sure?
WENDELL POTTER: Well, I’m not sure. To tell you the truth, when I started doing what I’m doing [as a whistleblower], I was concerned about my own health and well-being, maybe just from paranoia. But these companies play to win. And we’re talking about some big bucks at stake here? Billions and billions and billions of dollars.
AMY GOODMAN: So what were they talking about when they said, “If this doesn’t work, we’re going to push him off the cliff?”
WENDELL POTTER: Well, it would be just an incredibly intense PR effort, if necessary, to spend more premium dollars to defame Michael Moore, to discredit him even more as a filmmaker.
AMY GOODMAN: So, were you doing research on him?
WENDELL POTTER: Oh, yeah. Oh, yeah.
AMY GOODMAN: You were going? Personally?
WENDELL POTTER: Well, I was a part of the effort. I didn’t that was part of the reason for hiring APCO and to work with a trade association, is that it relieved me of the responsibility of doing that kind of work. You paid for it to be done by people who were experts in doing that kind of research.
AMY GOODMAN: But they were doing an investigation into him personally?
WENDELL POTTER: Well, absolutely. We knew as much about him probably as he knows about himself.
AMY GOODMAN: About his wife, about his kid, about?
WENDELL POTTER: Oh, yeah. You know, it’s important to know everything that you might be able to use in some kind of a campaign against someone, to discredit them professionally and often personally.
AMY GOODMAN: And did you use that?
WENDELL POTTER: You use it if necessary.
The interview goes on as Potter reveals how his front group was able to get its talking points and smears into stories in the New York Times and CNN.
It is a chilling look inside how easy it is to manipulate our mainstream media — and just how worried the health insurance companies were that the American people might demand a true universal health care system.
In particular, Potter talks about how they may have succeeded in influencing CNN to run a factually untrue story about “Sicko” by its reporter, Sanjay Gupta (which led to my infamous encounter with Wolf Blitzer and later, an apology from CNN for getting their facts wrong).
Potter believes his work to defame “Sicko” succeeded, as the film didn’t end up posting “Fahrenheit 9/11” grosses.
To be clear, “Sicko” went on to become the 3rd largest grossing documentary of all time at that point.
And as the release of “Sicko” in June of 2007 was the first time since the defeat of Hillary Clinton’s healthcare bill in 1994 that the issue of health insurance was brought to the forefront of the national media, I believe it helped to reignite the issue during the 2008 election year by exposing millions of Americans to the truth about the health insurance industry.
More than one person on Capitol Hill will admit that “Sicko” was a big help in rallying public support for the compromise bill that eventually passed earlier this year.
But I agree, their smear campaign was effective and did create the dent they were hoping for — single payer and the public option never even made it into the real discussion on the floor of Congress.
(There was really only one reason “Sicko” didn’t sell as many tickets as “Fahrenheit” and that was because of a felony that was committed — a felony that I will discuss for the first time on this site in the coming weeks or months ahead. Stay tuned.)
Please read or watch the entire interview with Wendell Potter. It’s a fascinating peek behind the curtain of how corporate America really runs this country.
And how if any of us get in their way, then those people must be stopped.
It begs the question: Seeing how there’s more of us than there are of them, how long will we let their takeover of our democracy continue?
God Bless the Ruling Class,
Michael Moore
MMFlint@aol.com
MichaelMoore.com
P.S. Over the next few days I will continue this examination of the Wendell Potter revelations on “Democracy Now” and in his new book. Please check in to my website.

Se il Mississipi fa la sanità come l’Iran …..

Se il Mississipi fa la sanità come l’Iran …..
16/07/2010
di Ralph Nader
Un articolo sul numero in edicola di AARP Bulletin ha portato i lettori a domandarsi “Ma cos’è questo?”.Il titolo era “Iranian Cure for the Delta’s Blues” e proseguiva con “il Mississippi guarda al sistema sanitario iraniano”, “Quel modello ha migliorato notevolmente la salute”; “potrà funzionare a Baptist Town?” I media hanno dipinto l’Iran come un paese arretrato del terzo mondo, con 72 milioni di abitanti che hanno davvero poco da insegnarci.
Il presidente Bush e Obama promuovono una visione dell’Iran molto limitata guardando ad esso esclusivamente dal punto di vista militare. Gli iraniani soffrono di una mancanza di libertà d’espressione e di continue violazioni dei diritti umani. Leggi il resto di questo articolo »

Teatro dell’assurdo a Washington*

foto del libro

vedi pezzi in archivio

Teatro dell’assurdo a Washington*
18/06/2010
di Ralph Nader
Il governo multinazionale avvelenante di Washington, DC, è un teatro dell’assurdo.
Alcuni degli atti di questa tragedia seguono:
1. Iniziamo dal sempre disgraziato Center for Medicare and Medicaid Services (CMS), l’agenzia che amministra Medicare.
Medicare paga $1.593 per un’iniezione di Lucentis per ogni degenerazione maculare legata alla vecchiaia così come $42 per una dose di Avastin, una medicina che ha una struttura molecolare simile, usata dagli oftalmologi. Leggi il resto di questo articolo »

La sanità in Valdelsa: il nuovo San Giuseppe a intensità di cura e verso un distretto in una sola sede a Certaldo

EMPOLITICA ALLE FESTE DEMOCRATICHE
LA SANITA’ IN VALDELSA: IL NUOVO SAN GIUSEPPE A INTENSITA’ DI CURA E VERSO UN DISTRETTO IN UNA SOLA SEDE A CERTALDO.

