Articoli marcati con tag ‘tobin tax’

Fiscalismo e Crisi Internazionale

La Via Fiscale è la più Impervia per Uscire Dalla Crisi e il Caso Cortina non Inganni!
12/01/2012
Di F. Allegri
Si sta diffondendo nel paese una strana convinzione: CON LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE SI ESCE DALLA CRISI!
Io fatico a capire come si possa giungere ad una conclusione tanto paradossale, ma ipotizzo che questa sia la grande illusione diffusa da caste e potentati in questo periodo.
Prima di tutto il deficit pubblico è solo uno dei fattori di crisi italiani e tra l’altro deriva dalla cattiva qualità della nostra classe politica fatta di privilegiati e di pensatori superati dalla storia e dallo sviluppo culturale e politico.
I grandi sforzi fatti negli ultimi anni contro il deficit hanno avuto risultati minimi, oggi siamo ai livelli di deficit del 2008 e allora si diceva che i livelli del deficit erano preoccupanti in caso di crisi internazionale!
Non si può svuotare con un secchiello una nave che affonda sarebbe meglio mettere il dito nella falla!
Bisogna andare dentro alla questione dell’evasione fiscale va approfondita e collocata nella giusta dimensione. Leggi il resto di questo articolo »

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI

UNA CRISI TROPPO DIFFICILE PER I POLITICI CONTEMPORANEI OCCIDENTALI
10/01/2012
Di F. Allegri
Non c’è niente da fare: questa situazione politica è proprio incomprensibile per gli italiani.
Finalmente tutti sanno che c’è la crisi da 3 anni e qualche mese (ora), ma restano da spiegare due cose:
1) Tutto nacque a Little Rock nel 1996 (va detto anche a chi non sa dove si trova quella città!)
2) La crisi occidentale è inserita nel processo più vasto e complesso della terza rivoluzione industriale!
La complessità politica internazionale fa male a due sottospecie di politici occidentali:
a) gli americani (vedi lo scritto di Nader del 02/08/2011 che ho tradotto in data 09/01/2012);
b) gli italiani.
Ad agosto 2011 attraversò l’Italia una vecchia barzelletta quella del complotto: gli italiani ne intravedono qualcuno ovunque! Leggi il resto di questo articolo »

E’ in Ritirata e ha Capitolato, Potrebbe Scusarsi?

E’ in Ritirata e ha Capitolato, Potrebbe Scusarsi?
02/08/2011
Di Ralph Nader
I titoli arrivarono velocemente dopo che il Presidente Obama concluse l’accordo con i Repubblicani sul deficit-debito Domenica sera.
Ci furono poche gradazioni di grigio.
L’editoriale del New York Times fu titolato “To Escare Chaos, a Terribile Deal: Democrats won almost nothing they wanted except avoiding default”.
Ciò era davvero, come indicò il Times, “un ambiente politico legato alla follia”.
Ma non biasimiamo del tutto i “mad dogs” Repubblicani a Capitol Hill che giocano lo spicciolo sullo stato economico della gente americana e della sua economia tremolante.
Fu il Presidente Obama a capitolare.
In uno degli episodi più inetti delle relazioni Congressuali – Presidenziali, Mr. Obama è riuscito a dare ai repubblicani più di quanto prevedessero e ha lasciato i democratici con meno di quanto offerto dai repubblicani. Leggi il resto di questo articolo »

Dibattere i Tabù

Dibattere i Tabù
05/07/2011
Di Ralph Nader
Il primo dibattito televisivo nazionale (C-SPAN) sul tema del voto obbligatorio, o sul dovere di votare, si verificò a Washington D.C il 27 giugno 2011 (guardalo su: http://www.c-spanvideo.org/program/DebateonMa).
Perché c’è voluto così tanto? Perché il discutere tale soggetto è stato un tabù nelle arene elettorali, legislative e dei grandi media.
I tabù affliggono tutte le culture conosciute, gli antropologi ce lo dicono.
E il nostro paese ha certamente la sua parte.
La storia insegna che quando i tabù verbali sono infranti, la libera discussione e i cambiamenti per il meglio si verificano.
Ricordate quando il discutere pubblicamente del fumare tabacco e del cancro era un tabù?
L’industria delle sigarette era proprio troppo potente con la sua pubblicità e l’influenza politica. Poi una manciata di medici, giuristi e difensori della salute ruppero quel tabù. Leggi il resto di questo articolo »

SAGGIO BREVE Travaglio o Barnard? A Destra o a Sinistra, nel labirinto dei valori?

SAGGIO BREVE
Travaglio o Barnard? A Destra o a Sinistra, nel labirinto dei valori?
20/04/2011
Di F. Allegri
Lunedì sera ho visitato il sito di Beppe Grillo e ho letto il pezzo che ogni settimana pubblica Marco Travaglio e che talvolta sviluppo o critico in questo blog.
Lunedì si parlava anche del caso Genchi e ho letto con attenzione la parte dedicata a questa questione poi ho deciso di fare un commento.
Come sanno i nostri fedeli lettori, l’anno scorso abbiamo fatto la diretta streaming da Firenze di una conferenza di Genchi organizzata dal Meet up di Firenze.
Spostando il cursore per arrivare allo spazio commenti ho letto alcuni degli ultimi commenti che aveva ricevuto l’articoli e in molti si parlava di un giornalista che non è tra i miei preferiti: Barnard.
Non riuscivo a capire l’attinenza di quei commenti, ma al momento mi interessava solo il mio commento e il tema Genchi.
In ogni caso credo che siano opportuni alcuni approfondimenti.
Per me, questo è uno di quei casi in cui Grillo ospita troppi commenti di piccoli politici o di militanti di partitoidi “bolliti”.
Non basta creare qualcosa di nuovo, bisognerà spazzare via il tanto vecchio che c’è e questo è il lavoro più difficile da fare.
Subito dopo aver commentato lo scritto di Travaglio ho aperto la mia posta elettronica e mi sono messo a leggere le 50 mail che ricevo ogni giorno. Tra queste ho trovato anche l’articolo del giorno fatto da Barnard contro Travaglio e la sua azione politica.
Se Barnard fosse stato un critico politico capace avrebbe potuto dire che Travaglio è di centro destra, che è un liberal democratico, che è un conservatore torinese, che è insensibile alla questione sociale o a quella operaia o tanto altro.
Purtroppo il Barnard non raggiunge questi livelli di critica politica, cerca il mistero in ogni angolo della mente e crede di appartenere a quella sinistra che sa tutto e che ha detto tutto prima anche se non si sa quando.
Ecco quindi che in quello scritto Barnard arriva a sostenere con disinvoltura che Travaglio sarebbe un servitore della finanza internazionale anglo americana e forse di tutta una seria di poteri occulti e fortissimi stranieri e sovra – nazionali, niente di meno.
Tale tesi è assurda di per se, ma dato che il Barnard ha provato a tirare fuori le sue prove di tale fatto, vi invito sinceramente a cercare quello scritto e a leggervelo perché credo che molti di voi stenterebbero a crederci se io ve le riferissi.
Per me la tesi di Barnard è assurda, ma potrei sbagliarmi. E’certo che le prove portate da Barnard sono solo congetture mediocri e non fatti circostanziati.
Dato che si tratta di congetture, ne uso una anche io: “Io credo che i poteri forti abbiano in Italia alleati più importanti e dominanti, se ne hanno, ma li hanno!”.
Credo di aver dato il giusto spazio a questo tema e ora posso passare allo scritto del giorno del blog di Corrias, Gomez, Travaglio.
Si tratta del pezzo del 17 novembre 2010 che si intitolò: “La lista dei bolliti”.
Io credo che questo sia uno dei pezzi più importanti del 2010 fra quelli scritti da Travaglio.
Di sicuro merita di essere approfondito!
In quello scritto Travaglio parafrasò e ironizzò sui valori attuali della sinistra e della destra italiana così come furono sintetizzati in televisione da Bersani e da Fini a “Vieni via con me”, un programma che andò in onda in quei mesi.