25/08/2010
Di F. Allegri

CERTALDO: Siamo tornati alla festa democratica di Certaldo e abbiamo ripreso un dibattito interessante sulla nostra sanità, presente e futura. Posso consigliarne la visione invitando anche a girare per il sito perché di questo tema abbiamo parlato spesso e volentieri.
Il dibattito organizzato dal PD aveva il seguente titolo: “L’assistenza ospedaliera in Toscana e l’ospedale per l’intensità di cure. Incontro – dibattito a 2 anni dall’apertura del nuovo San Giuseppe di Empoli. La discussione è stata introdotta e coordinata da Denise Bagnoli capogruppo PD in consiglio comunale a Certaldo e sono intervenuti Eugenio Porfido (Direttore Generale AUSL 11 Empoli) Brenda Barnini (Segretario PD Empoli e Responsabile sanità PD Toscana) e il sindaco di Certaldo Campinoti che è anche presidente della società della salute di Empoli che consorzia 10 comuni del nostro circondario su 11. Leggi il resto di questo articolo »

QUELLO CHE IL PRESIDENTE NON DISSE

QUELLO CHE IL PRESIDENTE NON DISSE

Il gentiluomo dell’Ohio
L’ultimo difensore della sanità (come chiarisce nella conversazione con Esquire.com prima del voto di domenica) rivela i momenti personali dietro la sua decisione e come il destino di una nazione, se non di una presidenza, poteva girare molto diversamente se avesse detto “no”.

Di Dennis Kucinich – intervistato da M. Warren
Domenica, 21 Marzo 2010
Da Esquire.com – 22 Marzo 2010, 2:35 pm

L’incontro che ebbe luogo sull’Air Force One fu il quarto di una serie di incontri che ho ottenuto con il presidente in questi ultimi pochi mesi. Ci fu un incontro il 4 Marzo quando il presidente chiamò nove membri nella Sala Roosevelt alla Casa Bianca e otto di loro avevano votato per la legge quando essa passò alla House l’ultima volta. Ero l’unico che aveva votato contro la legge.
Ringraziai il presidente per avermi invitato anche se io ero un voto contrario.
E in un incontro durato più di un’ora, il presidente coprì una parte del territorio del territorio che pensava importante da considerare.
Sedetti tranquillamente e ascoltai con attenzione e presi alcuni appunti. E alla fine dell’incontro, voi lo Leggi il resto di questo articolo »

Essi Rubano il Verdone e Vestono l’Avarizia …. un lamento nel giorno di San Patrizio

Essi Rubano il Verdone e Vestono l’Avarizia … un lamento nel giorno di San Patrizio
Di Michael Moore

Mercoledì, 17 marzo 2010
Amici,
E’ stato sbalorditivo.
Ogni pezzo di prima pagina del New York Times di Martedì ci racconta la storia dell’Era Avara nella quale un sistema detto capitalismo ci uccide lentamente, ma sicuramente:
L’avarizia delle assicurazioni: “Milioni spesi per influenzare i Democratici sulla Sanità”;
Profittatori di Guerra: “Contrattisti impegnati nello sforzo di braccare e uccidere i militanti”;
Non si guadagna a riparare le infrastrutture: “Le spese di riparazione scoraggiate dal deterioramento dei tubi dell’acqua”;
Cina, la banca: “La Cina usa le leggi sul commercio globale a suo vantaggio”;
Voi dite che il NAFTA non migliora la vita in Messico: “2 omicidi per droga nel Consolato USA di Rock Messico”;
Che accade se i profitti dell’alimentare vengono dal danno ai bambini: “Scordate le sciocchezze generali: l’intervallo ha un nuovo capo”;
Ecco una parata di notizie del giorno simili – bene, non vere “notizie”, per capire la divisione dei media tra le corporazioni che spingono la vostra faccia nello sporco che è la vostra vita. Leggi il resto di questo articolo »

EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE APERTO del 19/05/2010

EMPOLI: CONSIGLIO COMUNALE APERTO del 19/05/2010
Lotte intorno e nella sanità, meno lontana la salvezza della Ausl 11.
PUNTI SALIENTI
a) Tutte le critiche del dottor Bertelli;
b) L’arringa di Porfido;
c) Sindacati in agitazione;
d) rafforzato il pronto soccorso, nei numeri e nei turni!
e) responsabilizzati i medici di famiglia.

20/05/2010
Di F. Allegri
Questo consiglio comunale aperto non mi attraeva e ho avuto delle faccende da sbrigare!
Di fatto mi sono perso l’inizio dell’assemblea e io intendo considerare tutta la vicenda come un diversivo o se volete un complemento rispetto a quella che considero la questione principale.
La vera lotta è intorno alla Ausl 11 e ai suoi comuni di periferia. Non mi riferisco a Certaldo che viene spesso citato dai consiglieri del PDL, ma a quelli pisani che guardano verso Pontedera.
Ecco la domanda: sopravviverebbe la nostra Ausl senza quei comuni? A me risulterebbe di no!
Una risposta l’ho avuto per altre vie e temi: gli ospedaletti chiusi riapriranno come “Ospedali ad intensità di Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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