Trovo geniale anche l’idea che alcuni di quei valori siano stati tagliati dai produttori televisivi per ragioni di tempo ….
Il pezzo inizio con i valori di Bersani, e io approfondisco da qui poi passerò a Fini.
Metterò in maiuscolo le parti tratte dallo scritto.
LA SINISTRA È L’IDEA CHE, SE GUARDI IL MONDO CON GLI OCCHI DEI PIÙ DEBOLI, PUOI FARE DAVVERO UN MONDO MIGLIORE PER TUTTI.
Travaglio ironizzò su questa frase dicendo che era riferita a Luca Cordero di Montezemolo e al banchiere Alessandro Profumo.
Qui va detto che questi due personaggi potrebbero militare nei partito democratico USA e non si vedrebbe perché non dovrebbero farlo in quello italiano.
Se il comunismo è finito ed era un orrore, è normale che occorra aprire le porte a questi imprenditori: ce ne sono di migliori? Dove?
Io fo fatica a pensare a questa sinistra come strumento per realizzare un mondo migliore!
ABBIAMO LA PIÙ BELLA COSTITUZIONE DEL MONDO (infatti, con la Bicamerale del compagno Massimo, facemmo di tutto per riscriverne più di metà con Berlusconi).
Qui riporto il valore e la critica perché a mio avviso sono le facce dello stesso errore.
La nostra costituzione è figlia della seconda guerra mondiale e del mondo diviso a Yalta.
Va cambiata, si può, si deve e va fatto tutti insieme.
Per questo vi dico che si può ripartire da D’Alema e aggiungo che non potremo allontanarci di molto, per ora.
E’certo che non abbiamo la più bella costituzione del mondo.
CI SONO BENI CHE NON SI POSSONO AFFIDARE AL MERCATO: SALUTE, ISTRUZIONE E SICUREZZA (l’acqua invece no: quella si può tranquillamente privatizzare, e magari anche l’aria).
Qui Travaglio dimostra anche la sua vicinanza alle sinistre semi – nuove che si sono rigenerate di recente. Sono temi profondi e difficili, non credo che si possa generalizzare.
In tema di salute viene prima la lotta alle burocrazie, in tema di scuola, prima o poi, dovremo fare i conti con i risultati che da tutta la scuola dell’obbligo.
Sulla sicurezza, infine, la porta è sfondata dal fatto che abbiamo da combattere 4 criminalità organizzate!
Sull’acqua parlerò dopo che saranno falliti i due referenda e solo se lo riterrò utile!
CHIAMARE FLESSIBILITÀ UNA VITA PRECARIA È UN INSULTO (non per nulla la legge Treu l’abbiamo fatta noi).
Mi basta aggiungere un no comment!
CHI NON PAGA LE TASSE METTE LE MANI NELLA TASCHE DI CHI È PIÙ POVERO DI LUI (non a caso abbiamo approvato la riforma del diritto penale tributario, detta anche “carezze agli evasori”, che depenalizza l’evasione tramite la dichiarazione infedele fino a 100 mila euro e tramite la frode fiscale fino a 75 mila euro l’anno).
Io credo che per contrastare il Berlusconismo vada fatto un salto di qualità: non si sconfigge il nano della montagna con il fiscalismo o la lotta all’evasione di tasse ingiuste o eccessive. Qui siamo tornati a certe sinistre che sembravano di moda negli anni settanta.
In politica un’idea perdente e sempre anche un’idea sbagliata.
SE 100 EURO DI UN OPERAIO, DI UN PENSIONATO, DI UN ARTIGIANO PAGANO DI PIÙ DEI 100 EURO DI UNO SPECULATORE VUOL DIRE CHE IL MONDO È CAPOVOLTO (mica per niente abbiamo sponsorizzato speculatori come Chicco Gnutti e Giovanni Consorte).
Condivido, ma oggi come oggi sono l’unico italiano che conosce la versione moderna della Tobin Tax, la terza versione non la seconda o la prima bis!
INDEBOLIRE LA SCUOLA PUBBLICA VUOL DIRE RUBARE IL FUTURO AI PIÙ DEBOLI (il primo ministro dell’Istruzione che ha regalato soldi pubblici alle scuole private è il nostro Luigi Berlinguer).
Qui pure io mi rendo conto che sono stato ferito nel portafoglio dal cugino del Berlinguer mitizzato senza motivi reali e contemporanei!
DOBBIAMO LASCIARE IL PIANETA MEGLIO DI COME L’ABBIAMO TROVATO (tant’è che vogliamo riempire l’Italia di inceneritori e centrali a carbone).
Chi vi ha detto che nel 2009 le emissioni di CO2 sono diminuite dell’otto per cento sia in Europa e anche in Nord America. Io vi ricordo che questo è un contro – effetto collaterale della globalizzazione che porta le fabbriche inquinanti in Asia e in Cina.
SE DEVO MORIRE ATTACCATO PER MESI A MILLE TUBI, NON PUÒ DECIDERLO IL PARLAMENTO (del resto la legge sul testamento biologico mica l’abbiamo approvata).
Io qui dissento e mi converto al conservatorismo cattolico senza dubbi o ripensamenti.
PER GOVERNARE, CHE È UN FATTO PUBBLICO, BISOGNA ESSERE PERSONE PERBENE, CHE È UN FATTO PRIVATO (ricordate il nostro ministro della Giustizia? Mastella).
Qui concordo, ma dovrei approfondire. La moralità è pubblica e privata e le due dimensioni sono collegate e dipendenti l’una dall’altra.
CHI SI RITIENE DI SINISTRA E PROGRESSISTA DEVE TENERE VIVO IL SOGNO DI UN MONDO IN PACE E DEVE COMBATTERE CONTRO LA TORTURA (infatti abbiamo fatto guerra alla Serbia chiamandola missione di pace, poi abbiamo lasciato dov’erano le truppe di occupazione dell’Iraq e abbiamo pure messo il segreto di Stato per coprire le spie del Sismi imputate per aver sequestrato lo sceicco Abu Omar e averlo deportato in Egitto per farlo torturare per sette mesi).
Questo dobbiamo ricordarcelo e io, nel mio piccolo, ho pubblicato di recente una breve testo teatrale che fa varie riflessioni sul tema del bombardamento NATO della Serbia che partì dalle terre italiane.
Il bombardamento su Bersani può finire qui, ora si passa a GIANFRANCO FINI.
Qui di seguito trovate i valori che il Presidente della Camera dei Deputati portò da Fazio e Saviano.
ESSERE DI DESTRA VUOL DIRE INNANZITUTTO AMARE L’ITALIA (è per amore che le abbiamo regalato per 16 anni uno come Berlusconi).
La critica di Travaglio è giusta, ma io l’avrei messa sotto qualche altro valore perché in An l’amore per l’Italia c’è, forse in qualche caso tale amore è diviso con privilegi di ceto e di professione.
APPREZZIAMO IMPRESE E FAMIGLIE CHE DANNO LAVORO AGLI IMMIGRATI ONESTI, I CUI FIGLI DOMANI SARANNO ITALIANI (vedi legge Bossi-Fini).
Qui va aggiunto un “non solo”. Non si capisce quando Fini abbia fatto questa svolta che nessuno gli ha chiesto per abbandonare il Berlusconismo. Gli immigrati non si possono distinguere tra onesti e disonesti, il dramma vero è che noi importiamo poveri e spesso capaci solo di svolgere lavori minimi. Qui si va verso una guerra tra poveri e non verso una società di cittadini multi – etnici.
DESTRA VUOL DIRE SENSO DELLO STATO, ETICA PUBBLICA, CULTURA DEI DOVERI (non faccio per vantarmi, ma le leggi sul falso in bilancio, Cirami, Cirielli, Schifani, Alfano ecc. le abbiamo votate tutte). Io non so dissentire da Travaglio, anche oltre gli esempi.
LO STATO DEVE SPENDERE BENE IL DENARO PUBBLICO, SENZA ALIMENTARE CLIENTELE (salvo quando c’è da salvare il Secolo d’Italia).
Qui invece non conosco la vicenda, in generale invece credo che questo si possa considerare un punto base della destra. Io ricordo che negli anni di Tangentopoli molti magistrati confermarono che la destra era stata esclusa dal mercato delle tangenti e questo va riconosciuto agli ex missini e di destra in genere, magari guardando caso per caso.
LO STATO DEVE GARANTIRE CHE LA LEGGE È DAVVERO UGUALE PER TUTTI (esclusi, si capisce, i ministri e i parlamentari, che abbiamo sempre salvato dalla galera e dalle intercettazioni).
Su questo punto vado oltre Travaglio, non credo che qualche destra, ovunque nel mondo, possa garantire o lavorare al raggiungimento dell’uguaglianza davanti alla legge. Chi fa una considerazione simile non conosce le realtà processuali di tutti i paesi del mondo. Se va bene è fermo ai principi dei primi anni dell’ottocento.
CHI SBAGLIA PAGA E CHI FA IL PROPRIO DOVERE VIENE PREMIATO (non a caso abbiamo approvato tre scudi fiscali e una quindicina di condoni tributari, edilizi e ambientali).
Anche qui Travaglio non è contestabile e credo che queste considerazioni contrastino bene quanto ha detto il Barnard nel suo articolo anche se certe insinuazioni non sono confutabili con delle affermazioni contrarie proprio perché a tal fine non basta nemmeno l’averle enunciate.
SENZA UNA DEMOCRAZIA TRASPARENTE ED EQUILIBRATA NEI SUOI POTERI NON C’È LIBERTÀ, MA ANARCHIA (pure la Gasparri che consacra il monopolio Mediaset e la Frattini che santifica il conflitto d’interessi sono farina del nostro sacco).
Sulla Gasparri concordo con Travaglio e trovate nel sito gli scritti in materia. Non rammento al momento la legge Frattini, ma è una mia lacuna.
L’UGUAGLIANZA DEI CITTADINI VA GARANTITA NEL PUNTO DI PARTENZA (soprattutto alle suocere per gli appalti Rai e ai cognati per le case a Montecarlo).
Si può passare all’ultimo punto.
DALLA VERA UGUAGLIANZA DELLE OPPORTUNITÀ, LA DESTRA VUOLE COSTRUIRE UNA SOCIETÀ IN CUI MERITO E CAPACITÀ SIANO I SOLI CRITERI PER SELEZIONARE UNA CLASSE DIRIGENTE (avete presenti i ministri Ronchi e Urso? No? Ecco, appunto).
Qui mi sento di aggiungere che ho criticato spesso i due ex ministri. Per me questi politici avevano ricoperto ruoli estranei alla loro preparazione e alla loro storia politica.
C’è un peccato di supponenza, per il resto va aggiunto che si tratta di due protagonisti storici delle lotte per la destra e non mi ha sorpreso la loro scelta di Futuro e Libertà. Credo che sapranno contribuire a un ruolo di opposizione di tale partito nel centro destra.
Mi resta da motivare il perché ho commentato questo pezzo di Travaglio.
Come saprete io sostengo Ralph Nader, ma forse non sapete che lui è il più grande critico del Bipolarismo al mondo e a ben vedere quelli esposti sopra sono una parte corposa dei valori che rientrerebbero nel bipolarismo.
Vi lascio con un grazie a Travaglio e con un’ultima considerazione.
Ora posso concludere che nel bipolarismo ci sono affari e poteri, i valori languano anche nelle società bipolarizzata.
——
Franco Allegri è presidente dell’associazione Futuroieri e laureato in scienze politiche, nel 2008 riuscì a prevedere e spiegare il fallimento di Lehman Brother prevedendo anche la data del 18 settembre, da agosto 2009 spiega il litigio tra Berlusconi e Fini e di recente ha anticipato gli esiti del voto di fiducia, traduce scritti politici dall’inglese e si occupa di economia, diritto, cittadinanza. Su Facebook è Futuro Ieri.

Lo spettro della crisi sull’Europa: le novità di questi giorni!

Lo spettro della crisi sull’Europa: le novità di questi giorni! Considerazioni finali sulla finanza internazionale
27/06/2010
Di F. Allegri
Scrivo una nuova riflessione sulla crisi e questa volta mi concentrerò sul malato europeo a partire dalle novità internazionali (e non) delle ultime settimane: la finanziaria di Tremonti, la svalutazione dell’Euro al 20%, la Tobin tax riesumata e ridimensionata al G 20 e la crisi sociale ed economica di una Cina che rivaluta la sua moneta del 20% e alza anche gli stipendi per un pari importo. C’è molto da dire.
Parto da un soggetto che è debole a livello politico in Europa: l’Italia di Tremonti e soci; non facciamo parte del mondo della cattiva finanza, ma abbiamo ereditato così tanti debiti che anche a noi tocca il salasso. Avevo scritto che la proposta Tremonti conteneva molte trappole e giochi di prestigio: troppe entrate sono presunte e tanti tagli non erano stati discussi con i diretti interessati! Leggi il resto di questo articolo »

Considerazioni sulla crisi in corso e futura

Considerazioni sulla crisi in corso e futura
08/06/2010
Di F. Allegri
Domenica ho finito di tradurre e ho pubblicato lo scritto di Ralph Nader che dal primo marzo ha ispirato le mie considerazioni sulla crisi attuale.
In quello scritto intitolato “Impero, Oligarchia e Democrazia” e ispirato da 2 pagine del New York Times si esprimevano 2 concetti principali:
a) il fallimento Greco era vicino e causato dalle solite banche di affari;
b) la crisi USA è dovuta anche alla guerra in Afganistan che langue e alle scelte degli ultimi presidenti (a suo tempo tradussi anche la lettera del capitano Hoh che Nader richiama: la trovate in archivio).
Ralph Nader ha scritto tante volte della crisi USA, fu lui che nell’aprile del 2008 scrisse che Lehman Brothers era una banca fallita e fu grazie a questa convinzione che calcolai il giorno del fallimento ovvero il 18 settembre. Leggi il resto di questo articolo »

Sul De Reditu Suo: Gli ultimi pezzi pubblicati

Sul De Reditu Suo: Gli ultimi pezzi pubblicati
20/05/2010

Di F. Allegri
Oggi voglio riflettere sugli ultimi pezzi pubblicati dell’opera del Professor Nappini. Mi riferisco agli scritti intitolati: “Vecchie e nuove tenebre” del giorno 08/02/2010; “Questo potere trasforma il mondo umano” del 09/02/2010 e “Dove sei Italia, antica terra gentile?”.
Il primo scritto è dedicato a Giordano Bruno. Concordo con il professore: nessuno ricorda le idee del monaco eretico!
Siamo noi che dobbiamo portare avanti il principio del “libero esame” e della libertà della ricerca. Leggi il resto di questo articolo »

La Tobin Tax contro la crisi dei ceti medi e bassi

09/01/2009

Di F. Allegri

Torno a scrivere sulla Tobin Tax dopo aver letto la consueta riflessione filosofica del professor Nappini sulla crisi che ci circonda e che lui affronta a livello culturale, storico e sociale. Nella prima parte della sua riflessione il professore afferma: “… con la crisi emerge lentamente la realtà concreta di un mondo umano di lavoratori precari e di uomini e donne dei ceti sociali “medio – bassi” umiliati e schiacciati da questi anni di cattiveria e follia egoistica. Gli stipendi di chi lavora per i privati o per la pubblica amministrazione sono stati messi sotto in questi ultimi dieci anni dal costo della vita crescente e aggravati dalla diffusa povertà portata dalla crisi. Quello che era il, vecchio ceto medio è stato umiliato, offeso, punito e calunniato; lui più dei proletari e degli immigrati era l’oggetto del cieco e ottuso odio di classe dei miliardari e dei loro esperti al soldo”.

Condivido questa riflessione e la metto all’inizio della mia nella quale, come ho detto parlerò ancora di Tobin (Nader) Tax, ma prima voglio far dire al professor Nappini un’altra cosa.

Egli ha sostenuto nel suo scritto: “… oggi le minoranze di miliardari miracolati da questa opera di Leggi il resto di questo articolo »

Consiglio Comunale n°20 23/11/2011 PUA
Consiglio Comunale n°21 28/11/2011
Parassiti: spot istituzionale
Conto alla rovescia
febbraio: 2012
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